Bollette luce e gas, sempre più salato per consumatori costo speculazione certificati bianchi

Nel giro di un anno, gli oneri per i tee sono raddoppiati fino a raggiungere la cifra record di quasi 1,4 miliardi di euro e il trend è in costante ascesa.

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Bollette luce e gas sempre più salate


La questione è questa: i distributori di elettricità e gas più grandi di una certa dimensione sono tenuti a comprare i titoli di efficienza energetica (tee), più comunemente detti certificati bianchi, per evitare interventi di efficientamento nella loro struttura. E il problema è il progressivo aumento del livello medio dei prezzi. Si tratta di un problema tutto loro, esclusivamente tecnico ovvero senza ripercussioni sul consumatore finale? Nient'affatto perché questi certificati bianchi godono di un contributo legato all'andamento dei prezzi che va scaricarsi sulle bollette di luce e gas ed elettricità. In estrema sintesi, più pagano i distributori di elettricità e gas e maggiore è il contributo ovvero più alta sarà la spesa per le famiglie italiane. E le cifre, come messo in luce dell'ultimo dossier del Gestore dei servizi energetici, non sono affatto di poco conto.

Costi più alti per i consumatori

Nel giro di un anno, gli oneri per i tee sono raddoppiati (dati Gestore dei servizi energetici) fino a raggiungere la cifra record di quasi 1,4 miliardi di euro e il trend è in costante ascesa. E che qualcosa in questo meccansimo non funziona in maniera corretta sia per il costante aumento dei prezzi e sia perché gli aumenti finiscono per essere scaricati sui consumatori, è dimostrato dalla preoccupazione espressa dal Ministero dello Sviluppo economico, anche se i fatti concreti sono pari a zero. La materia è stata anche oggetto di una interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle con la richiesta di revisione del meccanismo dei certificati bianchi. Ma non c'è stato alcun seguito, neanche da parte del Ministero dell'Ambiente, l'altro organo coinvolto in questa vicenda.

Gestore dei servizi energetici e certificati bianchi

Il Gestore dei servizi energetici, nell'ambito del meccanismo dei certificati bianchi, è responsabile dell'attività di gestione del processo di valutazione e certificazione dei risparmi relativi ai progetti di efficienza energetica incentivati. In particolare, il Gestore dei Servizi Energetici svolge una funzione di coordinamento e di indirizzo verso Enea e Rse per la gestione delle istruttorie tecniche, oltre ad eseguire direttamente le valutazioni dei progetti ai fini dell'accesso al meccanismo. In seconda battuta esegue i controlli per la verifica della corretta esecuzione tecnica e amministrativa dei progetti che hanno ottenuto i certificati bianchi e sottopone all'approvazione dei ministeri competenti un programma annuale di verifiche.

Quindi comunica i dati relativi ai progetti approvati e ai titoli rilasciati. Infine pubblica la quota parte degli obblighi cui ciascuno dei soggetti deve adempiere, sulla base delle informazioni annualmente comunicate dall'Autorità. Numeri alla mano, da primo gennaio al 31 gennaio di quest'anno, il Gse ha concluso positivamente 190 istruttorie tecniche, di cui 2 progetti a consuntivo, 15 proposte di progetto e programma di misura e 173 richieste di verifica e certificazione dei risparmi, per le quali ha riconosciuto complessivamente 313.855 tee.







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di Chiara Compagnucci pubblicato il