I rendimenti finora avuti dai Btp Italia e le previsioni per il 2023 e i prossimi anni

di Chiara Compagnucci pubblicato il
I rendimenti finora avuti dai Btp Italia

Btp Italia, quali sono stati i rendimenti

Il tasso di rendimento dei Btp Italia viene comunicato dal Tesoro e dipende dalle condizioni di mercato del periodo. Cosa aspettarsi?

I Btp Italia sono i titoli di Stato pensati per le esigenze dei risparmiatori e degli investitori retail. Sono emessi attraverso la piattaforma Mot di Borsa Italiana-London Stock Exchange Group.

Sono i primi titoli di Stato pensati per i piccoli investitori privati in quanto si tratta di un investimento di medio termine che prevede un rendimento in linea con l'evoluzione del costo della vita. Le modalità di acquisto all'emissione diretto ne fanno un prodotto per chi preferisce gestire in autonomia i propri investimenti tramite i sistemi di trading online. Approfondiamo meglio:

  • Btp Italia, quali sono stati i rendimenti

  • Prospettive per il 2023 e i prossimi anni per Btp Italia

Btp Italia, quali sono stati i rendimenti

I Btp Italia si differenziano dagli altri titoli di Stato per caratteristiche finanziarie e per modalità di collocamento. Tranne la scadenza a 5 anni introdotta nell'emissione di maggio 2020, non ci sono altri titoli di Stato emessi con durata pari a 4, 6 e 8 anni. Allo stesso tempo non ci sono altri titoli di Stato indicizzati all'inflazione italiana. Altro elemento da considerare rispetto a tutti gli altri titoli di Stato è la modalità di emissione.

Il collocamento, come abbiamo accennato avviene attraverso la piattaforma elettronica Mot di Borsa italiana. Gli investitori che prenotano il titolo durante la Prima Fase destinata ai risparmiatori individuali e altri affini è certo di aggiudicare il quantitativo richiesto. Previsto quindi un premio di fedeltà dell'8 per mille lordo sul valore nominale dell’investimento esclusivamente per gli investitori che acquistano i titoli durante la Prima Fase del periodo di collocamento e li detengono fino alla scadenza.

Il tasso di rendimento dei Btp Italia viene comunicato dal Tesoro ogni volta prima dell'apertura del periodo di collocamento e dipende dalle condizioni di mercato del periodo. La fiammata dei prezzi al consumo ha beneficiato chi ha investito nei Btp Italia, perché sono obbligazioni Inflation Protected.

Il Tesoro ha garantito che il tasso cedolare non possa scendere sotto il valore reale minimo stabilito all'emissione e offerto un premio fedeltà del quattro per mille, raddoppiato per l'ultima emissione, per chi sottoscrive i titoli al collocamento e li conserva fino alla scadenza.

Provando a dare uno sguardo ai rendimenti finora avuti dai Btp Italia, quelli collocato lo scorso anno hanno registrato un rendimento lordo a scadenza oltre il 5% e un tasso cedolare pari all'1,40%. Andando alla ricerca degli andamenti attuali e storici, il quadro è il seguente:

  • 105,01 al 23 maggio 2022 minimo anno corrente

  • 111,6 al 7 marzo 2022 massimo anno corrente

  • 100 al 22 maggio 2020 minimo storico

  • 111,6 al 7 marzo 2022 massimo storico

  • 105,01 al 23 maggio 2022 minimo ultimo anno

  • 111,6 al 7 marzo 2022 massimo ultimo anno

Prospettive per il 2023 e i prossimi anni per Btp Italia

Arrivati a questo punto, resta allora da capire se conviene puntare sui Btp Italia indicizzati all'inflazione oppure preferire quelli a tasso fisso ordinari. L'inflazione elevata spinge infatti all'interesse in quanto è la variabile chiave da considerare per comprendere la convenienza di questi titoli rispetto ai titoli nominali. Per capire meglio la situazione, possiamo considerare due scadenze dei Btp Italia a tre e cinque anni.

Il Btp Italia con scadenza maggio 2025 ha oggi un rendimento reale negativo dello 0,3% rispetto all'1,5% del Btp nominale. Con una inflazione più elevata dell'1,8% media annua a scadenza la convenienza del titolo indicizzato è garantita. Con scadenza del Btp Italia a ottobre 2027, il rendimento reale è positivo per lo 0,26% rispetto al 2% circa del Btp nominale a novembre 2027. Con un'inflazione maggiore dell'1,8% è più conveniente la prima scelta.