Conto corrente zero spese e più convenienti bancari e postali 2018. Quali scegliere

I migliori conti correnti che al momento convengono nonostante gli aumenti generalizzati: dati recenti e quale scegliere

Conto corrente zero spese e più convenie

conti correnti più convenienti


Se da una parte c'è il conto corrente gratis, ma solo per determinate persone efamiglie con particolari requisiti, dall'altra i costi dei conti correnti, sin dallo scorso anno, hanno subito rialzi, in alcuni casi anche notevoli. Stando a quanto riportano dati recenti, sarebbero aumentati di circa il 6% i costi dei conti correnti dei pensionati con media operatività, registrando 133 euro per l’Isc, Indicatore sintetico di costo annuo (che non include tutte le spese); di circa +5% i costi dei conti correnti per i giovani (89 euro); e di circa 4% i costi dei conti correnti delle famiglie con alta operatività e quelle con media operatività (rispettivamente, 142 e 140 euro). E trovare un conto corrente gratis completamente è praticamente impossibile sia bancario che postale, ma si possono vedere le migliori offerte e più convenienti di luglio 2018

Conti correnti gratis, come funziona

Se non è completamente gratis, pochissimo ci manca. Ma in ogni caso per le categorie socialmente svantaggiate il conte corrente senza spese di una interessante opportunità perché permette di aggirare una serie di ostacoli (come la ricezione di un bonifico, unico strumento di pagamento in un numero crescente di situazioni) diventato realtà. Destinato sia a lavoratori e sia pensionati, la norma che istituisce il conte corrente gratis è ufficialmente in vigore. In estrema sintesi, il conto base è offerto senza spese ai consumatori con Isee inferiore a 11.600 euro e ai pensionati con assegni annuali non superiori ai 18mila euro e include un minimo di operazioni annue.

Fermi i requisiti, per richiedere l'attivazione occorre semplicemente recarsi alla banca o alla posta. I conti devono garantire l'esecuzione delle operazioni di versamento di fondi, di prelievo di contanti, di esecuzione e ricezione di operazioni di pagamento. L'azione che ha ispirato il legislatore è chiara: tutti i consumatori, senza discriminazioni e a prescindere dal luogo di residenza, hanno diritto all'apertura di un conto di base. L'apertura non può essere condizionata all'acquisto di servizi accessori, salvo che questa condizione si applichi in modo uniforme a tutta la clientela del prestatore di servizi di pagamento.

Il titolare del conto di base deve poter eseguire le operazioni avvalendosi anche dei canali telematici disponibili, senza maggiori costi, presso il prestatore di servizi di pagamento per i conti analoghi, fermo restando il possibile addebito di spese per le operazioni aggiuntive o in numero superiore. Il prestatore di servizi di pagamento trasferente fornisce le informazioni richieste dal prestatore di servizi di pagamento ricevente e relative all'elenco degli ordini permanenti in essere relativi a bonifici e le informazioni disponibili sugli ordini di addebito diretto che vengono trasferiti e ai bonifici ricorrenti in entrata e sugli addebiti diretti ordinati dal creditore eseguiti sul conto di pagamento del consumatore nei precedenti 13 mesi, senza addebito di spese a carico del consumatore o del prestatore di servizi di pagamento ricevente.

Informazioni chiare e trasparenti

Il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale precisa che i prestatori di servizi di pagamento possono utilizzare denominazioni e marchi commerciali per individuare i propri servizi nelle comunicazioni e informazioni precontrattuali, contrattuali, commerciali e pubblicitarie indirizzate ai consumatori, nel rispetto dei limiti eventualmente stabiliti con disposizioni della Banca d'Italia. Non solo, ma sono chiamati a mettere a disposizione dei consumatori un glossario dei principali termini di riferimento per favorire la comprensione.

Conti correnti: i costi aumentati

Secondo le ultime notizie rese note, le prime banche che hanno aumentato i loro costi sono state Ubi, Bnl-Bnp Paribas e Credit Agricole Cariparma, seguite poi da Ubi (+39% il conto per famiglie con operatività media al 20 giugno scorso), Unicredit (+2% MyGenius), Intesa (+3% il conto Xme). L’aumento totale di gestione di un conto corrente arriva a sfiorare i 200 euro. E’ bene sottolineare che se sono aumentati i costi dei conti correnti tradizionali, non da meno sono quelli online per cui, pur rimanendo nella maggior parte dei casi più convenienti dei costi tradizionali, è bene, prima di aprirne uno, considerare i costi richiesti.

Conti correnti: i più convenienti e migliori

Fra le dieci banche migliori, da Intesa Sanpaolo a Unicredit, Bnl, Ubi, Credem, Cariparma, Carige, Banco Bpm, Mps, i conti correnti migliori sono quelli proposti da Poste Italiane che, come riportano le ultime notizie, hanno quasi dimezzano la spesa annua e prevedono una spesa annua di 85 euro circa, seguiti da quelli di Banca Sella, che prevedono una spesa annua di 91,39 euro, e Banca della Marca, che prevedono una spesa annua di 99,37 euro. Per Mps, la spesa media annua è di 108,90 euro, che arrivano a ben 136,66 euro per i conti correnti di Banca Carige. Costi più bassi sono, come sempre, richiesti dai conti correnti online. I migliori sono, rispettivamente, di Webank del gruppo Bpm; del conto Arancio zero di Ing Direct; di Iw Bank. Per tutti questi conti correnti online le spese sono basse ma ne caso di richieste di operatività fisica agli sportelli, i costi salgono notevolmente. Per esempio, se si è titolari di un conto Ing Direct, il prelievo contante allo sportello può arrivare a costare anche cinque euro.

Il conto proposto da banche online permette, dunque, di gestire la propria liquidità quasi a costo zero e, stando a quanto riportato dalle ultime notizie rese note dall’ Osservatorio di ConfrontaConti.it, coloro che scelgono conti correnti online, rispetto a quanto si potrebbe immaginare, sono utenti di età ricompresa tra i 41 e i 55 anni, e rappresentano il 54,4% della percentuale di coloro che scelgono un conto online, mentre coloro di età superiore ai 55 anni rappresentano la percentuale del 45,8% di coloro che scelgono un conto online.

La scelta del conto corrente, come di qualsiasi altro prodotto finanziario, dipende anche dalla banca che si vuol scegliere e la sua solidità. Tra le banche più solide attualmente in Italia spiccano Bper, Mps, Creval, Mediolanum e Credem ai primi cinque posti della classifica. Settimo e ottavo posto, rispettivamente, per Intesa Sanpaolo e Unicredit.

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