Vodafone torna alla fatturazione mensile con aumento costi. Si attende decisione rimborsi

I clienti ricaricabili torna alla fatturazione ogni 30 giorni dal 25 marzo mentre i privati con abbonamento mobile e rete fissa dal 5 aprile 2018.

Vodafone torna alla fatturazione mensile

Vodafone torna alla fatturazione mensile


Anche Vodafone torna alla fatturazione mensile. Si tratta di un passaggio inevitabile alla luce delle disposizioni di fine anno che hanno imposto agli operatori telefonici di abbandonare le bollette ogni 28 giorni che significano per gli utenti il pagamento di una mensilità in più all'anno, ma soprattutto la difficoltà a comparare le proposte ed avere effettiva chiarezza sui costi da sostenere. Tuttavia, come era facilmente pronosticabile, l'operatore non rinuncia a ricavi che aveva messo in conto e basta così ritoccare le tariffe verso l'alto per compensare le mancate entrate. In ogni caso l'avvio della campagna informativa sul cambio della tempistica della fatturazione è ufficiale, come dimostrato da quanto pubblicato sul sito ufficiale Vodafone e dall'invio di SMS informativi ai clienti.

Anche Vodafone torna alla fatturazione mensile

Il percorso di cambiamento non è comunque perfettamente lineare, come dimostrato dalla doppia strada seguita per l'implementazione. In buona sostanza, i clienti ricaricabili torna alla fatturazione ogni 30 giorni dal 25 marzo mentre i privati con abbonamento mobile e rete fissa dal 5 aprile 2018. Al di là delle tempstica, il punto è comunque un altro: l'impegno di spesa richiesto a tutti gli utenti è lo stesso richiesto nel caso in cui le bollette fossero rimaste a 28 giorni. In buona sostanza la cifra finale è distribuita in 12 anziché in 13 mesi e dunque il costo sarà volta per volta maggiore. Si tratta della medesima scelta di Tim, il primo operatore a ufficializzare il passaggio. A questo punto, i clienti possono accettare questa situazione o cambiare operatore. tuttavia entro il 5 aprile tutti gli operatori devono adeguarsi alle nuove normative e abbandonare la strada della fatturazione ogni 28 giorni. Ed è prevedibile l'aumento dei costi.

Le strade del recesso e dei rimborsi

E mentre nulla è stato detto sui rimborsi, su cui gli operatori faranno resistenza fino all'ultimo. Vodafone comunica che i clienti interessati riceveranno una comunicazione in fattura e possono recedere dal contratto o passare ad altro operatore senza penali entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione, specificando come causale del recesso "modifica delle condizioni contrattuali". Il diritto di recesso può essere esercitato gratuitamente inviando una messaggio di posta elettronica a variazioni.vodafone.it o una raccomandata andata e ritorno a Servizio Clienti Vodafone, casella postale 190 - 10015 Ivrea (TO) o un messaggio Pec a vodafoneomnitel@pocert.vodafone.it.

Coloro che decidono di recedere e hanno un'offerta che include telefono, tablet, Mobile Wi-Fi, Vodafone TV o prevede un contributo di attivazione a rate, continueranno a pagare le rate residue addebitate con la stessa cadenza e con lo stesso metodo di pagamento scelto in origine. In caso di recesso, per non perdere il numero occorre passare a un altro operatore senza costi di disattivazione. La procedura vale sia per i clienti privati abbonamento mobile e rete fissa e sia per ricaricabili.

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