Come non pagare i forti aumenti alle badanti nel 2023, in arrivo una prima soluzione

di Marianna Quatraro pubblicato il
Come non pagare i forti aumenti alle bad

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Il forte aumento di stipendi e costi delle badanti nel 2023 potrebbe mettere in crisi molte famiglie italiani: quali possibili soluzioni contro il caro-stipendi

Come non pagare i forti aumenti alle badanti nel 2023, in arrivo una prima soluzione? Cambiano gli stipendi delle badanti il prossimo anno destinati ad aumentare per adeguamento all’andamento dell’inflazione, un ulteriore aumento che si aggiunge a quelli già decisi quest’anno per queste lavoratrici ma che potrebbe mettere in crisi diverse famiglie. Vediamo come e perché.

  • Forti aumenti badanti 2023 motivi
  • Prima soluzione per non pagare forti aumenti badanti 2023

Forti aumenti badanti 2023 motivi

Uno dei primi motivi per cui sono aumenti stipendi e costi di badanti nel 2023 è stato il rinnovo del contratto badanti quest’anno. Il rinnovo del Ccnl badanti ha, infatti, aggiornato, aumentando, le retribuzioni delle lavoratrici domestiche soprattutto per le badanti inquadrate nel Livello B Super e i nuovi stipendi sono i seguenti:

  • per il Livello A 636,71 euro;
  • per il Livello A Super 752,48 euro;
  • per il Livello B 810,36 euro;
  • per il Livello B Super 868,24 euro (che diventano 880 euro);
  • per il Livello C 926,14 euro;
  • per il Livello C Super 984,01 euro;
  • per il Livello D 1.157,65 euro;
  • per il Livello D Super 1.215,53.

A contribuire all’aumento degli stipendi delle badanti non solo l’aumento tabellare della retribuzione ma anche le nuove indennità previste specificatamente per badanti inquadrate in determinati Livelli professionali o in possesso di certificazione di qualità.

Le badanti che hanno, infatti, la cosiddetta certificazione di qualità, devono avere una indennità mensile in più di 10 euro al mese. La patente di qualità per le badanti è una specifica certificazione che permette a tali lavoratrici di dimostrare di avere specifiche competenze, conoscenze e abilità e per averla bisogna sostenere un apposito esame. 

Non si tratta, dunque, di una certificazione che può solo e semplicemente essere autocompilata e autocertificata da una badante indicando le proprie competenze, ma una certificazione ufficiale appositamente rilasciata.

Altra nuova indennità che ha contribuito ad aumentare quest’anno gli stipendi delle badanti è l’indennità di importo fino a 100 euro al mese per le badanti a livello ‘C super’ o ‘D super’ addetti all’assistenza di più di una persona non autosufficiente, assorbibile da eventuali superminimi individuali di miglior favore percepiti dal lavoratore. 

A tali aumenti già decisi quest'anno, si aggiungono nuovi aumenti per il prossimo anno: stando a quanto riportano le ultime notizie, si parla di un aumento per le badanti di circa 125 euro medi al mese, per adeguamento delle retribuzioni ai prezzi al consumo.

Dal primo gennaio 2023, infatti, dovrebbe scattare il nuovo aggiornamento degli stipendi delle badanti per adeguamento alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo e tale aggiornamento potrebbe determinare un aumento della busta paga delle badanti di circa 125 euro in più ogni mese, il che si tradurrebbe in un amento annuale di 1.500 euro.

Prima soluzione per non pagare forti aumenti badanti 2023

Per ovviare a tale situazione, le ultime notizie parlano già di una soluzione proposta dal governo per sostenere le famiglie che hanno necessità di assistenza da parte di una badante. Si tratterebbe di una misura destinata a compensare il caro-stipendi e porsi come aiuto per le famiglie derivante eventualmente da un fondo ad hoc da inserire già nella nuova Manovra Finanziaria.

Non si hanno per il momento ulteriori informazioni sulla possibile misura del governo per le famiglie per sostenere gli aumenti dei costi delle badanti ma, se si sarà, si tratterà di una soluzione nazionale che andrà ad affiancarsi ai diversi bonus badanti già riconosciuti da diverse regioni italiane a sostegno delle famiglie.