Bollette luce e gas ancora aumenti per salvare Alitalia. Authority chiede blocco

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Si tratta di un rischio concreto? Sì, secondo l'Arera che ha inviato una segnalazione al governo e al parlamento bocciando la parte del decreto Crescita incriminata.

Bollette luce e gas ancora aumenti per s

Bollette luce e gas più care

L'allarme su rischio aumenti delle bollette di luce e gas è stato ufficialmente lanciato. Ma a sorprendere è questa volta la motivazione alla base dell'ennesimo rincaro che andrebbe a ripercuotersi nel budget familiare è la motivazione: la necessità di salvare (ancora una volta) Alitalia. A fare suonare il campanello d'allarme è stata l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente che in qualche modo ha voluto mettere le mani in avanti.

Il suo è stato infatti un vero e proprio appello affinché non vengano utilizzate le bollette di luce e gas per rimettere in piedi Alitalia. La conseguenza di questa decisione sarebbe presto detta: ripercussioni negative per famiglie e le imprese che potrebbero ritrovarsi a pagare di tasca propria l'eventuale buco creato dall'attuale gestione.

Alitalia da salvare, bollette luce e gas più care

Si tratta di un rischio concreto? Sì, secondo l'Arera perché non si è limitata a lanciare l'allarme sul possibile aumento del costo delle bollette di luce e gas per salvare Alitalia, ma ha inviato una segnalazione al governo e al parlamento bocciando senza mezzi termini quella parte del decreto Crescita in cui è contenuta la previsione di utilizzare le somme depositate nei conti della Cassa per i servizi energetici e ambientali, per assicurare la continuità aziendale della compagnia aerea in cambio dell'ingresso del Ministero dell'Economia nel capitale della new company per la nuova Alitalia.

Un percorso piuttosto cervellotica i cui a rimetterci sarebbero proprio gli utenti finali ovvero coloro che ogni due mesi si vedono recapitare la bolletta dei consumi di gas e luce.

Oneri di sistema a carico degli utenti

Più esattamente, stando alle intenzioni, nella Cassa finirebbe una parte degli oneri di sistema ovvero quei costi a carico degli utenti che finanziano le attività di interesse generale per il sistema elettrico nazionale. Negli ultimi anni - fa notare la stessa Autorità di regolazione per energia reti e ambiente - gli oneri generali di sistema hanno rappresentato una quota crescente e significativa della spesa totale annua di energia elettrica degli utenti finali fino a superare i 15,8 miliardi di euro totali nel 2016 per poi cominciare la loro discesa a 14,2 miliardi nel 2017 segnando -10%.

Per essere più chiari, nella bolletta di una famiglia tipo del secondo trimestre dello scorso anno rappresentava il 24,8% della spesa complessiva. Ricordando che gli oneri generali sono applicati come maggiorazione della tariffa di distribuzione in maniera differenziata per tipologia di utenza, ne esistono di due tipi: gli oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili, gli oneri generali Arim ovvero bonus sociale, ricerca, efficienza energetica decommissioning nucleare, tariffa speciale ferrovie.

Considerando che il decreto Crescita andrà convertito in legge, l'Arera ha chiesto la modifica della norma ovvero che venga messo nero su bianco il carattere una tantum del prelievo via bollette luce e gas e introducendo un termine di restituzione delle risorse.

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