Bitcoin: primo negozio in Italia dove acquistare criptovaluta

Il funzionamento è in tutto e per tutto simile ai Comproro che si trovano nelle strade delle città italiane. La differenza è che si tratta di un Comproeuro a tutti gli effetti.

Bitcoin: primo negozio in Italia dove ac

Bitcoin: primo negozio in Italia


Solo il tempo potrà dire se il Bitcoin (e altre criptovalute) si riveleranno una bolla o, come iniziano a sostenere autorevoli analisti, l'equivalente dell'oro in termini di affidabilità e modalità per conservare ricchezza nel lungo termine. Di certo le grandi istituzioni finanziarie stanno iniziando a prendere tremendamente sul serio questa opzione e c'è chi, anche in Italia, permette di acquistare Bitcoin. Il primo negozio dove acquistare la criptovaluta Bitcoin si trova a Rovereto, in provincia di Trento. Il funzionamento è estremante semplice: si varca la soglia di ingresso con gli euro e se ne esce con un portafogli digitali pieno di Bitcoin. In realtà, sono previste limitazioni alla quantità dello scambio. Almeno per ora le transazioni non possono superare il tetto di 1.000 euro. A dimostrazione del successo, circolano già le liste dei negozi e dei supermercati della grande distribuzione organizzata che già accettano la criptovaluta.

Bitcoin: come acquistarli in Italia

Tutto è allora molto semplice e rapido al negozio di Rovereto (via Rialto 21, proprio in pieno centro), purché ci si ricordi di presentarsi con un documento di identità in corso di validità accanto agli euro da convertire in Bitcoin. Tanto per intenderci, il funzionamento è in tutto e per tutto simile ai Comproro che si trovano nelle strade delle città italiane. La differenza è che si tratta di un Comproeuro a tutti gli effetti. E siccome si tratta di una materia pressoché nuova e per molti versi poco conosciuta, il personale del negozio fornisce informazioni e consulenza sui convenienza e rischi nello scommettere sulle cripotovalute e sul Bitcoin in particolare. In fin dei conti, non c'è improvvisazione perché a gestire il negozio trentino c'è una società, inbitcoin, specializzata nello sviluppo di prodotti e servizi per l'uso dei Bitcoin.

A dimostrazione di come fanno sul serio, nella squadra sono entrati anche il ceo Federico Monti, presidente di Nuit-nuovi imprenditori Italia, e l'amministratore Fabio Degasperi, titolare del negozio 100-one, due volti imprenditoriali molto noti. Una sfida dal valore doppio poiché sarebbe stato più semplice scommettere su altri Paesi europei. Importante evidenziare come non si tratti di un progetto perché il negozio è già aperto e e attivo. Per incentivare lo scambio, i titolari hanno già promosso le Bitcoin card natalizie ovvero delle vere e proprie card per investire nella criptovaluta e da regalare in vista delle festività di fine anno. Come dire, orginalità e redditività.

Bitcoin Valley italiana

Come spiegato da Marco Amadori di inbitcoin al quotidiano Il Dolomiti che ha lanciato la notizia, l'ambiziosa intenzione è adesso quella di rendere la provincia di Trento una sorta di Bitcoin Valley sempre più importante. A suo dire si tratta di una prospettiva di rilievo per attirare imprese e industrie ovvero creare ricchezza e posti di lavoro per rilanciare il territorio. Tra l'altro si tratta di un franchise e di conseguenza possono essere avanzate richieste per aprire altri punti in Italia e all'estero.