Bolletta luce a Pompei da shock. Ecco perchè. E in arrivo ulteriori bollette record tutta Italia

La vicenda della famiglia di Pompei e della bolletta da capogiro è stata seguita e portata al centro dell'attenzione pubblica da Federcontribuenti.

Bolletta luce a Pompei da shock. Ecco pe

Bolletta da capogiro, cosa fare


Una bolletta della luce a Pompei shock, ma non è la sola, anzi stanno sempre più aumentando casi come questo. E si annunciano conl'arrco dei conguagli altre bollette per diversi italiani.
 

C'è una precisa disposizione di legge dalla quale non si scappa e che le stesse società di gestione di luce, gas e acqua sono tenute a rispettare: in caso di fatture relative a periodi di consumi superiori ai due anni il cliente può opporsi al pagamento dei corrispettivi, purché lo faccia con richiesta scritta. Eppure così non sembra che sia capitato a quella famiglia di Pompei chiamata a pagare complessivamente la cifra da capogiro di 3.000 euro. Si tratta infatti del risultato finale di tre bollette recapitate a distanza di pochi giorni l'una dell'altra: la prima di 78 euro regolarmente pagata, la seconda da 260 euro con rimborso nota di credito e la terza da 2.822,26 euro. Il problema è che quest'ultima è il ricalcolo del lungo periodo dal mese di settembre 2012 a quello di novembre 2017.

La vicenda della famiglia di Pompei e della bolletta da capogiro è stata seguita e portata al centro dell'attenzione pubblica da Federcontribuenti che ha auspicato una soluzione bonaria per la risoluzione della questione. Altrimenti la via della procura della Repubblica sarà inevitabile. Ma più in generale, l'associazione per la tutela dei contribuenti, dei consumatori e delle imprese fa presente che se si rispettasse la legge evitando conteggi assurdi, il non rispetto contrattuale e tante altre operazioni tutte da verificare non ci sarebbe bisogno di conciliare nulla tra operatore e utente. E inoltre- fa notare Federcontribuenti - per molti cittadini è difficile capire come avviare la procedura di conciliazione e il rischio è di restare incastrati nel complesso aggeggio e pagare di proprio le lacune legislative.

E in arrivo altre....

C'è ancora agitazione sul fronte bollette perché sono in arrivo i maxi-conguagli. Significa che l'importo da pagare sia per la luce e sia per il gas sarà più alto per via del ricalcolo dei consumi in fattura. O almeno, così sono formalmente indicati. Perché dal mese di marzo di quest'anno è in vigore la norma contro i maxi-conguagli in bolletta di consumi vecchi di più due anni. Di conseguenza sono state trovate altre formule per giustificare l'aggravio dei costi. E non si tratta di ritocchi marginali perché l'importo richiesto può arrivare fino a 500 euro. Tuttavia, come viene fatto notare è possibile presentare reclamo e non pagare il conguaglio sui consumi non fatturati nelle bollette precedenti.

Ricordando come il ricalcolo sia una sezione presente in bolletta solo quando sono ricalcolati importi già fatturati in precedenza e che deve essere motivato (nella fattura deve esserne indicato il periodo temporale, gli importi ricalcolati e la somma a debito o a credito) Federcontribuenti invita a difendersi dai maxi-conguagli in bolletta. I passaggi da seguire sono tre: fare reclamo alla società per mezzo pec o raccomandata, attendere entro 40 giorni la risposta che quasi sempre è negativa, denunciare all'Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) il comportamento scorretto e aspettare l'avvio della procedura di sanzione verso l'azienda.

Due precisazioni sono necessarie: con questa procedura viene avviata la procedura di conciliazione con la quale si cerca di trovare un accordo con la società fornitrice dei servizi di luce e gas. E poi, per importi inferiori a 2.500 euro è possibile evitare in giudizio il gestore dal giudice di pace, anche per la richiesta di eventuali danni. Come fa notare Federcontribuenti, luce, gas e acqua sono considerati beni di prima necessità e allora vanno tutelati e garantiti a tutti i cittadini senza possibilità di frode ed è tempo di riordinare e normalizzare tutto il sistema delle utenze domestiche, anche per spezzare questo sistema collaudato di invio a raffica di conteggi pazzi.

