Bollette luce, acqua, gas non pagate perché in ritardo. Conoscere data invio solo con reclamo

Il problema delle bollette di luce, acqua e gas recapitate in ritardo è più comune di quel che sembra sia perché sono spedite senza alcun tracciamento.

Bollette luce, acqua, gas non pagate per

Bollette luce, gas, acqua in ritardo


Sembrava che fosse arrivare la svolta per le bollette di luce, acqua e gas ovvero per tutte quelle volte che arrivano in ritardo e con i consumatori costretti a pagare di più. Se in prima battuta l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni aveva dato il via libera all'indicazione della data di spedizione sulla busta, adesso si registra un ripensamento poco gradito dagli stessi utenti.

Quella che infatti appariva la soluzione più semplice e trasparente per inchiodare alle proprie responsabilità i gestori delle utenze di gas, luce e acqua nel caso di invio della bolletta a pochissimi giorni dalla scadenza, ma anche per individuare l'eventuale inefficienza dell'operatore postale, è stata ritenuta impraticabile dalla stessa Autorità.

Bollette in ritardo, la data non sarà indicata

Eppure il problema delle bollette di luce, acqua e gas recapitate in ritardo (e alcune volte mai ricevute) è più comune di quel che sembra sia perché sono spedite senza alcun tracciamento e con posta ordinaria e sia per i soliti problemi organizzativi di Poste italiane.

Il risultato è l'addebito di importi maggiori nella bolletta successiva per via di interessi di mora se non conseguenze più gravi nel caso di mancata regolarizzazione, come il distacco dell'utenza. Ed è per questa ragione che gli stessi gestori delle utenze di gas, luce e acqua spingono per la domiciliazione delle bollette ovvero per il prelievo automatico delle somme dai conti correnti degli intestatari. Ma anche per via di calcoli spesso errati, ecco che la soluzione non trova sempre riscontro.

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni aveva così ipotizzato l'inserimento della data d'invio sulla busta che contiene la bolletta. Ma la soluzione è stata bocciata perché adesso ritenuta troppo costosa per gli operatori postali. Da qui la nuova proposta: permettere all'utente di conoscere la data di invio della bolletta di luce, acqua o gas solo nel caso di presentazione di reclamo alla società postale responsabile della spedizione.

Anzi, per come messo nero su bianco dall'Agcom, l'operatore postale è chiamato a fornire una chiara rappresentazione cronologica delle operazioni che si concludono con il recapito della bolletta. Si tratta di una strada sicuramente più tortuosa dal punto di vista burocratico, ma poco costosa per la società postale.

Reclami e segnalazioni per bollette in ritardo

Ed è proprio questo l'aspetto salvaguardato dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che, sulla base dei reclami e delle segnalazioni allo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente, fa presente che i casi di ritardi nella ricezione della bolletta o di mancata ricezione sono in realtà pochi.

E lo sono a tal punto da non meritare sulla busta l'indicazione della data di spedizione. Più esattamente, i reclami (ma non i casi di ritardo nel loro complesso) sono stati 310 l'anno scorso e 398 due anni fa. Il tutto ricordando che sono 260 milioni di fatture di luce, acqua e gas spedite ogni anni agli italiani intestatari di una utenza.