Mutui 2019 variabili o fissi. Quale potrebbe essere il mutuo migliore da scegliere

di Luigi Mannini pubblicato il
Mutui 2019 variabili o fissi. Quale potr

Meglio mutuo a tasso fisso o variabile

C'è un importante indicatore da tenere in considerazione ovvero l'avvicendamento tra Euribor ed Ester come tasso europeo di riferimento per i mutui.

Il nuovo anno porta tantissime incertezze sul fronte dei mutui, forse anche di più del prossimo anno. Il dubbio su cosa sia meglio scegliere tra tasso fisso e tasso variabile è destinato a diventare ancora più grande perché nuove variabili si affacciano sul mercato. Come sempre occorre fare i conti con lo spread bancario ovvero con il rincaro applicato dalle banche sui costi e che tiene conto dell'andamento del mercato e dell'economia. Rispetto a una situazione poco incoraggiante nel breve periodo, chi non vuole rischiare potrebbe saggiamente optare per il tasso fisso in cui il tasso di interesse resta quello stabilito dal contratto per tutta la durata del mutuo. Lo svantaggio è non poter sfruttare eventuali riduzioni dei tassi di mercato che dovessero verificarsi nel tempo.

Meglio mutuo a tasso fisso o variabile nel 2019

Ma c'è anche un altro indicatore da tenere in considerazione ovvero l'avvicendamento tra Euribor ed Ester come tasso europeo di riferimento per i mutui. Si tratta di una piccola rivoluzione e il nuovo strumento promette maggiore fedeltà all'andamento di mercato e più stabilità. Di conseguenza, pensando a questa staffetta, il tasso variabile potrebbe rivelarsi più conveniente. Il tasso variabile è consigliato nel 2019 a chi vuole un tasso sempre in linea con l’andamento del mercato o comunque può sostenere eventuali aumenti dell'importo delle rate. A parità di durata, i tassi variabili all’inizio sono più bassi di quelli fissi, ma possono aumentare nel tempo, facendo così accrescere il costo del mutuo. Ovviamente, tasso fisso o variabile, chiunque può richiedere un mutuo, purché possa dimostrare di essere in grado di restituire nel tempo la somma avuta in prestito.

Mutui con tassi di interesse più alti, cosa fare

In ogni caso non occorre fasciarsi la testa sin da subito perché le condizioni possono mutare e perché, nei limiti degli accordi stipulati e delle condizioni della propria banca, il tasso di interesse può passare da fisso a variabile - o viceversa - a scadenze fisse e a determinate condizioni indicate nel contratto. Vantaggi e svantaggi sono quelli dei tassi fisso e variabile. Il doppio tasso è consigliato a chi preferisce una soluzione intermedia tra il tasso fisso e il tasso variabile, equilibrando vantaggi e svantaggi di ciascuno. Il mutuo è un impegno economico importante da sostenere nel tempo, sia per un singolo sia per una famiglia: è essenziale valutare se le proprie entrate siano sufficienti per pagare le rate.

Se il cliente non riesce a essere puntuale con le rate del mutuo, magari proprio per via dell'aumento dei tassi di interesse in a un contesto di mutuo a tasso variabile, è consigliabile rivolgersi all'intermediario per cercare una soluzione. In primo luogo è possibile rinegoziare il tipo di tasso, lo spread e la durata, senza l’intervento del notaio perché resta valida l’ipoteca originaria. Poi c’è la portabilità che consente di estinguere il mutuo utilizzando la stessa somma concessa da un nuovo intermediario.