Banche italiane più sicure e a rischio, i risultati del controllo ufficiale Bce nel 2022

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Banche italiane più sicure e a rischio,

Quali sono le banche più sicure

Parametro fondamentale per la Bce per capire quali sono le banche più sicure nel 2022 è il Cet1. Ecco i risultati emersi in relazione al sistema italiano.

Ecco le nuove rilevazioni della Banca centrale europea sugli istituti di credito comunitari e italiani più sicuri e rischio. Stiamo parlando dell'ultimo Serp (Supervisory Review and Evaluation Process) ovvero il report della Bce che valuta lo stato di salute del comparto. Gli istituti di credito italiani fanno registrare dati positivi rispetto ai requisiti richiesti. Esaminiamo tutto:

  • Quali sono per la Bce le banche più sicure nel 2022

  • Nuovo processo annuale ufficiale della Bce nel 2022

Quali sono per la Bce le banche più sicure nel 2022

Parametro fondamentale per la Bce per capire quali sono le banche più sicure nel 2022 è il Cet1, misura di capitale introdotta nel 2014 come strumento preventivo per proteggere l'economia da una crisi finanziaria, in gran parte nel contesto del sistema bancario europeo. Tutte le banche dell'area dell'euro dovrebbero soddisfare il coefficiente Cet1 minimo richiesto del 15,1% delle attività ponderate per il rischio nel 2022, rispetto al 14,9% nel 2021. Dopo la crisi finanziaria del 2008, il Comitato di Basilea ha formulato una serie riformata di standard internazionali per la revisione e il monitoraggio dell'adeguatezza patrimoniale delle banche.

Questi standard, chiamati collettivamente Basilea III, confrontano le attività di una banca con il suo capitale per determinare se la banca potrebbe resistere alla prova di una crisi. Il capitale è richiesto dalle banche per assorbire le perdite impreviste che si verificano nel normale corso delle operazioni bancarie. Il quadro di Basilea III inasprisce i requisiti patrimoniali limitando il tipo di capitale che una banca può includere nei suoi vari livelli e strutture patrimoniali. La struttura del capitale di una banca è costituita da Tier 2 Capital, Tier 1 Capital e Common Tier 1 Capital.

Sulla base del Cet1 e del Pillar 2 Requirement (P2R), la Banca centrale europea ha stilato allora la graduatoria degli istituti di credito più solidi. Ricordiamo che P2R è la componente del patrimonio che ogni singola banca deve aggiungere a quelli che formano il Cet1 Ratio e il Total Capital Ratio.

Si tratta di una percentuale dell'attivo che viene decisa in maniera discrezionale dalla stessa Bce. Nel 2019 la Bce ha raccomandato alle banche alcuni aspetti da prendere in considerazione, come la pubblicazione delle dimensioni e della composizione dei loro P2R come parte delle loro pratiche di comunicazione.

La Bce ha inoltre comunicato l'intenzione di pubblicare il P2R consolidato di ogni banca o gruppo bancario da essa vigilato e ha invitato le banche che non avevano già comunicato i propri P2R ad approvarne la pubblicazione da parte della Bce. La classifica delle banche italiane più sicure è allora la seguente:

  • Credito Emiliano Holding

  • Mediobanca - Banca di Credito Finanziario

  • UniCredit

  • Intesa Sanpaolo

  • Banco BPM

  • BPER Banca

  • Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano

  • Banca Monte dei Paschi di Siena

  • Banca Popolare di Sondrio

  • Iccrea Banca

  • Banca Carige

Nuovo processo annuale ufficiale della Bce nel 2022

Le autorità di vigilanza bancaria, nella ricerca delle banche più sicure nel 2022, prendono in considerazione determinati risultati qualitativi della prova di stress, come la tempestività e l'accuratezza dei dati e la qualità delle informazioni, nella loro valutazione della governance e della gestione del rischio delle banche nell'ambito del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale.

L'impatto quantitativo dello scenario avverso delle prove di stress è anche un elemento essenziale per definire il livello di raccomandazione nell'ambito del secondo pilastro P2G. Si tratta di una raccomandazione prudenziale che definisce la quantità di capitale che le banche dovrebbero detenere per poter resistere a situazioni di crisi. Questa metodologia è semplice nella sua progettazione, ma garantisce parità di trattamento e coerenza, consentendo nel contempo di tenere debitamente conto delle specificità di ciascuna banca nella definizione del livello finale di P2G.