Mutui a tasso variabile Gennaio 2019. Confronto migliori offerte tassi interessi e costi

Come funzionano i mutui a tasso variabile e quali sono le migliori offerte disponibili questo mese di gennaio: cosa prevedono e costi

Mutui a tasso variabile Gennaio 2019. Co

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Scegliere di accendere un mutuo è una operazione che richiede non poche riflessioni e analisi: è, infatti, necessario scegliere la tipologia di mutuo che meglio si adatta alle proprie esigenze, dalla cifra di mutuo che si vuol chiedere, dal fattore rischio da considerare, da quanto si vuol pagare di rata mensile di rimborso del mutuo. Per evitare rischi, chi non ama correrne solitamente opta per il mutuo a tasso fisso che prevede per tutta la durata del mutuo le condizioni stabilite al momento della stipula, compresa l'entità della rata mensile da versare, indipendentemente da eventuali oscillazioni del mercato. Il mutuo a tasso variabile, sempre un pò più conveniente rispetto al mutuo a tasso fisso, è invece soggetto alle oscillazioni del mercato per cui pur essendo più conveniente potrebbe implicare improvvisi cambiamenti e sbalzi che potrebbero incidere anche sul valore della rata mensile che si paga.

Mutuo a tasso variabile e indice Euribor, come funziona

Il mutuo a tasso variabile è, infatti, legato all'indice Euribor, che indica il tasso di interesse che le banche in Europa si offrono per prestiti e finanziamenti a diverse scadenze, comprese da una settimana a 12 mesi. L’Euribor viene stabilito quotidianamente rilevando le quotazioni di un gruppo di 20 banche che si trovano in zone diverse d’Europa.

Le ultime notizie hanno confermato che il governatore della Bce Mario Draghi ha comunicato che i tassi di interesse resteranno invariati allo 0,00% almeno fino all’estate 2019, per cui non ci si aspettano grandi cambiamenti per il tasso Euribor, che, secondo le previsioni, potrebbe iniziate a salire, anche se molto lentamente, già nella prima parte di quest’anno 2019, pur rimanendo in territorio negativo. Occhi, dunque, alla scelta del mutuo. Una analisi su quale mutuo convenga di più nel corso del 2019 se a tasso variabile o fisso quest'anno lo abbiamo fatto in un precedente articolo così come riportato una serie di previsioni di esperti se i tassi dinteresse di aumentranno o diminuiranno nel corso di quest'anno

Mutui tasso variabile, migliori offerte di gennaio 2019

Quali sono le migliori offerte di mutui a tasso variabile disponibili per questo mese di gennaio 2019? Tra le migliori offerte di mutuo a tasso variabile disponibile per questo mese di gennaio c'è il Mutuo Arancio di Ing Direct, che permette di finanziare fino all’80% del valore totale dell’immobile che si vuole acquistare, non prevede spese di incasso delle rate, di invio di comunicazioni al cliente e l’assicurazione dell’immobile. I costi, invece, previsti da Mutuo Arancio sono di 500 euro di istruttoria della pratica, 250 euro di perizia e 500 euro di spese iniziali, ma addebitando le rate di Mutuo arancio su Conto Corrente Arancio si hanno vantaggi a partire dalla terza mensilità, avendo, per esempio, una riduzione sullo spread di 0,30% in caso di scelta di mutuo a tasso variabile.

A seguire troviamo le offerte di Hello! Home Variabile di Hello Bank! di BNL Gruppo BNP Paribas che per i mutui stipulati entro il 31 gennaio 2019 prevede un tasso variabile dello 0,84% e Taeg 0,94% e il pagamento di spese iniziali per l’istruttoria di 400 euro e di perizia di 300 euro e questo mutuo è riservato a lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, lavoratori autonomi e liberi professionisti che alla fine del mutuo non dovranno avere più 80 anni di età; e di Mutuo a Tasso Variabile di Bper Banca, che prevede il tasso variabile agganciato all'Euribor a 3 mesi sulla media del mese precedente e arrotondato allo 0.10 superiore, ha una durata di massimo 20 e permette di cambiare tipologia di tasso durante tutta la durata del mutuo.

Banco di Desio e della Brianza propone per questo mese di gennaio 2019 Mutuo Tasso Variabile Online, che prevede un tasso variabile dello 0,69%, taeg dello 0,82%, spese di istruttoria di mille euro e nessuna spesa di perizia che è, invece, a carico della banca, possibilità di finanziamento fino al 75% del minore tra il prezzo di acquisto e il valore di perizia dell'immobile.