Multe e controlli aggiornati al via ora su usi e conformità caldaie, stufe a legno, pellet

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Multe e controlli aggiornati al via ora

Riscaldamento casa con legna e pellet

Riscaldare la casa con legno e pellet può comportare il rischio di subire una multa. Una salatissima multa ovvero fino a 5.000 euro se si usano stufe o camini a legna.

La ragione delle sanzioni per l'uso della legna o del pellet per riscaldare casa? La crisi energetica non c'entra perché di mezzo c'è il contenimento delle emissioni nocive. La caratteristica principale della stufa a pellet è di riscaldare in modo rapido ed efficiente.

Questo combustibile, ottenuto dalla compattazione dei residui di segheria, viene immesso nel serbatoio della stufa prima di essere trasportato in camera di combustione tramite un sistema a coclea. Candela, ventilatore tangenziale, aspiratore fumi o pressostato, ogni componente della stufa a pellet gioca un ruolo determinante per produrre una combustione ottimale. Il punto è che, insieme al riscaldamento con legna, è adesso oggetto di sanzioni anche piuttosto salate:

  • Riscaldamento casa con legna e pellet: ecco le multe

  • Stufe a pellet e con legna, riscaldamento efficiente

Riscaldamento casa con legna e pellet: ecco le multe

Riscaldare la casa con legno e pellet può comportare il rischio di subire una multa. Una salatissima multa ovvero fino a 5.000 euro se si usano stufe o camini a legna con una potenza al focolare fino a 10kW. Le disposizioni sono di carattere locali per cui occorre consultare quanto stabilita dalla propria città o regione per verificare la situazione.

Qualche esempio concreto? La Lombardia ha vietato l'utilizzo di impianti di riscaldamento basati sulla combustione di biomassa.

Per i trasgressori scattano sanzioni da 500 fino a 5.000 euro. C'è però una eccezione: sono però esclusi gli impianti di ultima generazione con prestazioni emissive a 4 stelle. Per quanto riguarda le stufe a pellet, semaforo rosso per quelle con una potenza termica nominale inferiore ai 35 kW. In questo caso è previsto l'obbligo di utilizzare materiale da ardere conforme alla classe A1, previa certificazione da parte di un organismo accreditato.

Da una regione all'altra, ecco che il Veneto è in vigore il divieto di accendere camini e stufe a legna in inverno per i generatori di calore con classe di prestazione emissiva inferiore a 3 stelle. Semaforo rosso anche per l'utilizzo di generatori di classe inferiore alle 2 stelle e l’utilizzo di generatori di classe inferiore alle 3 stelle.

Poi c'è il Piemonte che impedisce l'installazione di generatori di calore alimentati a biomassa legnosa, con una potenza nominale inferiore a 35 kW e classe di prestazione emissiva inferiore alla classe 3 stelle. A cui si aggiunge il divieto all'installazione di generatori con classe di prestazione emissiva inferiore alla classe 4 stelle.

Segnaliamo quindi il caso dell'Emilia-Romagna con il suo divieto di utilizzo di caminetti, stufe a legna o pellet per il riscaldamento domestico che coinvolge impianti di classe 1 e 2 stelle, installati negli immobili civili in cui è presente un sistema alternativo di riscaldamento domestico, che si trovano sotto i 300 metri di altitudine, nei in Comuni multati per la qualità dell'aria

Stufe a pellet e con legna, riscaldamento efficiente

La stufa a pellet è dotata di un serbatoio in cui viene messo il combustibile. Non appena viene innescata l'accensione, ogni pellet di legno viene convogliato nella camera di combustione dalla coclea. Il flusso di pellet è determinato in base alle esigenze personali grazie al motoriduttore, un piccolo motore che permette la gestione automatica della rotazione della coclea.

Una volta che i pellet sono all'interno della camera di combustione, bruciano in un fuoco alimentato da un flusso d'aria regolare, che ottimizza l'efficienza dell'apparecchio. Diversi elementi (condotto di ingresso aria, ventilatore di convezione e ventilatore di estrazione fumi) assicurano la corretta produzione di aria calda prevedendo un circuito di circolazione dall'ingresso dell'aria esterna all'uscita dell'aria calda, per alimentare in continuo la camera di combustione. Uno scambiatore di calore interviene in questo circuito per massimizzarne le prestazioni.

L'aria calda viene diffusa nell'ambiente, mentre un condotto collegato alla canna fumaria o avente un'uscita frontale (nel caso di stufa a tenuta) assicura l'evacuazione dei fumi dalla stufa all'esterno dell'abitazione.