Fatture a 28 giorni, per i consumatori ecco i risarcimenti

Una cifra che in valore assoluto è alta se parametrata alla media dei budget familiari. Tuttavia è una piccola percentuale dei ricavi della multinazionali telefoniche.

Fatture a 28 giorni, per i consumatori e

Fatture a 28 giorni: quali costi


Di quanto potrebbero essere i risarcimenti per gli utenti e i consumatori delle varie compagnie telefoniche? E' stato fatto un calcolo e la cifra potrebbe anche essere interessante per una singola famiglia considerando anche che vi sono più cellulari in casa. Ma per le Telco il osto sarebbe sempre irrisorio, rispetto anche a quanto guadagnato con la fattura a 28 giornil. E poi si porspettano con la rimodulazione delle tariffe ulteriori rincari.
 

Ci sono grandi interessi sulla partita delle fatture degli operatori telefonici a 28 giorni. I fatti sono noti: le norme approvate sul finire dello scorso anno obbligano le telco a tornare alle bollette con base mensile e non più con 4 settimane. Alla base di questa decisione non c'è il tentativo di fare pagare meno i consumatori (in fin dei conti agli operatori basterebbe alzare i prezzi delle tariffe per compensare le mancate entrate) bensì quello di aumentare il livello di chiarezza. Come capire quanto si spende ovvero la convenienza di una proposta se i costi sono prospettati su 28 giorni e non su 30 giorni, riferimento temporale in cui sono parametrati gli stipendi? Ebbene, c'è chi ha voluto vederci chiaro ovvero andare a scoprire quale sarebbe l'impatto per le tasche dei consumatori e delle stesse telco nel caso dell'applicazione dei rimborsi previsti.

1 milione di euro alle telco?

Ebbene, l'impatto sulla spesa delle telco nel caso dell'applicazione dei rimborsi per via della fatturazione a 28 giorni, così come da disposizioni Agcom, ammonterebbe a circa un milioni di euro. Una cifra che in valore assoluto è naturalmente alta, soprattutto se parametrata alla media dei budget familiari. Tuttavia rappresenterebbe una piccola percentuale dei ricavi della multinazionali telefoniche. Ma è interessante scoprire che per gli utenti il giovamento economico sarebbe di circa 19 euro. Ma come si è arrivati a queste cifre? A elaborarli ci ha pensato la piattaforma di comparazione SosTariffe.it, che è andata a calcolare l'ammontare dei rimborsi dell'Adsl nel caso del passaggio a 30 giorni:

  1. sovrapprezzo mensile: 2,09 euro per singolo utente e 129.816 euro per le nuove attivazioni 2017
  2. sovrapprezzo annuale: 26,45 euro per singolo utente e 1.640.712 euro per le nuove attivazioni 2017
  3. rimborso medio: 18,83 euro per singolo utente e 1.168.345 euro per le nuove attivazioni 2017

Alla base del rimborso c'è stata la decisione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che ha letteralmente imposto agli operatori telefonici di stornare gli importi corrispondenti al corrispettivo per il numero di giorni che, a partire dal 23 giugno 2017, non sono stati fruiti dagli utenti in termini di erogazione del servizio a causa del disallineamento fra ciclo di fatturazione quadrisettimanale e ciclo di fatturazione mensile.

Non tutto è definito: manca la pronuncia del giudice

In ogni caso, la partita delle fatture telefoniche a 28 giorni non è affatto conclusa poiché sulla vicenda pende ancora il ricorso presentato dagli stessi gestori al giudice amministrativo. E in caso di pronuncia favorevole, la palla potrebbe essere di nuovo posizionata al centro. Stando alle nuove norme le bollette degli abbonamenti telefonici, TV e Internet devono avere cadenza mensile. Il periodo mensile o suoi multipli costituisce standard minimo nelle condizioni generali di contratto e nella Carta dei servizi. Dalla rimodulazione dei tempi di fatturazione sono escluse le promozioni non rinnovabili o inferiori al mese. Ogni nuova comunicazione al pubblico di offerte che non rispettano queste caratteristiche rappresenterà "pratica commerciale scorretta".