Conti correnti: tutti i rincari, aumento costi dal 1 Ottobre per tutti. Cosa cambia

Continuano ad aumentare i costi dei conti correnti: cosa cambierà dal prossimo primo ottobre e dati e numeri recenti

Conti correnti: tutti i rincari, aumento

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Aumento dei conti correnti sia tradizionali che online con rincari per tutti dal 1 ottobre. Quali sono le voci che avranno l'aumento e costeranno di più facendo salire i costi generali.

Aumentano i costi di apertura e gestione dei conti correnti, con rialzi che interessano soprattutto commissioni per bonifici e prelievi in filiale e, in particolare, stando alle ultime notizie, negli ultimi cinque mesi, il costo annuo di un conto corrente, in media, sarebbe salito del 6% negli istituti di credito tradizionali. E le ultime e ultimissime notizie parlano di aumenti anche relativi ai conti correnti online, sempre considerati decisamente più vantaggiosi dei conti correnti tradizionali. Fino ad oggi, i conti online risultano ancora più economici soprattutto per quanto riguarda il canone annuo, mediamente di 18,7 euro rispetto ai 25,4 euro dei conti tradizionali. Anche il costo della carta di credito dei conti online è mediamente più economica di quasi 17 euro: se, infatti, per i conti tradizionali sono richiesti circa 34 euro per la carta, per le carte dei conti online ne servirebbero 17,2.

Aumenti dei costi dei conti correnti

Stando a quanto riportano le ultime notizie, i costi dei conti correnti, in media, sarebbero aumentati di circa 4%, e si tratta di dati che arrivano dall’analisi di andamenti di conti di istituti importanti come Mps, Bnl, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Unicredit, Credem, Cariparma, Carige più Poste. Stando, infatti, ai numeri analizzati, confrontando i costi rispetto a gennaio di quattro anni fa, i costi per le famiglie con operatività media sono aumentati del 22%, passando da 115 a 140 euro, e a questi si sommano gli aumenti annunciati per i tassi negativi della Bce o i salvataggi, che prevedono aumenti fino a 120 euro l’anno per Intesa Sanpaolo (conti Zerotondo, Facile e tutti i precedenti il 2015) e 24,32 euro una tantum per tutti i conti di Deutsche Bank.

Secondo le ultime notizie, sarebbero poi aumentati di circa il 6% i costi dei conti correnti dei pensionati con media operatività, registrando 133 euro per l’Isc, Indicatore sintetico di costo annuo (che non include tutte le spese), e a seguire troviamo con il +5% i costi aumentati per i giovani (89 euro), con il +4% i costi per le famiglie con alta operatività e quelle con media operatività (rispettivamente, 142 e 140 euro), con il +3% le famiglie con bassa operatività (92 euro) e i pensionati con bassa operatività (85 euro). L’aumento più significativo ha colpito soprattutto chi preleva allo sportello fisico i propri soldi, aumentando da 70 centesimi di marzo a due euro, che arrivano anche a 3 euro quasi nei casi di Unicredit e Credem.

Ulteriori aumenti in arrivo dal primo ottobre

Le brutte notizie per i correntisti italiani non finiscono qui, però: le ultime notizie, infatti, confermano che ulteriori rialzi sono in arrivo dal prossimo primo ottobre. Dal prossimo mese, infatti, le banche introdurranno nuove spese per:

  1. la gestione dei conti;
  2. per operazioni effettuate allo sportello;
  3. per i prelievi dai bancomat della propria banca.

Secondo quanto riportano le ultime notizie, le banche che si starebbero preparando ad applicare i rincari, nonostante abbiano assicurato il mantenimento del costo del canone annuo pari a zero, sarebbero:

  1. Hello Bank che per il conto Hello! prevederà un costo di 4 euro per un bonifico allo sportello e 1 euro per l’estratto conto cartaceo;
  2. Che Banca! che per il Conto Corrente Digital prevederà un costo di 3,80 euro per costi extra;
  3. Webank.it che    prevederà un costo di 3 euro per effettuare un bonifico allo sportello e di 1,35 euro per richiedere l’estratto conto cartaceo per i titolari di conto;
  4. Widiba che per effettuare un bonifico allo sportello prevederà un costo di 2 euro e di 4 euro per l’estratto conto cartaceo.     

Per evitare di essere soggetti a questi rincari che certamente non piaceranno ai clienti delle suddette banche, la legge prevede la possibilità di recedere dal contratto e passare ad un’altra banca senza dover sostenere alcun costo, entro 12 giorni dalla firma.