Rendimenti in rialzo su Btp, conti deposito e buoni fruttiferi ma potrebbero salire ancora

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Rendimenti in rialzo su Btp, conti depos

Rendimenti conti deposito potrebbero salire ancora

L'annunciato aumento dei tassi di interesse 2022-2023 da parte della Banca centrale europea ha un impatto diretto su Btp, conti deposito e buoni fruttiferi postali.

Come era prevedibile, la Bce ha aumentato i tassi di interesse dello 0,75% dopo lo 0,50% in luglio. Si tratta di una decisione negativamente su mutui e prestiti ma positivamente su Btp, conti deposito e buoni fruttiferi postali. Almeno dal punto di vista dei risparmiatori.

Tra un mese o due ci potrebbe essere un aumento ulteriore per contrastare l'inflazione. Questa decisione potrebbe rivelarsi però controproducente in un'ottica di recessione per cui l'ulteriore ritocco verso l'altro potrebbe essere contenuto. Approfondiamo in questo articolo:

  • Rendimenti in rialzo su Btp

  • Rendimenti conti deposito potrebbero salire ancora

  • Buoni fruttiferi postali, adeguamento più lento

Rendimenti in rialzo su Btp

I Btp si adegueranno all'aumento del tasso di interesse con la prossima asta. Ma il trend del Ministero dell'Economia appare già chiaro con la più recente emissione a medio-lungo termine. I titoli in offerta ovvero Btp 15 agosto 2025 con cedola 1,20% (ISIN: IT0005493298), 2,25-2,75 miliardi, nona tranche; Btp 15 giugno 2029 con cedola 2,80% (ISIN: IT0005495731), 2,75-3,25 miliardi, settima tranche; Btp 1 settembre 2046 con cedola 3,25% (ISIN: IT0005083057), 1-1,50 miliardi, diciannovesima tranche.

Sono numeri destinati a crescer, fino a diventare una delle soluzioni più allettanti per i risparmiatori italiani.

Rendimenti conti deposito potrebbero salire ancora

Non siamo ancora ai livelli del passato, ma i conti deposito stanno iniziando a vivere una seconda giovinezza e il loro appeal nei confronti dei risparmiatori è in crescita. Pian piano si adegueranno anche loro all'aumento dei tassi di interesse e non è affatto da escludere che possa arrivare a proporre un rendimento del 3,5%, al netto naturalmente del rispetto di una serie di vincoli piuttosto stringenti.

Pensiamo ad esempio a Cherry Bank che propone un tasso annuo lordo dell'1% per vincolo a 6 mesi e dell’1,50% per quello a 12 mesi. E poi, un tasso annuo lordo dell'1,75% Per un vincolo a 18 mesi, del 2% per un vincolo a 24 mesi, del 2,50% e per un vincolo a 36 mesi. Per poi arrivare al 3,20% per un vincolo a 60 mesi del 3,20%. In tutti i casi è indispensabile aver attivato un conto corrente.

Buoni fruttiferi postali, adeguamento più lento

Nel caso dei Buoni fruttiferi postali, i tempi sono necessariamente più lunghi. L'adeguamento deve essere confermato dalla Cassa depositi e prestiti e di conseguenza la convenienza a investire in questo strumento va inquadrata in una prospettiva più lunga.

Garantiti dallo Stato italiano ed esenti da imposta di successione, la scelta è oggi tra Buono 3 anni Premium con rendimento annuo lordo a scadenza dell'1,50%; Buono 3 anni Plus con rendimento annuo lordo a scadenza dell'1,00%; Buono 3x2 con rendimento annuo lordo a scadenza dell'1,75%; Buono 3x4 con rendimento annuo lordo a scadenza del 2,00%; Buono 4x4 con rendimento annuo lordo a scadenza del 3,00%; Buono Ordinario con rendimento annuo lordo a scadenza del 2,00%; Buono 4 anni risparmiosemplice con rendimento annuo lordo standard a scadenza dell'1,00%; Buono dedicato ai minori con rendimento annuo lordo fino al 3,50%.