Bolletta luce e gas, stangata e rincari per tre motivi. Ecco come e di quanto

Stangata per aumento dell'inflazione e per altri motivi anche più importanti. E come difendersi e contestare in caso di errori sempre più in crescita

Bolletta luce e gas, stangata e rincari

Come contestare la bolletta luce


Aumenti delle bollette di luce e gas per almeno tre motivi, tra cui la rirpesa dell'inflazione (ma non solo) e nello stesso vengono segnalati anche diversi errori. Vediamo come si possono contestare.
 

Se c'è un errore da non commettere è il mancato controllo della bolletta della luce. Le voci di spesa vanno verificate una per una perché errori e imprecisioni sono dietro l'angolo. Di positivo c'è che rispetto al passato, le bollette sono adesso un po' più chiare. L'importo complessivo viene infatti suddiviso in più voci così da permettere di capire dove vanno a finire i soldi. E attenzione, lo anticipiamo subito, nel caso in cui nella fattura emessa dalla società che gestisce l'energia elettrica sia presente l'Iva sulle accise, la bolletta è illegittima. Si tratta cioè di un errore e di conseguenza occorre procedere con la contestazione.

Contestare la bolletta luce se ci sono errori

Che gli errori sia in buona o in cattiva fede poco importa. Di certo c'è che nel caso di errori occorre procedere con l'immediata contestazione. Detto in altri modi, prima di passare alla cassa e procedere con il pagamento - qualunque sia l'importo indicato nella bolletta - è sempre utile procedere con un'attenta lettura. Perché poi tornare indietro ovvero farsi rimborsare i soldi illegittimamente versati è ua operazione più complicata. L'errore più comune presente nella fattura della luce riguarda il pagamento dell'Iva sulle bollette. In estrema sintesi non si possono applicare le tasse sulle tasse e quindi l'Iva è illegittima se viene calcolata sulle imposte.

Nel caso specifico delle bollette della luce, l'Iva da applicare è al 10% sul costo totale del consumo per le utenze domestiche e al 22% per i clienti con usi diversi. Tra le voci a cui prestare attenzione - spesa per l'energia, spesa per il trasporto dell'energia e la gestione del contatore, spese e oneri di sistema - c'è l'accisa sull'energia elettrica ovvero l'imposta erariale di consumo applicata alla quantità di energia consumata e a essa sommata. Ebbene, proprio questo è il punto centrale: se l'Iva dovesse essere applicata alla accise, la bolletta è da considerare illegittima perché l'imponibile dell'Iva si calcola solo su consumi, spesa per il trasporto e oneri di sistema.

Come contestare? Ricalcolo delle bollette degli ultimi cinque anni

E non è tutto perché nel caso ci si accorga di questo errore è possibile chiedere il ricalcolo con rimborso delle maggiori somme versate negli ultimi cinque anni. La contestazione va presentata all'Arera, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Se il tentativo di conciliazione online non va a buon fin In caso di esito negativo si può proporre ricorso al giudice di pace chiedendo la restituzione degli importi versati e non dovuti negli ultimi cinque anni o comunque dall'inizio del contratto se l'utenza è stata attivata prima.

Primo motivo rincari

Non c'è nulla da fare perché se c'è qualcosa che caratterizza le bollette pagate dagli italiani è il costante aumento dei costi. Il trend è ben chiaro e spunta sempre una nuova motivazione per piccole e grandi stangate. Come quella svelata adesso da Stefano Besseghini in audizione in Parlamento. Stiamo parlando del presidente dell'Autorità per l'energia che ha rivelato come dal mese di gennaio saranno recuperati i costi nascosti. Di cosa si tratta? Molto semplicemente con la prossima revisione delle tariffe le famiglie italiane inizieranno a pagare per gli oneri che sono stati congelati negli ultimi sei mesi per contenere i rincari dei prezzi delle materie prime.

