Bollette della luce: si pagherà il 46% in più. I motivi

Il paradosso è che se fino ad oggi risparmiare energia era un mantra per le famiglie italiane costrette a far quadrare bilanci sempre più asfittici, in futuro fare attenzione ai consumi sarà inutile

Bollette della luce: si pagherà il 46% i

Le famiglie italiane si preparino alla stangata sui consumi di energia


Le chiamano armi di distrazioni di massa e, a quanto pare, funzionano. Così a dicembre, mentre guelfi e ghibellini dell’indignazione a fasi alterne si armavano l’un contro l’altro per combattere la battaglia del sacchetto biodegradabile a un centesimo l’Autorità per l’energia si apprestava a decretare gli aumenti più elevati dell’ultimo quinquennio. Un +5,3 per cento sulle bollette della luce e un rotondo 5 per cento per quelle del gas.

E, come se non bastasse, dal primo gennaio del prossimo anno, stando alle previsioni che iniziano a circolare in questi anni, le famiglie si troveranno a dover sostenere il peso di aumenti del 46% in più. I motivi sono da ricondurre, come vedremo nell’articolo, alla volontà di rendere più conveniente la bolletta elettrica ai grandi consumatori, in sostanza alle grandi aziende, scaricando i costi sulle famiglie.

Bollette della luce si pagherà il 46% in più

Il paradosso è questo: se fino ad oggi risparmiare energia elettrica era una specie di mantra per le famiglie italiane, soprattutto per quelle costrette a fare i conti con situazioni economiche non certo floride, in futuro fare attenzione ai consumi sarà praticamente inutile. L’entrata in vigore delle nuove tariffe, come ha avuto modo di stigmatizzare anche l’Unione Nazionale Consumatori, costerà alle famiglie italiane circa ottanta euro in più all’anno. Chi ne avrà la possibilità potrà utilizzare i famosi ottanta euro in più in busta paga. E gli altri? Ma come se non bastasse dal primo gennaio 2019 gli aumenti saranno ancora più consistenti tant’è che si pagherà il 46% in più.

Questo a causa dell’entrata in vigore delle nuove tariffe progressive. Con il paradossale risultato che, a differenza del modello in uso fino ad oggi e legato al concetto che chi consuma di più paga di più, dal prossimo anno chi consuma poco, in pratica i nuclei familiari, sarà costretto a subire un aumento che arriverà fino al 46% in più. Questo accade in un paese nel quale, come ha certificato anche l’Osservatorio Ue sulla povertà energetica, si fa già fatica a pagare le bollette di luce e gas.

I motivi degli aumenti in Italia

Ma quali sono i motivi alla base di questi aumenti in Italia? Se da un lato l’Autorità per l'energia ha giustificato tale provvedimento con una serie di motivazioni che non convincono del tutto, come i costi per l’adeguamento e la sicurezza degli impianti, oppure l’estate troppo calda che ha fatto produrre meno luce, e ancora la scarsa efficienza delle reti del Sud, sono altri gli aspetti interessanti che potrebbero fornire spiegazioni più soddisfacenti.

Il decreto approvato lo scorso dicembre, infatti, stabilisce un forte sconto (per aumentarne la competitività sul mercato si dice) alle imprese ad alto consumo energetico, più di 2800. Un provvedimento che costerà circa due miliardi di euro, 1,7 per l’esattezza. Cifra che comunque dovrà essere pagata. Da chi? Dai soliti noti, ovvero le famiglie italiane che dovranno prepararsi ad aumenti consistenti sulla bolletta della luce e anche del gas.