Come cambia pignoramento conto corrente, casa, auto e altri beni con nuove regole al via ora

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Quali sono le nuove regole in vigore per pignoramento di conto corrente, casa, auto e altri beni tra vincoli e limiti

Come cambia il pignoramento conto corrente, casa, auto e altri beni con nuove regole 2022-2023? Cambiano le regole di pignoramento conto corrente, casa, auto e altri beni con il debutto di nuove forme di pignoramento che possono anche non interessare direttamente il debitore ma terze persone. Vediamo allora di seguito nel dettaglio quali sono le nuove regole 2022-2023 per il pignoramento.

  • Nuove regole pignoramento conto corrente, casa, auto e altri beni cosa prevedono
  • Quando può avvenire pignoramento presso terzi


Nuove regole pignoramento conto corrente, casa, auto e altri beni cosa prevedono

Le nuove regole 2022-2023 di pignoramento di conto corrente, casa, auto e altri beni riguardano la procedura di cosiddetto pignoramento verso terzi, prevista dal Codice Civile e che permette al creditore di procedere al recupero dei crediti presso il debitore ma in possesso di un altro soggetto.

Il pignoramento presso terzi coinvolge tre soggetti che sono: 

  • creditore procedente, che è parte attiva in senso sostanziale e processuale;
  • debitore esecutato, che è parte passiva in senso sostanziale e processuale;
  • terzo pignorato, parte solo in senso processuale.

Il pignoramento presso terzi, esattamente come un normale pignoramento nei propri confronti, viene notificato al debitore iniziale del titolo esecutivo e dell’atto di precetto e per procedere al pignoramento vero e proprio bisogna aspettare ora almeno 10 giorni e non più di 90 dalla notifica dell’atto di precetto. Effettuati tali passaggi, poi, l’avvocato del creditore redige l’atto di pignoramento presso terzi e tale pignoramento può interessare conto corrente, casa, auto e altri beni. 

Per il pignoramento di beni mobili presso terzi, la competenza è del giudice (dunque il Tribunale) del luogo in cui si trovano i beni, mentre per il pignoramento di crediti la competenza è del giudice (quindi il Tribunale) del luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede, fa eccezione solo l’ipotesi in cui il debitore è una pubblica amministrazione, perché in tal caso la competenza è del Tribunale del luogo in cui il terzo ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede.

A partire dal 22 giugno 2022 bisogna notificare l'avvenuta iscrizione a ruolo sia al debitore esecutato che al terzo pignorato e la prova dell’avvenuta notifica deve poi essere depositata nel fascicolo della procedura esecutiva entro la data dell’udienza di comparizione indicata nell’atto di pignoramento presso terzi. 

Precisiamo che le regole relative ai pignoramenti, anche presso terzi, riguardano anche i limiti di pignoramento dello stipendio e della pensione, secondo le ultime novità approvate. Stando, infatti, a quanto stabilito, lo stipendio può essere pignorato solo nei limiti stabiliti dalla legge che assicura il minimo vitale per condurre una vita dignitosa. Esiste, cioè, un limite oltre il quale non si può pignorare lo stipendio, e anche la pensione, che è di 1/5, da calcolare sull’importo netto e non su quello lordo.

La percentuale aumenta se il pignoramento avviene per crediti di natura alimentare, per esempio gli alimenti per i figli. Cambiano ancora i limiti di pignoramento dello stipendio se il creditore è l’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Quando può avvenire pignoramento presso terzi

Il pignoramento presso terzi non avviene quando non si ha nulla di pignorabile perché se si dimostra che chi ha un debito è nullatenente, i contratti dei debiti per cui dovrebbe scattare il pignoramento possono essere annullati e il debitore potrà rivalersi sul bene. 

Il pignoramento presso terzi avviane sia se il terzo è in possesso di beni del debitore, sia se debitore vanta crediti nei confronti del terzo. Inoltre, nel pignoramento presso terzi devono essere riportate le cose e le somme dovute, l’intimazione al terzo di non disporne, la dichiarazione di residenza o l’elezione del domicilio nel comune in cui ha sede il tribunale competente e l’indicazione dell’indirizzo Pec del creditore procedente.