Nonostante lo scorso anno l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas abbia stabilito la sostituzione e l’installazione presso l’utenza finale di contatori cosiddetti intelligenti capaci di leggere a distanza il consumo di energia, per garantire agli utenti l’esclusivo pagamento di quanto effettivamente consumato, visto che con il contatore elettronico è possibile controllare i consumi e conoscere in ogni momento l’effettiva potenza assorbita, beneficiando di alcuni vantaggi, rispetto ai vecchi contatori, come il fatto che attraverso la lettura a distanza la bolletta verrà calcolata sulla base dei consumi puntualmente registrati, continuano ad essere decisamente elevati i cosiddetti conguagli.

Le nuove leggi in difesa del consumatore

La buona notizia per gli utenti domestici e i piccoli imprenditori arriva sul versante bollette di luce e gas. La prescrizione per pagare cambia e, dopo il provvedimento preso dalla commissione Bilancio della Camera, si accorcia a soli due anni rispetto ai cinque previsti prima. Il nuovo termine vale anche per i rapporti tra distributore e venditore, con l'operatore del trasporto e con gli altri soggetti della filiera.

Queste nuove disposizioni entreranno in vigore dal primo marzo 2018 per quanto riguarda le bollette della luce e dal primo gennaio 2019 per quanto riguarda quelle del gas. Nei contratti di fornitura del servizio idrico, invece, la prescrizione di due anni vale solo nei rapporti con utenti domestici e micro imprese e scatterà dal primo gennaio 2020.

Le novità sulle bollette sia della luce che del gasi entreranno in vigore, come abbiamo già avuto modo di vedere, in maniera scaglionata per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico avrà 60 giorni di tempo, a partire dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2018, per definire le misure necessarie all'implementazione del sistema attuale in materia di tempistiche di fatturazione tra gli operatori della filiera dell'energia elettrica e il gas.

In caso di emissione di fatture a debito per conguagli riferiti a periodi maggiori a due anni, l'utente che ha presentato un reclamo ha diritto alla sospensione del pagamento. Ma solo nel caso in cui l'Autorità garante della concorrenza e del mercato abbia aperto un procedimento per l'accertamento di violazioni del codice del consumo, relative alle modalità di rilevazione dei consumi, di esecuzione dei conguagli e di fatturazione.

La norma che cambia le regole della prescrizione, accorciandone i termini per la luce e il gas a tutto vantaggio dei consumatori domestici e dei piccoli imprenditori, dovrebbe essere approvata senza grandi problemi dunque e rientrare nella prossima legge di bilancio. Il via libero della commissione bilancio rappresenta infatti una garanzia sul fatto che il provvedimento non dovrebbe essere messo in discussione durante l’iter di approvazione in Parlamento.

Previsti tagli alla prescrizione quinquennale nei contratti di fornitura di energia elettrica, gas e acqua, di tre anni, prevedendo che il diritto al pagamento del corrispettivo si prescriva in due anni. Si tratta di una vera e propria boccata d'ossigeno per i cittadini che si vedono arrivare maxiconguagli anche dopo diversi anni. A beneficiarne saranno soprattutto gli utenti domestici e gli imprenditori per i quali i maxi conguagli rappresentano davvero un incubo.

Le norme approvate prevedono che in caso di emissione di bollette di conguaglio relative a periodi più vecchi di due anni, gli utenti che abbiano presentato reclamo hanno diritto alla sospensione del pagamento finchè non venga accertata la legittimità della condotta dell'operatore. In ogni caso, gli utenti avranno diritto, all'esito delle verifiche, di ottenere il rimborso dei pagamenti effettuati a titolo di conguaglio indebito entro tre mesi. Un provvedimento, quello della riduzione della prescrizione delle bollette a due anni che fa il paio con un altro analogo che va a vantaggio dei consumatori.