Bitcoin, averli alle cifre minori. E scenari su Btp, Conti Deposito, Borsa, Obbligazioni

Come comprare Bitcoin nel modo più economico, risparmiando al massimo e quanto costa. E poi le prospettive per tutti gli altri strumenti finanziari

Bitcoin, averli alle cifre minori. E sce

Comprare Bitcoin, quanto costa


Acquistare i Bitcoin al prezzo più basso e in generale come fare a comprare i Bitcoin e a quanto si devono comprare. E questo vale in generale per tutte l criptovalute. E poi le prospettive e e previsioni sui Conti Depositi, Bot, Obbiligazioni, Azioni in Borsa per avere rendimenti più certi (anche se in finanza non c'è mai sicurezza come ben sappiamo)

Una delle domande che si pongono in molti è come comprare Bitcoin, magari ai prezzi migliori. Cerchiamo di rispondere a questa domanda, insieme anche alle previsioni in generale per quest'anno su altri strumenti finanziari meno strani e rischiosi per capire quali potranno essere i rendimenti e come avere dei possibili rendimementi anche bassi, ma più sicuri (anche se sul mercato finanziario nulla è sicuro ovviamente).

Comprare i Bitcoin

I Bitcoin si possono creare con dei software specifici, si diceminare criptovalutae, ma ha un costo in termine di risorse pc, linea ed elettricità che non è così conveniente se si usa, come dovrebbero fare tutte le persone oneste, la propria.

La vera e uica possibilità legale, ma anche quella più immediata ai più, è quella di comprare Bitcoin con Poestpay, carte di credito, bonifico bancario, Paypal attraverso gli interinediari finanziari online che li vendono. 
Questi siti sono numerosi e sono sempre più in crescita e permettono di comprare valute come il Bitcoin o simili dando un valore di scambio con dollaro ed euro, le due valute principali, anche se non mancano altri sistemi che permettono lo scambio con ulteriori monete.

A questo punto, diventa fondamentale studiare le differenti piattaforme per capire quali di essi ha un rapporto dollaro/bitcoin ed euro/bitcoin migliore, ovvero più basso per comprare risparmiando.
E' da sottolineare, infatti, che non c'è al momento come accade per tutte le altre valute emesse dalle tradizionali banche centrali, un unico valore, ma sono diversi quelli di interscambio, definiti proprio da queste piattaforme.

E, dunque, trovare quelle con i migliori rapporti di scambio è fondamentale, per poi, cercare di comprarlo quando il valore si abbassa ovviamente. E, ovviamente, giusto ripeterlo, con tutti i rischi del caso.

Previsioni azioni Italia

Iniziano le previsioni per il mercato nel 2018 e in modo particolare per quello italiano che esce da una crescita sostanziale dell'indice principlae di riferimenrto FTSE MIB del +18% la migliore in Europa e che non accadeva dal 2009.

Ora gli analisti per il 2018 si dividono tra chi è preoccupato per le prossime elezioni, il blocco parziale del QE e i deiti delle banche che potrebbero avere delle ricadute sul nostro mercato, e consigliano di tenersi lontano. E chi, invece, è pronto di nuovo ad investire, ritenendo che le elezioni, come si è giò visto con l'usicta della Grande Bretagna dall'Ue o dalle stesse elezioni in Germania che hanno creato una fase di stallo, non sono così sentite dai mercati al momento

Chi è più favorevole sono gli analisti di Unicredit, soprattutto nei primi 6 mesi dell'anno con un indice di riferimento che dovrebbe crescere fino a 25.500 per poi chiudere a 24.500. Per Credit Suisse, invece, si fa riferimento al fatto che  siè ancora ontani dai massimi assoluti e che le azioni sono ancora a buon mercato. Certo, si devono risolvere i sliti problemi strutturali a cui si aggiunge quello delle banche

Questo sono le analisi per il mercato azionario, ma come cercare alcuni investimenti più tranquilli e sicuri e con quale rendimento possibile?

Più tranquilli....

E poi come cercare di guadagnare qualcosa dai propri risparmi senza rischiare? Ci potrebbe essere un lento ritorno sui Btp e buoni di Stato, ma anche sulle Poste che hanno appena emesso di buoni fruttiferi con un valore di 3 anni allo 0,70 proprio per fare concorrenza ai Btp. E ai conti depositi senza promozioni. (da tenere d'occhio, comunque, come vedremo quelli in protezione)

Dove investire per trovare valore? Su quali obbligazioni e azioni per il 2018? Una premessa è d'obbligo: rispetto al recente passato, i segnali che arrivano sono moderatamente positivi: l'inflazione è aumentata, la crescita italiana è realtà. Tuttavia non si può fare a meno di ricordare come una spinta decisiva sia arrivata dal quantitative easing a firma della Banca centrale europea, l'acquisto massiccio di titoli di Stato per aiutare la ripresa economica con l'immissione di una montagna di liquidità, anziché da una ripresa strutturale. In questo contesto c'è allora chi suggerisce di puntare su portafogli meno convenzionali e meno liquidi rispetto a quelli più volatili.

