Come funziona taglio bollette luce e gas coronavirus per aziende e professionisti Decreto Rilancio

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Come funziona taglio bollette luce e gas

Taglio bollette luce e gas per coronavirus

Numerose aziende, seppur inattive per via della chiusura forzata, si sono viste recapitare bollette di luce e gas pur non avendo mai utilizzato i servizi offerti dai fornitori.

Si dice che ogni promessa è debito ed è così anche in tempi di coronavirus quando nel bel mezzo delle difficoltà economiche, il governo aveva promesso di alleviare il carico di spese per aziende e professionisti.

La misura si è materializzata nel decreto Rilancio che contiene uno specifico provvedimento di aiuto a favore delle piccole attività produttive e commerciali colpite dall'emergenza epidemiologica in tutta Italia.

L'obiettivo dichiarato è alleviare quello che lo stesso esecutivo definisce il peso delle quote fisse delle bollette elettriche. Succede infatti che numerose aziende, seppur inattive per via della chiusura forzata, si sono viste recapitare bollette di luce e gas pur non avendo mai utilizzato i servizi offerti dai fornitori.

A incidere sono proprio le quote fisse, quelle su cui è adesso intervenuto l'esecutivo per un periodo di tre mesi, da maggio a luglio 2020.

Due le caratteristiche di questo provvedimento: la provvisorietà e l'urgenza. Da qui l'applicazione in tempi stretti della misura grazie alla semplificazione dell'iter burocratico. Vediamo quindi

  • Taglio bollette luce e gas per coronavirus, come funziona
  • Decreto Rilancio con taglio bollette per aziende e professionisti

Taglio bollette luce e gas per coronavirus, come funziona

Il taglio delle bollette ha la durata di tre mesi - maggio, giugno e luglio 2020 - e si traduce nell'alleggerimento delle voci "trasporto e gestione del contatore" e "oneri generali di sistema".

Un ruolo centrale viene ricoperto dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, chiamata a ricacolare le tariffe di distribuzione e misura dell'energia elettrica per azzerare le attuali quote fisse indipendentemente dalla potenza relative alle tariffe di rete e agli oneri generali per tutti i clienti non domestici alimentati in bassa tensione.

Per i soli clienti non domestici alimentati in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 3,3 kW, le tariffe di rete e gli oneri generali provvede al ricalcolo applicando una potenza forfettaria pari a 3 kW.

La decisione di intervenire solo sulla quota fissa e non sui consumi va ricercata anche nella volontà di non creare distorsioni tra il mercato libero e i clienti nel servizio di maggiore tutela.

Decreto Rilancio con taglio bollette per aziende e professionisti

Il governo decide quindi di intervenire sulla quota fissa delle bollette elettriche perché è quella slegata dai consumi effettivi di energia e che, fattura dopo fattura, ha un trend costantemente al rialzo.

Nel dettaglio è composta da elementi che non variano in funzione del volume di energia prelevata, e può comprendere, oltre alle tariffe di rete e agli oneri generali, anche componenti fisse a copertura dei costi di vendita.

Spetta comunque all'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente disporre con un provvedimento autonomo l'utilizzo delle risorse stanziate da governo (pari a 600 milioni di euro per il 2020) a compensazione della riduzione delle tariffe di distribuzione e degli oneri generali di sistema.