Trenord deve risarcire 3mila pendolari: storica vittoria class action prima in Italia

Per la prima volta in Italia viene riconosciuto il diritto ad un risarcimento ulteriore oltre a quello dovuto per un disservizio di un trasporto pubblico. Viene così rilanciato il sistema della class action

Trenord deve risarcire 3mila pendolari:

Vittoria storica class action in Italia risarcimento per pendolari


Una vittoria storica per quanto riguarda le class action in Italia e che può ridare peso e importanza a questo strumento spesso sottovalutato e che non sempre ha dato gli esiti sperati.

Stiamo parlando del risarcimento riconosciuto ai pendolari di Trenord riconosciuto dai giudici dopo una causa collettiva per i gravi disagi che vi furono per ben 4 giorni nel dicembre del 2012 su tutti i treni delle Ferrovie nord e che interesseranno migliaia di persone con treni sopressi e cancellati o con ritardi anche di diverse ore.

Il problema fu dovuto ad un nuovo software che era stato installato per la gestione deiturni che mise in ginocchio per i suoi malfunzionamenti iniziali l'intero sistema.

A tutte le persone, oltre 3mila che decidero di affidarsi ad Altroconsumo per vedersi riconoscere i propri diritti e un risarcimento, il tribunale e la magistratura hanno deciso con ua senez storica di risconocere un indenizzo di circa 100 euro per ciascuno oltre quelli autotomatici, arrivando una somma totale di oltre 300mila eruo di multa.

E' la prima volta che viene in Italia, esultano i rappresentanti di Altroconsumo, per una vittoria che è, appunto, la prima in Italia di questo tipo nell'ambito dei trasporti pubblici e per disservizi legati ad essi con ritardi che permette ai pendolari di riconoscere non solo i propri diritti ma di avere un risarcimento concreto e tangile frutto di una clas action collettiva, nonostante sottolinea, il presidente dell'Associazione Paolo martinello, arriva, purtroppo dopo difìversi anni, ma da slancio a questa tipologia di ricorsi, ma soprattutto sottolinea l'attenzione che devono prestare le aziende ai consumatori a cui devono dare dare i servizi promessi, con la qualità indicata e rispondere se non sono conformi.

Da sottolineare, che questa è la sentenza di secondo grado che ha trasformato gli esiti della prima, dove non vi era stata una condanna al risarcimento, mentre in questa sì, con la spiegazione dovuta non solo ai ritardi e alle cancellazioni, ma anche alla mancata tempestive informazione, all'inefficienza e a nessun aiuto e sostegno riconosciuto ai viaggiatori in quel periodo.

Ora si vedrà se Treord ricorrerà all'appello nell'ultima e terza sentenza o accetterrà di pagare il risarcimento deciso.