Come cambiare certificazione energetica casa per aumentare valore e avere nuovo bonus green 2023

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Come cambiare certificazione energetica

Certificazione energetica della casa 2023

I cittadini possono portare in detrazione Irpef il 50% dell'Iva per l'acquisto di una casa per un periodo pari a 10 anni. Ecco cosa considerare in termini di certificazione.

Tra le novità più interessante che l'ultima legge di Bilancio ha portato con sé c'è il cosiddetto bonus green. Si tratta di una facilitazione economica indirizzata a coloro che decidono di acquistare una casa in classe energetica A e B. In termini pratici si tratta di una detrazione Irpef del 50% dell'importo per il pagamento dell'Iva in relazione all'acquisto di abitazioni di classe energetica A o B. L'obiettivo è migliorare l'efficientamento energetico delle abitazioni ovvero incentivarne l'acquisto e dunque rilanciare il mercato immobiliare. Approfondiamo allora i dettagli della misura e più esattamente:

  • Bonus casa green: come cambiare la certificazione energetica della casa

  • Come avere il nuovo bonus green 2023

Bonus casa green: come cambiare la certificazione energetica della casa

Con le nuove disposizioni, i cittadini possono portare in detrazione Irpef il 50% dell'Iva per l'acquisto di una casa per un periodo pari a 10 anni. L'acquisto deve essere necessariamente completato entro il 31 dicembre 2023. L'aspetto a cui prestare attenzione è dunque quello della certificazione energetica, strategica anche per aumentarne il valore, che conferma il minor consumo di energia annua rispetto ad altre abitazioni.

L'agevolazione fiscale è riconosciuta a chi acquista un immobile di classe energetica A e B. Più nel dettaglio, nel caso della classe energetica A parliamo di un consumo annuo inferiore ai 30 kilowattora per metro quadrato. Nel caso delle abitazioni di classe energetica B, il consumo varia tra i 31 e i 50 kilowattora per metro quadrato.

Come fare allora a cambiare ovvero a migliorare la certificazione energetica della casa? Per passare dalla classe B alle classi A è possibile installare i pannelli solari che producono acqua calda senza consumare energia e un impianto fotovoltaico. Per passare dalla classe C alla classe B occorre cambiare gli infissi, installare una caldaia a condensazione e valvole termostatiche. Per passare dalle classe D alla classe C si può installare il fotovoltaico o una caldaia a condensazione. Per passare dalla classe E alla classe D si può intervenire sui vetri, i termostati e installare un impianto fotovoltaico. Per passare dalla classe F alla classe E si possono sostituire i vetri con vetri termici e installare termostati intelligenti. Infine, per passare dalla classe G alla classe F è possibile installare un impianto di riscaldamento moderno, la sostituzione degli infissi e la coibentazione dei muri.

Come avere il nuovo bonus green 2023

Come abbiamo esaminato nel paragrafo precedente, a fare la differenza è la scelta dei materiali di costruzione utilizzati così come la presenza di impianti di fonti rinnovabili e di elettrodomestici innovativi. Ma anche lo stato degli infissi e del materiale utilizzato per l'isolamento dell'edificio. Le classi energetiche sono 10 e vanno dalla A4 che certifica il massimo risparmio alla classe G. Le classi A 1, A2, A3 e A4 sono quelle di maggiore efficienza. La classe G è quella con il minor risparmio energetico.

Fissati questi punti, per avere il nuovo bonus green 2023 del 50% occorre intervenire in sede di dichiarazione dei redditi mediante il modello 730 o Modello Redditi Persone Fisiche. L'alternativa all'acquisto di una casa con il nuovo bonus green 2023 è la ristrutturazione di un'abitazione, su cui è in vigore una detrazione del 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento degli edifici. A completezza delle informazioni ricordiamo anche l'esistenza del bonus al 90% sulla detrazione delle spese sostenute.