Contatori gas ed elettricità misurazioni a distanza. Non c'è garanzia che siano giuste

Fino a che punto è consentito rimanere tranquilli rispetto alla misurazione e alla regolazione dei parametri da remoto dei contatori delle utenze?

Contatori gas ed elettricità misurazioni

Contatori elettronici e a distanza


Si ritorna al problema se per i contatori del gas e della luce e per qualsiasi contatore elettronico a distranza le misurazioni prese siano giuste dopo anche il servizio che avevano fatto le Iene. Occorre prendere provvedimenti perchè i dubbi sono tanti.

La questione è tornata al centro dell'attualità in seguito all'inchiesta che avrebbe dimostrato il conteggio sballato dei consumi dei contatori (in questo caso del gas) anche nel caso di utenze spente. E allora viene da chiedersi fino a che punto le nuove tecnologie associate ai contatori elettronici siano realmente affidabili. Fino a che punto l'opzione della visione e della gestione da remoto rappresenti una garanzia e una sicurezza per gli utenti. In buona sostanza, è consentito rimanere tranquilli rispetto alla misurazione e alla regolazione dei parametri da remoto? Si tratta ad esempio della temperatura di riferimento per calcolo volume o della pressione di rete, in grado di incidere sulla misurazione della massa e dunque sull'energia erogata.

Contatori elettronici, chi controlla il controllore?

Se la situazione è questa, può allora sorprendere sapere come nessun ente indipendente sia abilitato al controllo ovvero a verificare in che come il centro operativo remoto gestisca i contatori. Inevitabile per i consumatori provare quantomeno un brivido di incertezza. Anche perché poi sia per i contatori di energia elettrica (sin da subito) e sia per quelli del gas (a breve termine) viene data l'opzione di staccare da remoto l'utente moroso. Il nuovo sistema è pensato per renderà più trasparente ed efficiente lo scambio di informazioni tra fornitore, distributore e consumatore, ma l'impressione è che alla fine dei giochi a trovarsi una posizione di debolezza sia proprio quest'ultimo.

Quell'aumento in bolletta di circa 15 euro al mese

L'ultima volta è stato il Codacons a intervenire in maniera netta e decisa sulla presunta truffa dei contatori del gas rivelata dalla trasmissione televisiva Le Iene. Alla base dell'errato conteggio che segnalerebbero (anche se l'utenza è spenta) ci sarebbe un difetto tecnologico nei nuovi contatori che provocherebbe un aggravio in bolletta di circa 15 euro al mese. L'associazione a tutela dei consumatori si è detta decisa a presentare un esposto alla procura della Repubblica con contestuale nomina di parte offesa. E se dovesse accertare che quanto denunciato dal tecnico in incognito corrisponde al vero - rendo noto l'associazione - il passo successivo sarà l'avvio di una class action per ottenere il giusto risarcimento. E controllare se c'è un errore nella misurazione dei consumi di gas e luce, verificare non è così difficile come abbiamo già spiegato.

La vicenda sembra infatti essere solo alle battute iniziali, come emerso da una precedente class action proposta dall'associazione NoiConsumatori. La stessa trasmissione televisiva aveva indicato un indirizzo di posta elettronica a cui scrivere nel caso di scoperta di anomalie di consumi del gas, con tanto di promessa di contattare la società gestrice per chiedere spiegazioni.