Bollette gonfiate, troppo alte. Come fare reclamo e contestare. I passaggi

Sono tanti i motivi per cui presentare reclamo, dalla doppia fatturazione della bolletta luce in caso di un cambio fornitore all'importo sbagliato.

Bollette gonfiate, troppo alte. Come far

A chi fare reclamo per bolletta luce


Quante volte è capitato di ricevere una bolletta gonfiata e dai costi eccessivi? Come raccontano i continui fatti di cronaca, i casi di bollette troppo alte sono più frequenti di quanto si possa immaginare tra servizi fatturati ma non richiesti, maxi conguagli e importi sbagliati. E allora si pone inevitabilmente la questione su come fare reclamo e quali sono i passaggi per contestare. Ma poi ci sono tanti altri passaggi operativi a cui cercare una risposta: a chi rivolgersi per contestare una bolletta della luce i cui consumi sono ritenuti elevati rispetto a quelli reali? Cosa fare per non pagare quanto richiesto ma allo stesso tempo scongiurare il pericolo dell'interruzione della fornitura di energia elettrica.

A chi fare reclamo per bolletta luce

A norma di legge, le regole e i contatti per presentare reclamo per bolletta della luce per importo sbagliato devono essere chiaramente indicati dal gestore dell'energia elettrica. Dal punto di vista procedurale, il reclamo deve essere quanto più particolareggiato possibile e inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno per dimostrare, in caso di contestazioni, l'avvenuta ricezione. Di conseguenza, oltre alla descrizione dei fatti e alla ragione del reclamo con tanto di copia della bolletta contestata o del contratto, vanno indicati con estrema chiarezza anche i dati personali, il codice cliente univoco che si trova all'interno della bolletta e il codice identificativo di 14 caratteri della fornitura elettrica, presente nelle bolletta dell'energia elettrica e individuabile con la sigla Pod.

Bolletta luce troppo alta: termini e risposta

Sono tanti i motivi per cui presentare reclamo, dalla doppia fatturazione della bolletta luce in caso di un cambio fornitore al contratto non richiesto, dal servizio fatturato non richiesto e di cui non si è mai usufruito alla mancata o ritardata fatturazione fino ad arrivare al caso più frequente ovvero la bolletta luce con importo sbagliato e troppo alto. Ma qualunque sia la ragione, ci sono tempi ben precisi per la risposta da parte del gestore dell'energia elettrica. Più esattamente, dal momento della ricezione della contestazione è obbligato a rispondere in forma scritta nell'arco di 40 giorni. Ma cosa fare se non risponde o non accogliere il reclamo?

Ricorso al giudice di pace o all'Autorità garante

Se il gestore dell'energia elettrica non risponde o non accoglie il reclamo per la bolletta luce troppo alta e dai costi gonfiati, la strada da seguire è duplice e anche piuttosto rapidamente se non si paga e dunque per scongiurare l'interruzione della fornitura. La prima è quella di presentare ricorso al giudice di pace per chiedere il risarcimento danni; la seconda è di rivolgersi all'Autorità Garante se la società minacci l'interruzione del servizio. In realtà c'è anche una terza strada per fare valere le proprie ragioni ed è quella di contattare un ufficio di conciliazione e arbitrato tra associazioni di consumatori e enti gestori. Senza appunto dimenticare la possibilità di farsi affiancare da un'associazione di consumatori.