Buoni Postali, chi può ottenere risarcimenti. Quando e come fare, la procedura

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Buoni Postali, chi può ottenere risarcim

Risarcimento buoni postali, chi può richiederlo

Non tutti i possessori di buoni postali sono coinvolti dalla perdita di interessi su decisione unilaterale delle Poste e dunque possono chiedere il risarcimento.

La questione buoni postali continua a essere costantemente al centro dell'attenzione anche e sopratutto in questo 2019. Da una parte c'è Poste italiane che non avrebbe versato ai risparmiatori coinvolti gli interessi pattuiti. Dall'altra ci sono quindi i risparmiatori che si sentono spiazzati dalla decisione della società di emissione di tagliare il tasso di interesse e quindi di rendere retroattivo il provvedimento.

La vicenda è quindi finite nelle aule dei tribunali fino alla sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato la legittimità del comportamento di Poste italiane ricordando quanto previsto del Codice postale stilato oltre 40 anni fa. Il problema dei risarcimenti si sta però adesso presentando in tutte le sue contraddizioni in seguito alla decisione dell'Arbitro bancario finanziario che ha invece aperto alla possibilità di ridare ai risparmiatori quanto avevano messo in conto. Cerchiamo allora di capire chi può ottenere risarcimenti per gli interessi non versati sui buoni postali e come fare.

Risarcimento buoni postali, chi può richiederlo

Non tutti i possessori di buoni postali sono coinvolti dalla perdita di interessi su decisione unilaterale delle Poste e dunque possono chiedere il risarcimento di quanto non incassato. Il primo discrimine da tenere in considerazione è quello temporale poiché possono avanzare pretese solo i sottoscrittori di buoni postali dopo il primo luglio 1986. In seconda battuta occorre controllare con attenzione la serie tra O, P e Q. Se è O ci sono maggiori possibilità di ottenere ragione mentre se è P è necessario controllare la presenza nella parte anteriore del buono del doppio timbro P-Q e la tabella dei nuovi rendimenti della serie Q.

Si tratta di indicazioni da verificare con la massima attenzione per evitare di perdere tempo ma soprattutto, nel caso in cui si abbia ragione, denaro che invece dovrebbe essere legittimamente incassato. Ecco perché una buona idea potrebbe essere quella di farsi affiancare da un esperto in materia, anche appartenente a una delle tante associazioni a tutela dei consumatori.

Come fare ricorso per risarcimento buoni postali

Il ricorso per ottenere il risarcimento buoni postali a proposto all'Arbitro bancario finanziario. Si tratta di una ulteriore opportunità di tutela rispetto a quella offerta dal giudice ordinario. Il procedimento si svolge solo in forma scritta e non serve un avvocato. Costa 20 euro, restituiti in caso di decisione favorevole. E se la banca o la società finanziaria non rispettano le pronunce, l'inadempimento è reso pubblico. È possibile ricorrere all'Arbitro solo dopo aver inoltrato un reclamo scritto all'intermediario, il quale è tenuto a rispondere entro 30 giorni.

In mancanza di risposta o se quest’ultima non è considerata soddisfacente il cliente può rivolgersi all'Arbitro bancario finanziario entro 12 mesi dalla presentazione del reclamo. La procedura inizia con la presentazione del ricorso con la compilazione di un modulo nel quale esporre i termini della questione della risarcimento buoni postali e la propria richiesta, allegando i documenti necessari alla decisione dell'Arbitro bancario finanziario.