Mutui, tassi in calo, ma tempi si allungano ed erogato scende. Confronto Europa

Anche la scelta del tasso fisso si rivela vincente e tutto sta nello scoprire fino a quando durerà questa situazione interessate dal punto di vista del rapporto con le banche.

Mutui, tassi in calo, ma tempi si allung

Mutui: mai tassi così convenienti


Qual è la situazione dei mutui in Italia? Comprare adesso una casa si rivela una mossa conveniente? Prevedere il futuro è un'operazione difficile, ma analizzare il presente è piuttosto facile e la fotografia attuale riferisce come mai come adesso accendere un mutuo sia conveniente. Almeno in confronto con quanto accade nel resto dell'Europa sul fronte del variabile. Ma poi, a voler essere precisi, anche la scelta del tasso fisso si rivela vincente e tutto sta adesso nello scoprire fino a quando durerà questa situazione interessate dal punto di vista del compratore e del rapporto con le banche. Eppure, l'altra faccia della medaglia racconta di un andamento non direttamente proporzionale. Si registra infatti un calo dell'erogato, secondo un trend che sta durando da tempo ovvero non è affatto una situazione congiunturale.

Mutui: mai tassi così convenienti

Com'è allora migliorato il mercato dei mutui in Italia? Semplice: se per il tasso variabile la forchetta rilevata a settembre era tra l'1,03% e l'1,10%, adesso è mediamente allo 0,94% ovvero sotto l'1%. Situazione positiva anche sul fronte del tasso fisso che dal range fra il 2,01% e il 2,08% è calato all'1,85%. Diventa allora interessante il confronto con quanto accade fuori confine, come raccolto da Facile.it e Mutui.it:

  1. Austria 2,20% (tasso fisso), 1,45% (tasso variabile)
  2. Belgio 2,74% (tasso fisso), non disponibile (tasso variabile)
  3. Estonia 2,39% (tasso fisso), non disponibile (tasso variabile)
  4. Francia 1,65% (tasso fisso), 0,95% (tasso variabile)
  5. Germania 1,68% (tasso fisso), 0,99% (tasso variabile)
  6. Gran Bretagna 4,50% (tasso fisso), 3,60% (tasso variabile)
  7. Grecia 4,68% (tasso fisso), n.d. (tasso variabile)
  8. Irlanda 2,99% (tasso fisso), non disponibile (tasso variabile)
  9. Italia 1,85% (tasso fisso), 0,94% (tasso variabile)
  10. Portogallo 1,85% (tasso fisso), non disponibile (tasso variabile)
  11. Repubblica Ceca 2,19% (tasso fisso), non disponibile (tasso variabile)
  12. Spagna 1,50% (tasso fisso), 0,99% (tasso variabile)
  13. Stati Uniti 3,67% (tasso fisso), 3,15% (tasso variabile)

Secondo i promotori della ricerca, i Paesi dell'area euro stanno attraversando da tempo un periodo di tranquillità politica e monetaria e di conseguenza i tassi di interesse sono bassi. Ma c'è un appuntamento da segnare adesso sul calendario: l'esito delle urne italiane e le conseguenze del voto italiano su base europea perché sono importanti per capire se questa pace economica può proseguire.

Ma erogato scende

Eppure l'erogato scende nonostante le condizioni favorevoli per l'accensione di un mutuo a tasso fisso o variabile. Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per 10.724 milioni di euro nel terzo trimestre dello scorso anno ovvero ossia il 6,4% dello stesso periodo dell'anno precedente. E si tratta dello stesso trend che prosegue senza soluzione di continuità dal secondo trimestre dell'anno scorso. Tuttavia, per quanto riguarda i volumi erogati da inizio anno il dato è in linea con quanto fatto registrare l'anno precedente. Sono stati erogati 35.799 milioni di mutui con una variazione positiva dello 0,3%.

E tempi si allungano

Non basta dire, quindi, che accendere un mutuo sia adesso più conveniente rispetto al passato. Perché poi bisogna fare i conti anche con la difficoltà a ottenere il via libera delle banche. Non solo il sì non è affatto scontato, ma anche i tempi per il suo ottenimento non sono immediati. Di più: rispetto allo scorso anno è adesso necessario il 3,6% in più. Per l'esattezza, servono in media 140 giorni per vedersi erogato un mutuo. Non solo, ma secondo una recentissima ricerca delle piattaforme Facile.it e Mutui.it, le regioni lumaca sono la Sardegna (185 giorni), l'Umbria (180) e la Calabria (154). Tempi più spediti per il Trentino Alto Adige (85 giorni), la Liguria (105) e il Friuli Venezia Giulia (122). E nelle grandi città? Pollice in giù per Venezia (151 giorni), seguita da Napoli (146) e Roma (145). Meglio Genova (93 giorni), Bologna (128,6) e Palermo (128,8). Ma c'è anche un'altra considerazione da fare: la ritrosia nell'erogare mutui ovvero la decisione di concedere solo quelli sicuri ha tenuto il nostro Paese lontano dalla crisi totale.