Bonus, detrazioni casa, superbonus, importanti modifiche con nuovi Pnrr e riordino delega fiscale approvata

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Come si preparano a cambiare bonus e superbonus per la casa sia con nuovi fondi del Pnrr sia con nuova riforma fiscale

Come cambiano bonus, superbonus e detrazioni casa con nuovi PNNR e riordino delega fiscale Governo Meloni? Il governo pensa a rivedere i diversi bonus, superbonus e detrazioni per la casa previsti attualmente e sia con nuove risorse derivanti dal Pnrr e sia con modifiche al vaglio nella prossima riforma fiscale.

  • Come cambiano superbonus casa con nuovo Pnrr
  • Come cambiano e bonus e detrazioni casa con nuova delega fiscale del Governo Meloni

Come cambia superbonus casa con nuovo Pnrr

Con una recente revisione delle risorse per il PNRR è stato deciso di destinare ben 4 miliardi di euro ad un nuovo superbonus che diventa ecobobus sociale per le case di coloro che hanno un basso reddito.

Stando, infatti, a quanto riportano le ultime notizie, nel PNRR è stato inserito il programma REPower EU, cioè il programma lanciato l’anno scorso dalla Commissione Europea per il risparmio energetico e la diffusione delle energie rinnovabili.

Il nuovo ecobonus sociale vale per il patrimonio immobiliare privato e punta a promuovere l’efficientamento energetico delle abitazioni per affrontare la questione della povertà energetica.

La nuova misura dovrebbe porsi come nuovo incentivo a copertura totale degli interventi di efficientamento energetico e sarà destinata esclusivamente a persone a basso reddito, famiglie a rischio di povertà energetica e ai giovani e dovrebbe ricalcolare il funzionamento dell’ecobonus già in vigore. Rientrano nella categoria di coloro che hanno redditi bassi anche gli incapienti, ed è probabile che solo per loro sia prevista la cessione del credito alle banche, come per l’ecobonus tradizionale prima del debutto del superbonus 110-90%.

Il nuovo ecobonus sociale varrà per: 

  • condomini;
  • edifici monofamiliari; 
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • case popolari; 
  • associazioni sportive; 
  • club amatoriali.
La misura dovrebbe quindi strutturarsi come una detrazione fiscale la cui aliquota deve però anche essere definita dal governo, anche se, proprio sulla scia di quanto fatto con il superbonus, si pensa all’incentivo fino al 100% per titolari di redditi più bassi e con possibilità di accedere alla cessione del credito e sconto in fattura.


 
Come cambiano e bonus e detrazioni casa con nuova delega fiscale del Governo Meloni

La revisione dei bonus edilizi era stata già annunciata tempo fa dal governo Meloni e, infatti, l’idea è prevedere modifiche per puntare non solo al miglioramento dell'efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente e alla riduzione del rischio sismico, ma anche alla rigenerazione urbana e alla rifunzionalizzazione degli immobili.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il governo potrebbe anche riunire tutti i bonus e le detrazioni per la casa in un’unica misura o con una sola aliquota ridotta per interventi singoli o con poche aliquote crescenti per gli interventi di riqualificazione e variabili in base ai miglioramenti che la casa o l’edificio raggiunge, considerando anche le performance sismiche in zone ad alto rischio.

Le novità per bonus e detrazioni per la casa in delega fiscale dovrebbero prevedere anche nuovi strumenti finanziari per sostenere chi ristruttura (o deve ristrutturare) casa, come finanziamenti a tasso agevolato anche a copertura totale dei costi e cessione del credito, nonché tetti ad alcune spese specifiche, sia per i singoli interventi e sia per interventi di riqualificazione energetica profonda, considerando anche il nuovo obbligo di ristrutturazione green delle case più vecchie e inquinanti imposto dall’Ue. 

E, infatti, la delega fiscale lega gli sgravi anche agli obiettivi di rigenerazione urbana. Ma ad incidere sulle detrazioni per la casa, relativamente soprattutto ai proprietari, potrebbe anche essere il nuovo piano di riordino generale delle detrazioni fiscali su cui il governo sta lavorando, insieme alla revisione delle aliquote Irpef, anche se al momento non c’è alcuna certezza di come potrebbero effettivamente cambiare le detrazioni. 

L’ipotesi di modifica prevede al momento uno schema di diverse percentuali di detrazioni in base ai redditi conseguiti e che potrebbero essere le seguenti:

  • detrazioni del 4% del reddito per lo scaglione fino a 15mila euro;
  • detrazioni del 3% del reddito per lo scaglione tra 15mila e 50mila euro;
  • detrazioni del 2% del reddito per lo scaglione tra 50mila e 100mila euro;
  • nessuna detrazione per redditi oltre i 100mila euro.