Succede che le banche italiane mettono in conto una stretta della Banca centrale europea e ne accelerano la vendita prima che Francoforte annunci in autunno una probabile riduzione degli acquisti, con il rischio di effetti negativi su prezzi e rendimenti. I timori di una stretta hanno così spinto i rendimenti sui Btp decennali al massimo annuale del 2,33%, ora sceso poco sotto 2%. Lo spread con il Bund oscilla su 157 ma secondo esperti e analisti potrebbe risalire a 190 entro fine anno. In questo quadro si inseriscono allora i suggerimento di Rose Ouahba, responsabile Fixed Income di Carmignac, che alza il pollici nei confronti del Btp con una cedola del 2,2% con scadenza nel 2027 e i titoli di Stato greci con cedola al 4,75% con scadenza nel 2019.

Il trend, si badi bene, non è solo italiano. A giugno in Europa le vendite sono ammontate a 46 miliardi di euro, portando il saldo da inizio anno a 257. I dati sono coerenti con l'idea che gli investitori domestici stanno riducendo le loro partecipazioni nel debito sovrano e mettono quanto incassato nei conti di Bankitalia. Che le banche stiano ricomponendo i portafogli emerge dagli Stati patrimoniali: da inizio anno Ubi, ha ridotto il portafoglio da 16,5 a 11,9 miliardi di euro mentre l'esposizione del gruppo Intesa verso lo Stato, assicurazioni incluse, è scesa da 86,5 a 84,5 miliardi di euro nonostante l'acquisto delle banche venete. Nell'ultimo trimestre Banco Bpm ha ceduto titoli italiani per 2,7 miliardi di euro. Secondo i dati di Bankitalia lo stock di titoli di Stato in pancia alle banche italiane ammonta, a fine giugno, a 365,8 miliardi di euro.

Portafoglio.....

Poi ci sono i suggerimenti dell'esperto Alessandro Magnoli Bocchi, secondo cui è saggio concentrarsi sulla protezione del capitale, accettare minori rendimenti attesi in cambio di una minore volatilità, privilegiare un orizzonte pluriennale, accettare un'alta correlazione tra i prezzi degli attivi e una volatilità maggiore, aumentare gli investimenti alternativi anche nel settore immobiliare. E poi, solo il 60% degli attivi andrebbe mantenuto liquido mentre il restante dovrebbe essere illiquido. Il portafoglio nello spazio liquido dovrebbe privilegiare obbligazioni per il 25% e titoli azionari per il 20% rispetto a commodities per il 10% e cash per il 5%. In quello illiquido, la distribuzione in investimenti alternativi dovrebbe essere suddivisa in parti uguali tra settore immobiliare e società non quotate su mercati regolamentati.

Pericolo minore, ma c'è sempre

Vi sono, poi, banche all'ordine del giorno che certamente al momento se non ci saranno gli interventi promessi sono a rischio come Creval o Carige, ma la paura tra gli operatori di Borsa e che le banche non abbiano detto ancora tutta la verità come spiegato in questo articolo dove è la stessa Banca Europa Centrale a lanciare un allarme sulle nostre banche ( e si trovano anche gli ultimi ranking delle banche più sicure e meno)

Conti deposito, rendimenti bassi ma più certi (pur non esistendo mai sicurezza al 100%)

Tra le migliori offerte di conti deposito di questo mese di ottobre segnaliamo quelle di:

  1. Conto Arancio Ing Direct;
  2. Conto Facto di Banca Farmafactoring;
  3. Conto Rendimax di Banca Ifis;
  4. Conto Widiba di Banca Widiba.

Conto Arancio Ing Direct, in promozione, garantisce a tutti i clienti titolari anche di Conto Corrente Arancio un rendimento lordo del 2% sugli importi vincolati per 6 mesi. Trascorsi i primi sei mesi, si avrà un rendimento prefissato al netto della ritenuta fiscale del 26%. In caso di chiusura anticipata del vincolo sarà riconosciuto il tasso base dello 0,10%, senza penali. Questo genere di conto corrente non prevede spese di apertura e chiusura del conto stesso.

Conto Facto di Banca Farmafactoring garantisce, invece, un rendimento dell’1% su somme depositate per 12 mesi, non prevede spese di apertura e chiusura conto, non prevede il pagamento dell’imposta di bollo che è a carico della banca, non permette l’estinzione anticipata e l’importo minimo vincolabile con Conto Facto e Conto Facto Plus è fissato a 5.000 euro.

Conto Rendimax di Banca Ifis, conto deposito che può essere aperto direttamente online, non prevede alcuna spesa di gestione, ha il pagamento dell'imposta di bollo a carico della banca e prevede rendimenti per investimenti vincolati a tre mesi dello 0,8%, per vincoli a 6 mesi dello 0,9%, per vincoli a 12 mesi del'1,3%, per vincoli a 24 mesi dell'1,7%, per vincoli a 48 mesi del 2%.

Banca Widiba per questo mese propone Conto Widba, conto deposito che non prevede alcuna spesa di gestione ma prevede il pagamento dell'imposta di bollo a carico del cliente. E' prevista la liquidazione degli interessi Posticipata trimestrale o alla scadenza del vincolo e non sono previsti limiti minimi e massima di giance. Questo conto garantisce per vincoli a tre mesi tassi di rendimento dello 0,7%, per vincoli a sei mesi dello 0,9%, per vincoli a 12 mesi dell'1,1%, per vincoli a 24 mesi dell'1,5%.  







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di Luigi Mannini pubblicato il