Bollette, regole nuove. Ecco cosa cambia. E sarà obbligatoria la data di invio

L'operatore postale deve scrivere la data di spedizione sulla busta così da rendere chiara le responsabilità precise dei ritardi.

Bollette, regole nuove. Ecco cosa cambia

Stop Agcom alle bollette in formato elettronico


Le bollette avranno una nuova serie di regole, tra cui la data di spedizione che sarà obbligatorio inserire. Ma non c'è solo questo tra i cambiamenti in fase di confronto.
 

Le aziende postali avranno tempo, forse 6 mesi, per adeguarsi alle regole del Garante sugli invii. Ma dovranno in ogni caso farlo perché le disposizioni ricevute sono chiare e prendono le mosse da un divieto: no alle bollette nel sito del Fisco e solo in digitale. Ma cosa sta sta succedendo? Secondo Poste Italiane tutte le fatture - luce, gas, telefono, acqua - devono essere inviate in elettronico al Sistema di interscambio gestito dall'Agenzia delle Entrate. Di conseguenza spetterebbe all'Agenzia mettere le fatture a disposizione dei consumatori finali ovvero delle famiglie o comunque degli intestatari dell'utenza. Ma per Agcom le cose non stanno così perché le famiglie hanno diritto a fattura cartacea e la data di invio andrà sempre scritta sulla busta.

Stop Agcom alle bollette in formato elettronico

Il Sistema di interscambio gestito dall'Agenzia delle Entrate regola la fatturazione elettronica tra le imprese e la pubblica amministrazione e secondo Poste Italiane dovrebbe farsi carico pure dei rapporti tra gli utenti e le società di luce, gas, telefono, acqua. Ma per l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni non è questa la strada percorribile perché il tentativo di emettere le bollette in formato elettronico, attraverso il sito delle Entrate è ammissibile solo per le partite Iva non per le famiglie. Quest'ultima, precisa il Garante, ha ancora diritto al formato cartaceo. E per cercare di risolvere il problema propone di scaricare nuovi costi operativi sulle società di consegna.

Obbligo di scrivere la data di spedizione sulla busta

La stessa Autorità ha allora disposto nuove norme per frenare i disservizi relativi alla consegna delle bollette nelle case degli italiani ovvero ai ritardi. Quante volte è capitato di ricevere a casa la fattura oltre la data di scadenza? La strada individuata è tanto semplice quanto efficace: l'operatore postale deve scrivere la data di spedizione sulla busta così da rendere chiara le responsabilità precise dei ritardi: del consumatore o della società incaricata di consegnare la posta? L'azione dovrà essere fatta nel momento in cui l'operatore riceve la corrispondenza da inviare al recapito. Questo modo, ragione il Garante, fornisce la certezza della data di spedizione consentendo all'utente finale di individuare più facilmente le responsabilità di eventuali ritardi nella consegna.

Sulla vicenda è intervenuta anche Federconsumatori, secondo cui alle aziende fornitrici di energia, gas, telefonia, pay tv occorre chiedere un ulteriore provvedimento, all'insegna della responsabilità e del rispetto dei diritti dei cittadini: in qualsiasi caso, al di là delle disposizioni normative che regolano i tempi relativi ai distacchi, adottare una buona prassi che prevede il divieto di distacco delle utenze se prima non si è effettuata una verifica sulla effettiva consegna e ricezione delle bollette relative all'utenza