Bolletta luce: una tassa nascosta in più oltre i rincari

Sono in tanti tra gli organi ufficiali a far notare la presenza di costi supplementari, praticamente nascosti, che fanno impennare verso l'alto l'impegno di spesa finale.

Bolletta luce: una tassa nascosta in più

Quando salgono i prezzi?


Iniziamo da un dato di fatto: dal primo gennaio di quest'anno è aumentato il costo dell'energia elettrica. Tradotto in altri termini, le bollette della luce sono più salate. E la giustificazione è sempre la stessa: l'aggravio dei costi di sostenuti dal gestore della rete per mantenere in equilibrio e in sicurezza il sistema elettrico. Il problema principale è però un altro: si tratta dell'ennesimo rincaro che coinvolge gli utenti italiani. Anno dopo anno con una puntualità impressionante, viene presentato il conto agli italiani che hanno poche armi con cui difendersi. Stando alle stime, nel giro di 12 mesi l'impatto per le tasche italiane è del 5,3% in più. Almeno in via ufficiale. Perché poi sono in tanti a far notare la presenza di costi supplementari, praticamente nascosti, che fanno impennare verso l'alto l'impegno di spesa finale.

Tassa nascosta sulla bolletta della luce

Sono due gli aspetti da tenere in considerazione nel calcolo della spesa finale. Innanzitutto per il 2019 è stata calendarizzata una riforma che avvantaggia chi ha consumi elevati e di conseguenza si rivela penalizzante per quelli domestici e, paradossalmente, per chi cerca di risparmiare e di non sprecare energia. Succede infatti che chi mostra consumi medi di 1.500 kWh in un anno subirà un aggravio di spesa di 80 euro, chi di 2.700 kWh di 20 euro. Una situazione paradossale che ha spinto l'Autorità per l'energia a frenare nell'adozione di questo provvedimento. E si tratta di un pericolo scampato considerando la mancata approvazione del parlamento degli strumenti di protezione delle fasce più deboli.

E attenzione, perché è lo stesso presidente dell'Autorità, Guido Bortoni, a parlare di vere e proprie tasse occulte nelle bollette dell'energia elettrica (e del gas). Il prossimo è un anno delicato anche perché il primo luglio termina il cosiddetto mercato a maggior tutela e a rimetterci potrebbero essere proprio i clienti più deboli. Significa che le tariffe di luce e gas non saranno più calmierate dallo Stato, ma ciascun gestore può procedere in autonomia. A oggi, il consumatore ha tre strade da percorrere: aderire alla proposta migrando subito al mercato libero, attendere che scatti l'obbligatorietà a luglio del 2019, scegliere una strada intermedia ovvero il contratto transitorio di Tutela Simile.

Quando salgono i prezzi?

In linea di massima, i prezzi salgono proprio in occasione dei periodo di consumo più alto. L'andamento delle tariffe energetiche pesa sui conti delle famiglie ma anche sui costi delle imprese e rende più onerosa la produzione.







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di Chiara Compagnucci pubblicato il