Conti correnti, costi sempre più in aumento con numerosi trucchi delle banche

Basta sfogliare le voci di spesa di un conto corrente 2019 e confrontarle con quelle di uno o due anni fa per rendersi conto dei ritocchi verso l'alto.

Conti correnti, costi sempre più in aume

Conti correnti 2019 sempre più cari

Non è solo una percezione perché è la stessa Banca d'Italia a denunciare l'aumento del costo medio di gestione dei conti correnti 2019 a carico degli utenti. In base all'ultima rilevazione disponibile (risalente a due anni fa, ma è verosimile che da allora a oggi sia aumentata) a spesa per gestire un conto corrente è pari a 79,4 euro all'anno ovvero 2 euro in più rispetto ai 12 mesi precedenti. E il rincaro coinvolge tutti, anche i conti online con la differenza dal conto fisico che si è adesso assottigliata.

Come spiegato da Bankitalia, le spese fisse sono aumentate soprattutto per effetto dei canoni di base, contributi meno importanti sono attribuibili, tra le spese fisse, ai canoni legati alle carte di credito e alle carte di debito, per lo più stabile è risultata la componente variabile della spesa.

Conti correnti 2019 sempre più cari, i motivi

Basta sfogliare le voci di spesa di un conto corrente 2019 e confrontarle con quelle di uno o due anni fa per rendersi conto dei ritocchi, anche minimi ma che sommati e moltiplicati mese per mese fanno un bel gruzzoletto. Si tratta di canone base, canone carte di debito, canone carte di credito, canone carte prepagate, spese per comunicazioni di trasparenza, spese per invio estratto conto, bonifici allo sportello, bonifici su altri canali, prelievi allo sportello, prelievi attraverso Atm, pagamenti automatici, scritturazione contabile operazioni allo sportello, scritturazione contabile operazioni su altri canali.

E come rilancia l'Unione nazionale consumatori, un buon modo per scoprire quanto costa davvero un conto corrente è controllare l'Indicatore sintetico di costo (Isc), comunicato nell'informativa periodica di fine anno.

E anche i servizi sono più costosi

Il costo dei conti correnti lievita, così come le spese per servizi come i bonifici online che in molti casi erano gratuiti e ora si pagano. Anche i prelievi da sportelli automatici di altre banche hanno subito rialzi ingiustificati. Il conto base semplificato - come fa notare Altroconsumo - che la banca per legge deve avere in portafoglio con costi accessibili a tutti spesso non li ha e non è competitivo con altre offerte della banca stessa.

Sempre secondo l'associazione che, in maniera indipendente, tutela i diritti e i soldi dei consumatori, i risparmi in un conto deposito di un banca sicura rappresentano la soluzione adatta per dormire sonno tranquilli. Non c'è il rischio di fluttuazioni dei prezzi sui mercati, come avviene per azioni e bond.

Il vantaggio è che il tasso non subisce variazioni, ma se il conto non prevede la possibilità di svincolare i soldi prima della scadenza, non si può sfruttare un eventuale rialzo dei tassi futuri sul mercato. Anche la sicurezza ha un costo secondo la logica meno rischio, meno rendimento. i tassi offerti sui conti correnti e sui conti deposito sono sempre variabili.

Meglio individuare miglior investimento possibile, cercando la migliore combinazione tra rischio e rendimento sul mercato. A maggior ragione questo vale in un contesto come quello attuale, dove i rendimenti sui mercati sono tenuti bassi dalla politica della Banca centrale europea. Attualmente, i conti deposito consentono di spuntare qualche cosa in più in questo periodo di magra.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il