Bollette, conguagli luce e gas in arrivo con ricalcolo. Le cifre e quando si può non pagare

Ecco come fare per contestare le bollette pazze in arrivo di luce e gas. Importante fare reclamo alla società per mezzo pec o raccomandata.

Bollette, conguagli luce e gas in arrivo

Maxi-conguagli: quando si può non pagare


C'è ancora agitazione sul fronte bollette perché sono in arrivo i maxi-conguagli. Significa che l'importo da pagare sia per la luce e sia per il gas sarà più alto per via del ricalcolo dei consumi in fattura. O almeno, così sono formalmente indicati. Perché dal mese di marzo di quest'anno è in vigore la norma contro i maxi-conguagli in bolletta di consumi vecchi di più due anni. Di conseguenza sono state trovate altre formule per giustificare l'aggravio dei costi. E non si tratta di ritocchi marginali perché l'importo richiesto può arrivare fino a 500 euro. Tuttavia, come viene fatto notare è possibile presentare reclamo e non pagare il conguaglio sui consumi non fatturati nelle bollette precedenti.

Maxi-conguagli: quando si può non pagare

Ricordando come il ricalcolo sia una sezione presente in bolletta solo quando sono ricalcolati importi già fatturati in precedenza e che deve essere motivato (nella fattura deve esserne indicato il periodo temporale, gli importi ricalcolati e la somma a debito o a credito) Federcontribuenti invita a difendersi dai maxi-conguagli in bolletta. I passaggi da seguire sono tre: fare reclamo alla società per mezzo pec o raccomandata, attendere entro 40 giorni la risposta che quasi sempre è negativa, denunciare all'Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) il comportamento scorretto e aspettare l'avvio della procedura di sanzione verso l'azienda.

Due precisazioni sono necessarie: con questa procedura viene avviata la procedura di conciliazione con la quale si cerca di trovare un accordo con la società fornitrice dei servizi di luce e gas. E poi, per importi inferiori a 2.500 euro è possibile evitare in giudizio il gestore dal giudice di pace, anche per la richiesta di eventuali danni. Come fa notare Federcontribuenti, luce, gas e acqua sono considerati beni di prima necessità e allora vanno tutelati e garantiti a tutti i cittadini senza possibilità di frode ed è tempo di riordinare e normalizzare tutto il sistema delle utenze domestiche, anche per spezzare questo sistema collaudato di invio a raffica di conteggi pazzi.

Nonostante lo scorso anno l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas abbia stabilito la sostituzione e l’installazione presso l’utenza finale di contatori cosiddetti intelligenti capaci di leggere a distanza il consumo di energia, per garantire agli utenti l’esclusivo pagamento di quanto effettivamente consumato, visto che con il contatore elettronico è possibile controllare i consumi e conoscere in ogni momento l’effettiva potenza assorbita, beneficiando di alcuni vantaggi, rispetto ai vecchi contatori, come il fatto che attraverso la lettura a distanza la bolletta verrà calcolata sulla base dei consumi puntualmente registrati, continuano ad essere decisamente elevati i cosiddetti conguagli.

Cosa sono i conguagli e come si calcolano

Il conguaglio di una bolletta di luce o gas indica la somma da versare, spesso elevata, di compensazione dei consumi tra quelli stimati e quelli effettivi. Se la cifra della bolletta di conguaglio di luce e gas dovesse risultare esorbitante, è consigliabile verificare il periodo di riferimento visto che in alcuni casi si può anche trattare di anni e quindi verificare il corretto eventuale pagamento di tutte le bollette. Per evitare di ricevere bollette di conguaglio di luce e gas dai costi esorbitanti, sarebbe preferibile che il consumatore esegua in piena autonomia le letture dei contatori con periodicità e riceva le fatture secondo i tempi previsti dai contratti di fornitura.

Conguagli di bollette tra vecchi e nuove regole

Se le vecchi regole hanno portato per anni a salassare i consumatori con conguagli, come detto stratosferici, le nuove regole 2017-2018 dovrebbero permettere di dire addio agli ingenti conguagli. Le ultime notizie confermano, infatti, l'entrata in vigore di una nuova norma che vieterebbe l'invio di conguagli troppo elevati. Una nuova proposta di legge sul tavolo della Commissione Attività produttive della Camera prevede:

  1. la possibilità di considerare illegittimo il conguaglio nel caso in cui dovesse superare un periodo di due anni, per cui non si potrà procedere a staccare l’utenza a chi non paga;
  2. la possibilità per gli utenti di non pagare le fatture emesse sulla base di consumi stimati per periodi per cui abbiano comunicato in tempo gli effettivi consumi.

Stando a quanto puntualmente riportato nella nuova proposta di legge, nei contratti di fornitura di energia elettrica, di gas e del servizio idrico, l’emissione di fatture a debito nei confronti dell’utente per conguagli non possono essere riferiti a periodi maggiori di due anni, considerata pratica commerciale contraria ai princìpi di buona fede e correttezza. Inoltre, sempre stando a quanto si legge, per conguagli riferiti a periodi maggiori di due anni, l’utente può non pagare fino a quando non sarà verificata la legittimità del condotta dell’operatore. Se le autorità competenti dovessero accertare comportamenti illegittimi da parte dei gestori dei servizi di fornitura di energia elettrica, di gas e del servizio idrico, gli utenti potranno non pagare le fatture emesse. La nuova proposta prevede comunque la possibilità per l’utente di chiedere il pagamento rateale del conguaglio.

Questa nuova proposta è stata avanzata con l’intento di cancellare l’abitudine di invio di bollette di conguaglio esorbitanti nei confronti delle quali spesso gli utenti non hanno mai potuto far nulla finora se non pagare. Questa nuova norma, volta ad una decisa riduzione degli importi che potrebbero arrivare con i conguagli, dovrebbe contribuire a ridurre notevolmente le cifre che gli utenti dovranno versare, soprattutto perchè saranno vietati conguagli riferiti a periodi maggiori di due anni. Oggi arrivano anche a cinque anni ed è chiaro immaginare il costo che possono prevedere.