Bollette luce e gas aumentano costi per la CO2 con prezzi in forte crescita. Ecco quanto

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Bollette luce e gas aumentano costi per

Stangata d'autunno sulle bollette

Il consorzio Energindustria stima infatti una bolletta più cara del 30% per il gas e del 10% per l'elettricità a carico delle imprese. Un rialzo a doppia cifra.

Pronti per la nuova stangata d'autunno? Sulle nuove bollette si prospettano nuovi aumenti e a determinarli c'è una ragione ben precisa: il boom dei costi dell'anidride carbonica che fa schizzare verso l'alto il costo finale di luce e gas. Quello cioè che i consumatori trovano indicato nella bolletta ogni due mesi. E a quanto pare nessuno è escluso da questa ventata di rincari, né le imprese e né le famiglie. Il consorzio Energindustria stima infatti una bolletta più cara del 30% per il gas e del 10% per l'elettricità a carico delle imprese. Un rialzo a doppia cifra che inciderà sulle spese finali oltre quanto messo in conto. E sono attesi effetti anche per i privati: il balzo dei diritti di emissione di Co2 spinge infatti i prezzi all'ingrosso.

Arriva la stangata d'autunno sulle bollette di luce e gas

Basta allora vedere i grafici che illustrano in maniera plastica e semplificata la situazione per rendersi conto che al balzo nei prezzi e nella speculazione sui diritti di emissione di anidride carbonica è seguita la crescita dei prezzi dell'energia elettrica in Italia. E il tutto mentre gli oneri di sistema incidono fino al 25% nella bolletta elettrica del cliente domestico tipo: servono a finanziare obiettivi di interesse generale. Anche i prezzi all'ingrosso dell'elettricità si sono messi a correre, entrando in una perversa spirale rialzista. In teoria sono previste misure per frenare il rally ma mancano le condizioni per agire di conseguenza imprese e famiglie diventano i destinatari finali dei rialzi delle spese.

Provando a dare cifre concrete ovvero a quantificare i costi aggiuntivi da affrontare, secondo il presidente del consorzio Energindustria, Carlo Brunetti, tenuto conto del fatto che per un'azienda non energivora la componente energia pesa per il 30% circa sul totale in fattura, l'aumento dei costi della bolletta elettrica previsto per il prossimo anno potrebbe essere del 10-13%. Non va meglio per quanto riguarda il gas naturale, perché le quotazioni di questi giorni per il prossimo inverno sono circa del 50% superiori rispetto a un anno fa, cosa che comporta un impatto sui costi per le imprese che potrebbe arrivare a un +30-40% in bolletta.

Perché aumentano i costi delle materie prime energetiche

Come fa notare Leonardo Zampiva, direttore di Energindustria, le temperature hanno raggiunto livelli eccezionalmente alti anche nel Nord Europa. Oltre a determinare un grande aumento dei consumi, questa situazione ha portato a una riduzione della produzione idroelettrica e ha imposto un freno alle centrali nucleari francesi per la scarsità di acqua necessaria al raffreddamento. Tutto ciò ha inciso infine inevitabilmente sui costi delle materie prime energetiche.