Telefonate indesiderate: Telecom, multa da 840 mila euro. I motivi

Il comportamento del gestore è stato censurato dal Garante della Privacy perché ritenuto il risultato di una scelta consapevole e non per mera negligenza.

Telefonate indesiderate: Telecom, multa

Chiamate commerciali senza consenso: Tim multata


Tim è stata sanzionata per 840.000 euro dal Garante per aver violato la privacy di due milioni di ex utenti di rete fissa. In buona sostanza ha effettuato telefonate promozionali senza consenso. Sono stati presi di mira tutti gli ex clienti che non avevano dato l'autorizzazione a ricevere chiamate commerciali o l'avevano revocata. Le chiamate risalgono al 2015 nel contesto di una campagna di telemarketing finalizzata a riconquistarli. Il gestore telefonico intendeva verificare un loro eventuale cambiamento di interesse. Il problema è che non avevano dato il consenso a Tim per essere ricontattati. Si tratta dell'atto conclusivo di un percorso avviato su segnalazione dei clienti che lamentavano la ricezione di telefonate promozionali indesiderate. Tim ha comunque fatto ricorso in Cassazione e ha già annunciato la decisione di impugnare la sanzione.

Chiamate commerciali senza consenso: Tim multata

Il comportamento dell'operatore telefonico è stato considerato particolarmente grave dal Garante della Privacy perché ritenuto il risultato di una scelta consapevole e non per mera negligenza. Stando al Garante, la società doveva adottare le misure necessarie per rendere il trattamento dei dati conforme alla disciplina sulla protezione dei dati personali sul fronte delle chiamate a carattere pubblicitario, promozionale o commerciale. Un'attività, sottolinea, che avrebbe potuto effettuare solo nei confronti degli utenti per i quali poteva documentare di avere già acquisito il consenso prima dell'avvio della campagna pubblicitaria. Vale la pena evidenziare che la sanzione arriva dopo che il Tribunale civile di Milano aveva respinto il ricorso con cui il gestore telefonico aveva tentato di opporsi alla procedura sanzionatoria del Garante.

Nuove regole del telemarketing

Per una curiosa coincidenza, la sanzione del Garante arriva a tre giorni dall'entrata in vigore delle nuove regole sul telemarketing. Cosa cambia? Molto: la società che ordina la campagna promozionale risponde in solido delle violazioni commesse anche dal call center al quale ha affidato il compito di effettuare le chiamate. Chi usa numeri per il telemarketing ha l'obbligo di aggiornare le proprie liste e controllare gli iscritti al Registro delle opposizioni una volta al mese e sempre prima dell'inizio di una campagna. Si possono iscrivere al Registro delle opposizioni tutti i numeri fissi e mobili pubblicati negli elenchi telefonici o riservati per impedire le chiamate commerciali indesiderate.

Proprio questo è un passaggio chiave: l'iscrizione al Registro può essere richiesta dall'interessato anche per le utenze mobile di cui è intestatario e senza tenere conto del fatto che siano riportate negli elenchi di abbonati. Per rendere identificabile la telefonata commerciale il call center ha due possibilità: adotta due prefissi identificabili e distinti, uno per le chiamate commerciali e uno per le chiamate a fini statistici. L'iscrizione al Registro delle opposizioni comporta la revoca di tutti i consensi passati rilasciati per l'uso dei numeri telefonici a scopi commerciali.