La tua carta è stata bloccata su richiesta Polizia Postale. Nuova truffa e come difendersi

A rendere pubblica la nuova truffa che sta circolando con insistenza è stata un'associazione a difesa dei diritti dei consumatori, lo Sportello dei Diritti.

La tua carta è stata bloccata su richies

Bancoposta e Postepay nel mirino truffatori


Non bastano gli annunci della polizia posta e la ripetitività delle azioni dei malintenzionati perché le truffe che prendono di mira i possessori della carte PostePay e più in generale del BancoPosta sono continue. Non solo, ma stando alle denunce presentate riescono anche a fare centro. In qualche modo la tecnica utilizzata è sempre la stessa e si basa su un allarme che spinge le potenziali vittime a intervenire subito, e dunque con distrazioni, per ripristinare la situazione iniziale. Il tentativo di truffa che sta adesso andando per la maggiore si basa su un messaggio ben preciso: "La tua carta è stata bloccata su richiesta della polizia postale!".

"La tua carta è stata bloccata su richiesta della polizia postale!"

L'allarme truffe informatiche è allora ufficialmente suonato e il messaggio che sta causando panico inizia con le parole "la tua carta è stata bloccata su richiesta della polizia postale!", seguita da un indirizzo di posta elettronica a cui rivolgersi per ripristinare i servizi. Va da sé che si tratta di una mail creata dai truffatori per poi carpire i dati personali e le informazioni su carte di credito e di debito, così da agire indisturbati in un secondo momento. Niente di nuovo, dunque, perché si tratta del sistema più elementare con cui i malintenzionati cercano di portare a terminare il loro raggiro. Ma a giudicare anche dall'insistenza e considerando la legge dei grandi numeri, riescono con una sconcertante facilità a raggiungere i loro scopi.

Intervengono le associazioni a difesa dei consumatori

A rendere pubblica la nuova truffa che sta circolando con insistenza è stata un'associazione a difesa dei diritti dei consumatori, lo Sportello dei Diritti. A detta del suo presidente, nonostante la miriade di comunicazioni che invitano all'attenzione gli utenti, ancora troppa gente cade nella rete degli hacker. Da qui l'invito rivolto agli utenti di accedere solo dalle aree ufficiali dei siti bancari e inserire le proprie credenziali solo negli spazi dedicati, per evitare che vengano sottratte con la conseguente possibilità di un accesso abusivo e l'utilizzo improprio del proprio conto corrente o della propria carta di credito o PostePay.

Ma se l'errore è stato commesso, il secondo invito formulato è di rivolgersi allo stesso Sportello dei Diritti per valutare i passi da compiere ed evitare conseguenze spiacevoli dalla disattenzione. Ma naturalmente è meglio prevenire che curare e dunque evitare di cadere nel tranello aumentano il livello di attenzione e consapevolezza informatica.

Ti è piaciuto questo articolo?





Commenta la notizia
di Luigi Mannini pubblicato il