Offerte Conti correnti: quale scegliere? Ecco cosa prendere in considerazione oltre i costi

Non basta considerare le migliori offerte per i conti correnti, ma diversi altri parametri per la scelta

Offerte Conti correnti: quale scegliere?

Conti correnti: offerte migliori, aumento costi


Nella scelta del miglior conto corrente che faccia al caso proprio, spesso quello con i costi minori tra operazioni e canone, è necessario non prendere in considerazione solo i costi annuali e delle operazioni, ma anche la solidità della Banca. Se infatti fino a qualche anno fa non si presentava il problema, ultimamente molte Banche italiane hanno mostrato l'incapacità di gestire le proprie finanze, spesso prestando soldi senza garanzie o vendendo pacchetti di investimento dall'alto profilo di rischio. (aggiornamento 9:30)

Come si sceglie un conto corrente conveniente? Non bisogna prendere in considerazione solo le offerte, ma anche la solidità della banca ed è per questo che possiamo stilare una classifica delle migliori offerte in base anche alla solidità della banca. Non si basa sui classici parametri, ma l'analisi, effettuata da Altroconsumo, prende in considerazione molte altre caratteristiche della banca per valutarne la sicurezza. (aggiornamento 16:01)

Si va costantemente a caccia dei migliori ovvero delle offerte migliori sia attraverso i canali tradizionali degli istituto di credito fisici che via online. E l'attenzione è alta anche per via dell'indispensabilità di individuare banche sicure e di tenersi alla larga di quelle a rischio. 

E non solo bisogna considerare che queste sono spesso offerte, che poi dopo un certo periodo di tempo possono cambiare, diventano poi tariffe piene molto differenti. L'esempio arriva dalla recente notizie tutt'altro che gradita dell'aumento dei costi per i clienti Banca Intesa, almeno per quelli con giacenza maggiore di 2.000 euro. L'importo è variabile ovvero è legato al tipo di conto, alla data di apertura e appunto al livello di giacenza medio nell'anno passato. Il rincaro sarà sempre entro 10 euro al mese. Tra le proposte si segnalano

  1. Banco Posta di Poste Italiane: costo medio di 25,05 euro con operatività bassa, 85,15 euro media, 86,15 euro alta
  2. Quiubì di Ubi: costo medio di 47 euro con operatività bassa, 86,1 euro media, 102 euro alta
  3. In novo di Bnl: costo medio di 66,95 euro con operatività bassa, 106,95 euro media, 113,55 euro alta
  4. Comodo di Credem: costo medio di 92,49 euro con operatività bassa, 138,64 euro media, 144,06 euro alta
  5. Solo Tuo di Carige: costo medio di 94,75 euro con operatività bassa, 158,86 euro media, 165,61 euro alta
  6. Premiaconto di Banco Bpm: costo medio di 96 euro con operatività bassa, 119,26 euro media, 92,56 euro alta
  7. My Genius di Unicredit: costo medio di 109,81 euro con operatività bassa, 169,35 euro media, 179,95 euro alta
  8. Italiano per noi di Mps: costo medio di 112,1 euro con operatività bassa, 131,9 euro media, 120,5 euro alta
  9. Xme di Intesa Sanpaolo: costo medio di 112,8 euro con operatività bassa, 187,8 euro media, 188,8 euro alta
  10. Famiglia di Cariparma: costo medio di 136,8 euro con operatività bassa, 166,15 euro media, 174,15 euro alta

Conti correnti salati: le cifre

I conti correnti per gli italiani costano un po' meno. Ancora più convenienti sono quelli di nuova apertura. È quanto emerge dal consueto studio di Bankitalia, in cui si sottolinea che il costo per i nuovi si è quasi dimezzato rispetto a quelli aperti da 10anni. La Banca d’Italia rileva che in generale la spesa effettiva di gestione di un conto corrente rappresentativo è stata mediamente di 85 euro nel periodo 2010-2015 e di 77 euro nel 2015. Il costo di gestione è diminuito quasi senza interruzione tra il 2010 e il 2015, in media del 3,4% l’anno. Se poi si va ad analizzare l’anzianità dei conti, in generale si nota che più recente è la data di accensione del conto, minore è l’importo dei costi.

Nel 2015 ad esempio la spesa di gestione di un conto aperto da non più di un anno è pari a 49 euro, circa 44 euro in meno del costo sostenuto per i conti aperti da oltre 10 anni. Bankitalia spiega che gran parte del divario dipende dalla diversa composizione dei servizi utilizzati nelle due classi di conti. Se infatti si attribuisce a ciascuna classe di conti lo stesso paniere di servizi bancari e si ricalcola la spesa, il divario si riduce a 17 euro. La differenza residua dipende almeno in parte dalla politiche commerciali adottate dalle diverse banche, che tendono a proporre offerte vantaggiose per poter acquisire nuova clientela.

Conti correnti salati: le banche più sicure

Oltre ai rating tradizionali, interessante è la recente classifica stilata da Altroconsumo che usando i criteri tradizionali e aggiungendo di ulteriori ha creato questa classifica delle anche più sicure che potenzialmente arriva fino ad un punteggio migliore di 1000 punti, ma tutte si fermano attorno ai 400 punti a scendere.

  1. Banca Progetto, l’unica con un punteggio superiore a 900 punti, calcolato prendendo in considerazione il tasso patrimoniale Cet1 ratio e il Total capital ratio,
  2. Credito Fondiario (759,45 ma solo 4 stelle su 5 di rating),
  3. Aletti e. C Banca di Investimento Mobiliare (571,79 e 4 stelle),
  4. BCC di Napoli (479,17, 4 stelle di rating),
  5. BCC di Turriaco (416,02 punti e 4 Stelle)
  6. BCC di Laurenzana e Nova Siri (415,71 e 4 stelle).
  7. Banca Leonardo (383,55, 4 stelle),
  8. Binck Bank (379,76 e 5 stelle),
  9. BCC Santeramo (376,19 e 4 stelle),
  10. Banco di Sardegna (367 e 4 stelle),
  11. Credito cooperativo di Anagni (353,50, 4 stelle),
  12. BCC di Triuggio e della Valle del Lambro (351,69 Scopri e 4 stelle),
  13. CRA BCC di Battipaglia e Montecorvino Rovella (347,62 Scopri e 4 stelle),
  14. Extra Banca (346,43 e 4 stelle),
  15. BCC la Riscossa di Regalbuto (336,67 e 4 stelle),
  16. BCC di Cassano delle Murge e Tolve (327,62 e 4 stelle),
  17. Banco Profilo spa (5 stelle e 312,50 punti),
  18. Banca Reale (pure 5 stelle e 305,12 punti),
  19. Banca Sviluppo Economico (303,57 e 4 stelle).
  20. Intesa SanPaolo (246,19 punti),
  21. Gruppo Banca Generali (204,05 punti),
  22. Banca Mediolanum (239,29),
  23. Pop Emilia (217,36 punti),
  24. Banca Sella,
  25. Cariparma,
  26. Banca Reale,
  27. Binck Bank,
  28. Finecobank,
  29. Banca Malatestiana Credito Cooperativo,
  30. Banca Agricolare Popolare di Ragusa,
  31. Artigiancassa
  32. Banca Prossima.