C'è solo un aspetto positivo che, almeno temporaneamente, compenserà l'aggravio dell'impegno di spesa per le bollette di gas e luce. Se allora dal mese di gennaio del prossimo anno scatteranno gli oneri bloccati da giugno scorso a oggi per non far gravare sulle tasche degli italiani gli aumenti, il provvedimento diventerà esecutivo insieme alla riduzione (almeno una volta) dei prezzi che finirà per annullare - in parte o del tutto - la più alta voce di spesa. Tanto per intenderci, il giro di affari a cui si fa riferimento è pari a 2 miliardi di euro.

A dirla tutta, Besseghini - nel ribadire le ragioni dei consistenti aumenti delle tariffe per la fornitura di elettricità e gas naturale e difendere le scelte effettuate negli ultimi mesi - invita a mantenere un atteggiamento di ottimismo perché non esclude la possibilità di utilizzare eventuali congiunture positive nel 2019 per accorciarne la durata, senza gravare in maniera eccessiva sull'andamento della spesa per il servizio. Non resta che attendere, anche perché non è affatto da escludere - come sembra trapelare in queste ore - che il governo possa intervenire in maniera diretta sulla questione consumi energetici con provvedimenti per favorire la diffusione delle rinnovabili e di forme alternative di approvvigionamento di energia.

Secondo motivo rincari

Non si tratta di un rischio ma qualcosa in più. L'aumento del famigerato spread farà rincarare anche gli importi delle bollette di luce e gas. Sì, proprio quello che sono state ritoccate verso l'alto nel cuore dei mesi estivi e lo saranno ancora di più dall'inizio del prossimo anno. La variabile da cui dipendono i destini economici dello Stato italiano e delle famiglie continua a essere lo spread. Si tratta del differenziale tra i titolo di Stato italiani (Btp) e quelli tedeschi (Bund) degli ultimi dieci anni. Più la forbice si allarga e più guai si prospettano per gli italiani. E viceversa: se la distanza è contenuta si veleggia in tranquillità. Ma le previsioni dei prossimi mesi non fanno dormire sonni tranquilli.

Cosa sta allora succedendo? Semplice: l'effetto spread starebbe diventando così travolgendo da non coinvolgere solo la rata del mutuo, le cui conseguenze per chi l'ha accesso negli anni più difficili o semplicemente da chi ha scelto la formula del tasso variabile, sono ben note. Ma anche le bollette della luce e del gas, quelle da cui non si può scappare e che tutti, tranne pochissime eccezioni, siamo chiamati a pagare. E tanto per non farci mancare proprio nulla, sarebbero da mettere in conto anche conseguenze su altri settori a tariffa regolata, come l'acqua, altro bene pubblico a cui non si può rinunciare e le cui bollette per il consumo sono una costante.

Il punto è anche un altro: gli esperti invitano a non allarmarsi perché il rincaro degli importi in bolletta saranno comunque limitati e i consumatori non avvertiranno alcuna differenza di rilievo. Tuttavia si tratta pur sempre di un rincaro, che per giunta si andrà a sommare a quelli che con frequenza periodica gli italiani sono chiamati ad accettare. E che si aggiungerà all'annunciata impennata dei costi per via del prezzo più alto della materie prime. E il tutto mentre l'Autorità dell'energia, delle reti dell'ambiente è chiamata ad aggiornare il livello di remunerazione degli investimenti effettuati dalle società del settore. Insomma, una catena è composta da tanti anelli e alla fine dei giochi a sopportarne il peso saranno chiamati i consumatori finali.

Mai come in questo momento sui mercati europei all'ingrosso il metano e l'elettricità sono stati così cari nel periodo estivo. I quanti hanno sanno che n bolletta il Wacc, moltiplicato per il Rab (Regulatory asset base o Capitale investito regolatorio), finisce nella voce "Spese per il trasporto e la gestione del contatore", che incide fino al 20% del conto da pagare?

Terzo motivo rincari

Il terzo motivo dei rincari è l'inflazione che si sta di nuovo risvegliando e che ha portato un aumento sulle componenti di costo e di meaterie prime fino al 6,1% soprattutto a livello internazionale. Certo non dovrebbe alzarsi di molto l'inflazione ancora, ma l'obiettivo della Bce è quella di farla aumentarla ancora un pò nel corso dei prossimi due anni e, quindi, anche un certo rincaro ci potrebbe essere anche per questa componente.