Bolletta del telefono, come contestare. Quando e come si può chiedere rimborsi

La prima cosa da fare è spedire una lettera di contestazione alla compagnia telefonica con i dati personale e le regioni del reclamo.

Bolletta del telefono, come contestare.

Contestare la bolletta del telefono

Può capitare più spesso di quanto si possa credere di aprire la busta contenente la bolletta del telefono e trovare addebitato un importo non corrispondere ai consumi reali. E può succedere non solo e non tanto per il numero chiamate, ma anche per l'attivazione di servizi non richiesti. Cosa fare? Nel caso in cui no sia stata prevista la domiciliazione bancaria per cui l'operazione da effettuare è quella del rimborso, occorre avviare la procedura di contestazione della fattura. C'è un iter ben preciso da seguire e non è affatto detto che sia breve. Anche se le regole 2019 hanno previste tempistiche più precise in riferimento ad alcuni passaggi, è necessario dotarsi di buone dose di pazienza e di perseveranza.

Bolletta del telefono, lettera di reclamo

La prima cosa da fare è spedire una lettera di contestazione alla compagnia telefonica con tutte le informazioni del caso ovvero dati anagrafici, codice cliente e motivi del reclamo con tanto di fotocopia della bolletta. Un modello di lettera potrebbe essere la seguente: "Con la presente il sottoscritto ..., titolare dell'utenza telefonica n ... con la vostra compagnia, in virtù di regolare contratto ... contesta l'importo del traffico telefonico riportato sulla bolletta ... del ... con scadenza il ...".

Ma se questa è l'introduzione di base comune a tutte, occorre specificare meglio la propria posizione. Ad esempio: "Posto che il suddetto importo appare sproporzionato rispetto al traffico realmente effettuato e quindi deve ritenersi sicuramente errato, richiede l'invio di un resoconto dettagliato del proprio traffico telefonico relativo al periodo considerato, nonché l'effettuazione da parte vostra di opportuni controlli per verificare che non ci siano intromissioni fraudolente sulla sua linea".

Quindi è meglio essere chiari e scrive in conclusione, prima di data e firma che "il sottoscritto contesta la richiesta di pagamento di tali importi e rimane in attesa dei vostri controlli e dei vostri nuovi conteggi". La principale difficoltà è l'individuazione dell'esatto indirizzo a cui inviare la documentazione, tenendo conto che, anche consultando i siti web dei gestori, non è immediatamente disponibile.

A essere importante non è solo il contenuto, ma anche la forma e la procedura da seguire poiché la missiva contenente la contestazione deve essere spedita con raccomandata con ricevuta di ritorno oppure più comodamente via posta elettronica attraverso un indirizzo Pec. Stando infatti alle nuove regole 2019 il valore di un messaggio di Posta elettronica certificata ha lo stesso valore legale di una raccomandata. E lo stesso valore è attribuito alla ricevuta di ritorno.

Contestare la bolletta del telefono al giudice di pace

Conclusa questa operazione occorre attendere la risposta della compagnia telefonica alla lettera di reclamo. Ma non è affatto così scontato che arrivi. In caso di silenzio, ma anche di replica non adeguata alle proprie aspettative, è opportuno rivolgersi a un ente esterno per fare valere le proprie ragioni. Può innanzitutto essere il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) della propria regione, ma anche le associazioni dei consumatori che spesso e volentieri forniscono assistenza per questo tipo di attività oppure la Camera di commercio. L'obiettivo è raggiungere un accordo di conciliazione tra le parti senza passare dalle vie legali. L'eventuale intesa tra le parti deve necessariamente essere trovata entro un mese altrimenti non assume alcune valore. Ma nel caso ai accensione del semaforo verde non può essere cambiata e va rispettata fino in fondo.

Naturalmente non è affatto detto che questo tentativo vada a buon fine perché le due parti sono ferme sulle proprie ragioni e non si riesce ad arrivare a un punto di sintesi. La sola strada percorribile diventa allora quella del giudice di pace ovvero della proposizione di una causa al gestore telefonico.

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di Marianna Quatraro pubblicato il