Quali sono tempi e costi per ricevere l’anticipo del Tfr-Tfs da Inps invece che dalle banche: ecco cosa cambia e cosa cambierà ancora
Quali sono i tempi e i costi reali della nuova modalità di ricezione Tfr-Tfs INPS e le altre importanti novità per tutti in arrivo? Cambiano le modalità di pagamento dell’anticipo del Tfr-Tfs ai lavoratori statali e chi vuole ricevere il proprio Trattamento in tempi decisamente più brevi rispetto a quanto previsto dalle norme in vigore, può presentare domanda di anticipo non solo alle banche (con tasso al 4,5%) ma anche all’Inps e a costi decisamente ridotti rispetto a quelli previsti dalle banche.
A ricevere i pagamenti sono coloro che hanno richiesto l’anticipo a partire dallo scorso primo febbraio e, in particolare, gli iscritti al Fondo Credito (ex INPDAP e pubbliche amministrazioni). Spetta, infatti, a queste categorie di lavoratori la possibilità di chiedere l’anticipo del Tfr-Tfs direttamente all’Inps ad un tasso agevolato dell’1%.
La domanda per ottenere l’anticipo del Tfr-Tfs dall’Inps deve essere presentata online su sito dell’Istituto di Previdenza e i tempi di lavorazione della richiesta sono di massimo 180 giorni, infatti chi ha presentato la domanda a febbraio inizia a percepire i soldi da questo mese di settembre.
Possono accedere all’anticipo del Tfr-Tfs erogato dall’Inps coloro che sono andati in pensione di vecchiaia, pensione anticipata ordinaria, pensione con quota 100, quota 102, opzione donna e in pensione anticipata Precoci.
Non solo nuovi anticipi di Tfr-Tfs dall’Inps ai lavoratori statali: sono, infatti, diverse le importanti novità su Tfr-Tfs per tutti in arrivo, a partire dalla possibilità di richiesta di un anticipo sul Trattamento anche da parte dei lavoratori pubblici come già avviene per i lavoratori dipendenti privati.
Secondo quanto riportano le anticipazioni, anche i lavoratori dipendenti statali potrebbero avere la possibilità di chiedere un anticipo del proprio Tfs, come accade per il Tfr ai dipendenti privati: quest’ultimi possono, infatti, richiedere parte del proprio trattamento quando sono ancora in servizio a condizione di aver maturato presso la stessa azienda almeno 8 anni di anzianità lavorativa.
I dipendenti pubblici potrebbero così ottenere un prestito in banca con il Tfs a garanzia, per poi rimborsare l’importo ricevuto al momento della liquidazione della somma complessiva del proprio Tfs, trattenendo l’intero importo anticipato con il prestito e con gli interessi versati alla banca.
Si tratterebbe di una importante novità che permetterebbe ai lavoratori pubblici di avere subito i propri soldi e alle banche di avere la certezza di rimborso del prestito, considerando che un Tfs deve per legge sempre essere pagato ai lavoratori al momento della cessazione del proprio rapporto di lavoro.
Altra importante novità per tutti in arrivo relativamente a Tfr-Tfs è la nuova tassazione che potrebbe essere applicata al Trattamento di fine rapporto.
Le ultime notizie parlano, però, ancora di diverse ipotesi al vaglio per la revisione della tassazione sul Tfr-Tfs che potrebbero prevedere:
Per ridurre realmente i tempi di liquidazione del Tfr-Tfs agli statali, portandoli dagli attuali 5-7 anni necessari per riscuotere le proprie somme maturate a solo qualche mese, è necessario che intervenga il Parlamento, con una legge ad hoc e solo quando sarà fatta cambieranno completamente per tutti i tempi di liquidazione dei propri Trattamenti di fine rapporto.