Buoni fruttiferi postali, rendimenti e interessi sbagliati. Ecco come verificare se si deve avere di più

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Buoni fruttiferi postali, rendimenti e i

Rendimenti e interessi sbagliati buoni fruttiferi postali

Il primo strumento da segnalare per verificare rendimenti e interessi dei buoni fruttiferi postali è la sezione dedicata del sito di Poste Italiane.

Anche se i tempi sono cambiate e il risparmiatori ha nuove e interessanti opportunità per far fruttare i propri guadagni, i cari e vecchi buoni fruttiferi postali continuano a conservare il proprio fascino. La principale ragione che spinge a puntare su questi strumenti non sono i rendimenti particolarmente allettanti o gli interessi elevati.

La principale leva è l'affidabilità perché Poste Italiane è considerato un player sicuro. Ma nessuno è esente da errori e calcoli sbagliati. Succede anche con i buoni fruttiferi postali e, anzi, proprio in questa occasione è necessario prestare la massima attenzione.

Chi investe i propri risparmi in questa soluzione lo fa generalmente pensando a un deposito nel lungo periodo. Di conseguenza il rischio di riscuotere, a distanza di molti anni, una cifra non corretta è sempre possibile. E sono i tanti casi raccontanti dalle cronache a ricordacelo. Vediamo allora

  • Rendimenti e interessi sbagliati buoni fruttiferi postali
  • Buoni fruttiferi postali, come verificare se si deve avere di più

Rendimenti e interessi sbagliati buoni fruttiferi postali

Il primissimo strumento da segnalare per verificare rendimenti e interessi del buono fruttifero postale in proprio possesso è proprio la sezione dedicata del sito di Poste Italiane. Il funzionamento è elementare perché è sufficiente inserire i dati richiesti e calcolare il valore del buono in proprio possesso.

Non solo, ma viene data anche un'opzione supplementare ovvero quella di rimanere costantemente aggiornati sul valore senza procedere tutte le volte con il calcolo. Per farlo occorre creare un profilo personale e dunque accedere alla sezione dedicata dalla area personale.

Le informazioni da inserire sono la data di sottoscrizione, la data di rimborso e la tipologia del buono. C'è solo un limite da cui non si può prescindere ovvero il calcolo del valore del buono fino a un massimo di tre volte.

Tuttavia è sufficiente registrare per ripetere all'infinito questa operazione. Il problema si pone in realtà nella fase successiva ovvero quando presumiamo che rendimenti e interessi dei buoni fruttiferi postali siano sbagliati. In questo caso occorre seguire strada differenti da quella ufficiale.

Buoni fruttiferi postali, come verificare se si deve avere di più

Sono proprio i fatti di cronaca a ricordarci come spesso e volentieri interessi e rendimenti attesi sui buoni postali non corrispondono a quelli reali. Il modo più sicuro per ottenere "giustizia" ovvero riscuotere quanto spetta realmente è affidarsi a un legare oppure a un'associazione di consumatori.

Ma ci sono anche altre strada per verificare in autonomia se si deve avere di più. Il caso più comune è la liquidazione ai possessori di buoni fruttiferi postali di quanto maturato solo fino a un certo numero di anni e non per tutto il periodo.

E la giustificazione più ripetuta da parte di Poste Italiane è l'assenza dei timbro che attestando la modifiche dei rendimenti. Di conseguenza è fondamentale verificare quanto riportato in materia di rendimenti e interessi sul retro dei buoni fruttiferi postali, ma molto semplicemente se sono presenti i timbri.

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