Conti correnti aumento e rincari per tutti da Ottobre così come spese e imposte per tutti italiani

I consumatori sono soggetti dal primo ottobre 2017 a una lunga serie di aumenti, tra cui quelli immancabili delle bollette del gas. Difficile riuscire a difendersi.

Conti correnti aumento e rincari per tut

Conti correnti: aumenti da 1 ottobre


Ottobre arriva e si porta una serie reale di aumeti a partire dai conti correnti, ma non solo, con tutta una serie di spese che interessano i bilanci di tutti gli italiani. E anche le imposte, soprattutto locali, sono in crescita.

Il mese di ottobre 2017 rischia di essere pagato a caro prezzo dai consumatori italiani. Nel vero senso della parola. Sono infatti in arrivo rincari nei costi di gestione dei conti correnti, sia quelli online e sia quelli proposti dalle banche fisiche. In particolare sono portate all'insù le voci relative al costo per ogni utenza domiciliata in banca, ai bonifici disposti in filiale, ai movimenti allo sportello, al prelievo contante allo sportello. Individuare il conto corrente più conveniente ovvero riuscire a orientarsi su un terreno continuamente oggetto di cambiamenti e rincari non è affatto un'operazione semplice e il primo indicatore per confrontare i conti correnti in base al proprio profilo è quello dell'Isc cioè l'Indicatore sintetico di costo annuo.

Nuove regole per il Pos obbligatorio

Scattano poi le nuove regole per il Pos obbligatorio, a cui sono chiamati al rispetto professionisti, commercianti, esercenti, negozianti e artigiani. Le norme prevedono che per i pagamenti tramite carta di debito e prepagata la commissione interbancaria per ogni operazione di pagamento non può essere superiore allo 0,2% del valore dell'operazione stessa; per le operazioni tramite carta di credito la commissione interbancaria per operazione non può essere superiore allo 0,3% del valore dell'operazione. Il decreto individua nella Banca d'Italia l'autorità nazionale competente ad assicurare l'osservanza delle relative disposizioni di attuazione della direttiva e del regolamento. E si resta ancora in attesa delle sanzioni per mancata osservanza delle norme.

Cambiano le tariffe di luce e gas

In questo contesto di aumenti generalizzati non potevano che rientrare anche le bollette di gas e luce, ma con alcune novità. Scende infatti dal primo ottobre il costo dell'elettricità (-0,7 per cento) mentre aumenta quella del gas (+2,8 per cento) soprattutto per l'atteso aumento delle quotazioni per il maggior consumo nella stagione autunnale. Secondo il più recente aggiornamento dell'Autorità per l'energia, per la famiglia tipo la spesa per l'elettricità (al lordo delle tasse) nell'anno tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2017 aumenterà del 4,2 per cento rispetto ai 12 mesi precedenti (+21 euro), mentre per il gas sarà di +1.035 euro, con una sostanziale stabilità (+0,2 per cento, pari a 2 euro).

In particolare, spiega l'Autorità, il calo dell'elettricità - pur in presenza di prezzi all'ingrosso previsti in moderato aumento - è sostanzialmente legato alla forte riduzione dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal gestore della rete per mantenere in equilibrio e in sicurezza il sistema elettrico. La variazione del gas è invece sostanzialmente legata alla crescita della componente materia prima, cioè all'aumento delle quotazioni del gas attese nei mercati all'ingrosso nel prossimo trimestre, e per la componente relativa al trasporto. Il calo del prezzo dell'elettricità non sembra bastare per compensare la stangata sul gas che aumenta proprio quando i riscaldamenti vanno accesi, fanno notare le associazioni a difesa dei diritti dei consumatori.

Per una famiglia tipo significa pagare su base annua (dal primo ottobre 2017 al primo ottobre 2018), 3,6 euro in meno per la luce e 27,6 euro in più per il gas. A loro dire non è più tollerabile che i prezzi all'ingrosso si impennino in occasione dei periodo di consumo più alto, perché rappresenta una speculazione che danneggia le famiglie, specie a reddito più basso. L'andamento delle tariffe energetiche pesa sui conti delle famiglie, ma anche sui costi delle imprese e rende più onerosa la produzione. L'aumento complessivo della spesa energetica che si è verificato su base annua, ha un doppio effetto negativo perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese.

Secondo l'associazione dei coltivatori diretti, il costo dell'energia si riflette su tutta la filiera e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione e la conservazione degli alimenti e il riscaldamento di edifici rurali e stalle.

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