Carte di credito: i costi nascosti

Le operazioni che si possono effettuare con le carte di credito e i costi previsti: quali sono e come verificarli

Carte di credito: i costi nascosti

Carte credito costi nascosti

I titolari di conti correnti bancari insieme alla carta bancomat che viene rilasciata associata al proprio conto spesso richiedono la carta di credito comoda per molti soprattutto per effettuare pagamenti per acquisti online in sicurezza e tranquillità. Ma le carte di credito prevedono anche costi che spesso possono essere elevati.

Carte di credito: come può essere usata

Insieme alla possibilità di effettuare pagamenti online, grazie al circuito Visa o Mastercard, gli stessi su cui operano alcune tipologia di Postepay su cui sono stati condotti test per accertarne la sicurezza verified by visa postepay, la carte di credito può essere usata anche per pagamenti in negozi fisici, prelievi di contanti, per effettuare ricariche per esempio telefoniche.

Alla metà di ogni mese, solitamente, vengono addebitati i soldi spesi e il correntista deve essere in grado di saldare la cifra addebitata, altrimenti va incontro al rischio di sospensione e blocco della stessa carta.

I pagamenti possono avvenire interamente, cioè l’intera somma spesa con carta di credito viene addebitata totalmente, o a rate. Le carte di credito, è bene sottolineare, sono associate sempre a conti correnti e non esistono carte di credito senza conto corrente e prevedono costi che variano in base alla propria banca.

Carte di credito: costi previsti

Sono diversi i costi che le carte di credito implicano e che sono solitamente rappresentati da:

  1. canone mensile o annuale, costo variabile da banca a banca e che è pari a zero per le carte di credito associate a conti correnti online solitamente zero spese;
  2. commissione di prelievo, spesso elevata se si prelevano contanti da carta di credito presso un dispositivo ATM ma anche in tal caso i costi variano da banca a banca;
  3. costo per blocco o sostituzione della carta in caso di smarrimento, smagnetizzazione o furto;
  4. invio dell’estratto conto cartaceo, costo che però può essere abbattuto consultando il documento online;
  5. commissioni di cambio applicate nei casi di pagamenti effettuati all’estero può riservare spiacevoli sorprese per via del costo percentuale sul cambio di valuta.

Con particolare riferimento alle commissioni, le ultime notizie confermano che l’Ue ha definito tetti massimi per le commissioni, per cui le spese non possono superare i 5 centesimi per ogni pagamento, cifra che scende ancora nel caso di operazioni di valore inferiore ai cinque euro.

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di Marianna Quatraro pubblicato il