Mutui: rivisti tassi di interesse con modiche Euribor indice di riferimento. Per i mutui cosa cambierà

Euribor verso profonde revisione: cosa potrebbe cambiare e conseguenze per mutui 2018. Le migliori offerte attualmente disponibili

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Non avverrà subito, ma è già deciso che a partire dal 2018 ci sarà questa modifica del tasso euribor che è l'indice fondamentale per diversi strumenti finanziaria ma soprattutto per i mutui, tra cui soprattutto, ma non solo, i mutuii variabili e in generale tutti i prestiti. Ecco come dovrebbe funzionare, le differenze e i cambiamenti.
 

L'Euribor si avvia a profondi cambiamenti nei prossimi mesi prospettando importanti revisioni per i mutui per il 2018: l'Euribor rappresenta  il tasso principale del mercato monetario serve per calcolare il valore delle rate della grande maggioranza dei prestiti immobiliari stipulati in Italia, vale a dire quelli variabili, ed è chiaro che catturi particolarmente l'attenzione di tutti che aspirano a stipulare mutui, chiaramente, convenienti. Ma l'Euribor è anche il criterio di riferimento di tutte le obbligazioni a cedola variabile presenti nel portafoglio di diversi investitori italiani. Euribor, dunque, nel mirino. Ma cosa cambierà?

Euribor in cambiamento: cosa cambia per i mutui

L’Euribor si avvia, dunque, a profondi cambiamenti. Si parla, stando a quanto riportano le ultime notizie, anche di sostituzione di questo indice con un nuovo eventuale indice basato sulle sole transazioni di mercato. Ma secondo alcuni esperti economisti si tratterebbe di una novità che potrebbe rivelarsi una vera e propria specie di ordigno, che rivoluzionerebbe del tutto il mercato dei mutui retail e corporate, quello dei derivati ma anche le regole funzionamento delle tesorerie delle banche. A questa ipotesi di totale revisione dell’Euribor, si aggiunge la novità già annunciata di fine dell’operazione di Qe che rappresenterà una ennesima nuova rivoluzione sui mercati finanziari, facendo venir meno quelle condizioni favorevoli attualmente presenti anche per la stipula di mutui. Con i cambiamenti dell’Euribor annunciati, cambierebbero, di conseguenza, le condizioni dei mutui 2018 che non si sa ancora quali effetti potrebbero avere.

Migliori offerte di mutuo agosto e settembre 2017

Tra le migliori offerte di mutuo attualmente disponibili sul mercato troviamo la proposta Mutuo Up di Intesa Sanpaolo, a tasso fisso o variabile, che permette di ottenere fino al 10% in più della cifra erogata inizialmente, alle stesse condizioni di tasso, in un secondo tempo, e solo se necessario, purché non oltre 12 mesi dalla stipula, permettendo, quindi, al richiedente mutuo di coprire eventuali costi imprevisti della nuova casa senza richiedere un ulteriore prestito personale. La cifra finanziata non dovrà comunque superare il 95% del valore dell'immobile, che può arrivare anche al 100% se il richiedente ha meno di 35 anni.

A seguire troviamo mutuo Valore Italia di Unicredit, a tasso fisso, misto o variabile a seconda delle esigenze, che permette di richiedere un importo minimo di 30mila euro e impostare il piano di rimborso in base alle esigenze, con possibilità di restituzione della somma percepita in un tempo compreso tra i 5 e i 30 anni. Nel caso di prima casa e di un mutuo dal valore non superiore ai 250mila euro, con la proposta Unicredit si può finanziare fino al 100% del valore dell'immobile. Deutsche Bank propone ancora per questi mesi Mutuo Pratico, permettendo al cliente di scegliere tra tasso fisso, variabile e misto, di contenere l'importo della rata aumentando la durata del mutuo fino a 40 anni, polizza scoppio e incendio gratuita, nessuna spesa per l'incasso della rata e possibilità di aderire a coperture assicurative facoltative, anche contro il rischio di perdita involontaria dell'impiego.

Bnl offre Mutuo Spensierato che permette di richiedere un importo massimo fino al 75% del valore dell'immobile e comunque entro il limite massimo dell'80%, prevedendo una durata dei tempi di rimborso che può essere di 5, 10, 15, 20, 25 o anche 30 anni con un tasso di interesse fisso per tutta la durata del mutuo, determinato alla stipula del contratto. Per mutui fino a 80mila euro le spese sono pari a 1,25% (per un massimo di mille euro), per mutui fino a 130mila euro le spese sono pari all'1%, e per mutui fino e oltre i 250mila euro le spese sono pari allo 0,90%.

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