Reali rischi di distacco di luce e gas a tutto il palazzo se solo qualche condomino non paga per leggi 2022-2023

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Reali rischi di distacco di luce e gas a

Distacco di luce e gas al palazzo

Esistono dunque rischi reali e concreti di distacco di luce e gas a tutto il palazzo se solo qualche condomino non paga? La risposta è affermativa ma solo in un determinato caso.

Questo non è di certo il periodo migliore per parlare di consumi di luce e gas. Non lo è perché i costi stanno progressivamente aumentando e riuscire a sostenere le spese non è così semplice per tutte le famiglie e tutti i condomini.

Il punto centrale è anche un altro e riguarda proprio i condomini, quelli in cui è attivo un sistema di fornitura delle utenze di tipo centralizzato. Ecco quindi che l'aspetto che vogliamo approfondire riguarda l'esistenza o meno di rischi reali di distacco di luce e gas a tutto il palazzo se solo qualche condomino non paga quanto dovuto. Approfondiamo meglio in questo articolo cosa succede e dunque:

  • Distacco di luce e gas a tutto il palazzo, quali sono i rischi

  • Contratto di Fornitore di ultima istanza, come funziona

Distacco di luce e gas a tutto il palazzo, quali sono i rischi

Esistono dunque rischi reali e concreti di distacco di luce e gas a tutto il palazzo se solo qualche condomino non paga? La risposta è affermativa nel caso in cui il sistema adottato è di tipo centralizzato, ma non di tipo autonomo in cui ciascun inquilino paga evidentemente la quota individuale di gas e luce che consuma. Il pericolo concreto è il blocco della fornitura con tanto di chiusura dei contatori. Anche se per adesso non vogliono rilasciare dichiarazioni ufficiali.

Questo è almeno quanto accade a livello teorico ovvero al primo step perché dopo scatta il contratto di Fornitore di ultima istanza che esaminiamo nel paragrafo successivo. Il distacco avviene per il riscaldamento centralizzato e quindi può essere coinvolto anche chi ha un vicino di casa moroso che ha sempre pagato tutto fino all'ultimo centesimo di euro.

C'è anche un altro aspetto importante di cui tenere conto ed è stato fissato da una nota sentenza della Corte di Cassazione. Come hanno messo su bianco i giudici della Consulta, il distacco avviene senza l'autorizzazione preventiva dell'assemblea condominiale. Il distacco del moroso dall'impianto di riscaldamento centralizzato è un diritto da esercitare anche se c'è un regolamento comune che lo vieta.

La perizia è redatta da un tecnico abilitato iscritto agli albi professionali con competenze specifiche in materia di impianti di riscaldamento con in dotazione canne fumarie collettive. Il documento contiene informazioni che accertino lo stato dei consumi della caldaia con ipotesi di variazione di consumo a seguito del distacco del moroso dall'impianto centralizzato.

Contratto di Fornitore di ultima istanza, come funziona

Il contratto di Fornitore di ultima istanza scatta in caso di distacco per morosità. Il gestore in credito si attiva per riscuotere il debito, senza rateizzazione. Ogni fornitore può garantire la copertura del servizio per determinati volumi di gas In caso di maggiori necessità, eventuali Fornitori di ultima istanza saranno coperti dai successivi venditori presenti in graduatoria. Il punto è che se un cliente riceve una notifica di Fornitura in servizio in ultima istanza si trova a cambiare solo fornitore ma, anche i costi del gas.

Il prezzo si basa sui costi del mercato tutelato pur dipendendo da una serie di fattori, tra i quali la durata dello stesso Fornitore di ultima istanza. Per i primi sei mesi di erogazione del gas è previsto che il fornitore subentrante a quello precedente ponga condizioni di vendita identiche a quelle del servizio di maggior tutela. Dopo i sei mesi, le condizioni economiche cambiano e si prevede un aumento di un parametro che varia a seconda dell'area geografica in cui viene applicato.