Conto corrente gratuito entra finalmente in vigore. Regole, requisiti, come si apre

Il titolare del conto di base deve poter eseguire le operazioni avvalendosi anche dei canali telematici disponibili, senza maggiori costi.

Conto corrente gratuito entra finalmente

Conti correnti gratis, come funziona


Se non è completamente gratis, pochissimo ci manca. Ma in ogni caso per le categorie socialmente svantaggiate il conte corrente senza spese di una interessante opportunità perché permette di aggirare una serie di ostacoli (come la ricezione di un bonifico, unico strumento di pagamento in un numero crescente di situazioni) diventato realtà. Destinato sia a lavoratori e sia pensionati, la norma che istituisce il conte corrente gratis è ufficialmente in vigore. In estrema sintesi, il conto base è offerto senza spese ai consumatori con Isee inferiore a 11.600 euro e ai pensionati con assegni annuali non superiori ai 18mila euro e include un minimo di operazioni annue.

Conti correnti gratis, come funziona

Fermi i requisiti, per richiedere l'attivazione occorre semplicemente recarsi alla banca o alla posta. I conti devono garantire l'esecuzione delle operazioni di versamento di fondi, di prelievo di contanti, di esecuzione e ricezione di operazioni di pagamento. L'azione che ha ispirato il legislatore è chiara: tutti i consumatori, senza discriminazioni e a prescindere dal luogo di residenza, hanno diritto all'apertura di un conto di base. L'apertura non può essere condizionata all'acquisto di servizi accessori, salvo che questa condizione si applichi in modo uniforme a tutta la clientela del prestatore di servizi di pagamento.

Il titolare del conto di base deve poter eseguire le operazioni avvalendosi anche dei canali telematici disponibili, senza maggiori costi, presso il prestatore di servizi di pagamento per i conti analoghi, fermo restando il possibile addebito di spese per le operazioni aggiuntive o in numero superiore. Il prestatore di servizi di pagamento trasferente fornisce le informazioni richieste dal prestatore di servizi di pagamento ricevente e relative all'elenco degli ordini permanenti in essere relativi a bonifici e le informazioni disponibili sugli ordini di addebito diretto che vengono trasferiti e ai bonifici ricorrenti in entrata e sugli addebiti diretti ordinati dal creditore eseguiti sul conto di pagamento del consumatore nei precedenti 13 mesi, senza addebito di spese a carico del consumatore o del prestatore di servizi di pagamento ricevente.

Informazioni chiare e trasparenti

Il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale precisa che i prestatori di servizi di pagamento possono utilizzare denominazioni e marchi commerciali per individuare i propri servizi nelle comunicazioni e informazioni precontrattuali, contrattuali, commerciali e pubblicitarie indirizzate ai consumatori, nel rispetto dei limiti eventualmente stabiliti con disposizioni della Banca d'Italia. Non solo, ma sono chiamati a mettere a disposizione dei consumatori un glossario dei principali termini di riferimento per favorire la comprensione.