Mutuo tasso fisso è ormai last minute. E prospettive su finanziamenti in corso

La rincorsa al mutuo a tasso fisso è iniziata, anche in previsione del Qe e in molti la definiscono last minute

Mutuo tasso fisso è ormai last minute. E

Mutui, partita la corsa last minute al tasso fisso


Il mutuo a tasso fisso diventa ormai, un vero e proprio last minute, almeno secondo alcuni esperti, mentre per altri c'è ancora tempo. Certo ci sono delle variabili, non solo il rialzo dei tassi, su cui bisogna ragionare. E poi le prospettive e le attese per chi ha già un mutuo o un altro finanziamento in essere, cosa occorre attendersi per quest'anno.

C'è già chi l'ha definita la corsa al mutuo a tasso fisso da saldo. La rata non è mai stata così bassa in attesa del rialzo collegato alla fine del Quantitative easing della Banca centrale europea. Ed ecco allora che tra i clienti ovvero tra gli acquirenti delle case è iniziata l'affannoso tentativo di accendere un mutuo a tasso fisso nel più breve tempo possibile. Prima che le condizioni cambino e il livello medio dei prezzi dei mutui raggiunga cifre più elevate. Tanto per essere chiari, i tassi fissi viaggino adesso intorno all'1-1,5%, una quota impensabile fino a pochi mesi fa che mette in discussione le certezze degli estimatori dei mutui a tasso variabile. I margini sono evidenti: lo spread applicato sul fisso è crollato sotto lo 0,2% anche per il ritardo da parte delle banche nella revisione del tasso finito di offerta. L'obiettivo delle banche è fidelizzare il cliente per proporgli poi altri

Il mutuo a tasso variabile risulta, però, al momento essere sempre il preferito dagli italiani, considerando le sue condizioni decisamente più favorevoli e convenienti rispetto al mutuo a tasso fisso che, però, garantisce una maggiore sicurezza proprio in termini di tranquillità economica. Il mutuo a tasso variabile prevede, infatti, il pagamento di rate di rimborso inferiori a quelle previste dal mutuo a tasso fisso ma nel tempo potrebbe essere soggetto a oscillazioni di mercato che potrebbero determinare anche un improvviso rialzo delle rate mensili da pagare e portare ad un forte cambiamento delle condizioni inizialmente stipulate. Si tratta di una eventualità che non potrebbe, invece, mai verificarsi nel caso di un mutuo a tasso fisso che pur prevedendo un pagamento di rate leggermente più alte rispetto a quelle del mutuo a tasso variabile non cambierà mai le condizioni iniziali, valore delle rate mensili comprese, nonostante tutti gli accadimenti che potrebbero sconvolgere l’andamento dei mercati.

Il mutuo a tasso fisso è un finanziamento agganciato all’Eurisr, tasso medio swap registrato nell’Eurozona per una data scadenza, e al momento, a 20 anni, è molto conveniente, poco al di sopra dell’1%. Basti pensare che nel 2015 era all’1,34 e prima della crisi economica del 2008 era, in media, al 4,70%. Sembrerebbe, dunque, poter essere oggi non solo una scelta tranquilla e sicura ma anche conveniente. Tuttavia, i mutui a tasso variabile lo sono di più. Agganciati, infatti, all’Euribor, al momento questo indice ha un valore addirittura negativo, al -0,28%, il che rende ben chiara la sua convenienza. Ma cosa potrebbe succedere in futuro? E quale sarebbe allora la scelta migliore da fare per chi decidesse di accendere un mutuo ora?
 
La risposta non è poi così semplice considerando che per parlare di convenienza effettiva di un mutuo sono diversi fattori ed elementi da considerare e non solo legati ai tassi. Resta, tuttavia, sempre di base che chi vuol dormire sonni tranquilli farebbe bene a scegliere un mutuo a tasso fisso le cui condizioni e importi di pagamento di rate mensili non cambieranno mai a prescindere da qualsiasi volatilità sul mercato, mentre il mutuo a tasso variabile, più convenite adesso e capace di garantire un notevole risparmio sulla rate mensile, perché il tasso degli interessi è davvero molto basso, potrebbe andar benissimo ora ma essere soggetto a importanti cambiamenti in futuro, anche se non nell’immediato futuro.

Ma quali sono le migliori offerte di mutui a tasso fisso disponibili e quali condizioni garantiscono? Vediamo i migliori prodotti attualmente disponibili tra le proposte:

  1. Webank;
  2. Intesa Sanpaolo;
  3. Hallo Bank.

I vari mutui a tasso fisso

WeBank offre un mutuo a tasso fisso per il finanziamento dell’acquisto della prima casa con LTV tra il 65 e l’80%, su una durata di rimborso fino a 25 anni, prevedendo uno spread dello 0,65%, nessuna spesa di istruttoria e di perizia, che è a carico della banca. Si tratta di un’offerta però valida solo per i titolari di un conto corrente WeBank a zero spese e che stipulino il contratto di mutuo entro il 31 marzo 2018.

Intesa Sanpaolo propone diverse offerte di mutuo a tasso variabile, tra cui Mutuo Up, soluzione che permette di richiedere un importo aggiuntivo in caso di imprevisti, fino al 10% in più dell’erogato. In realtà l’offerta è valida sia per mutui a tasso fisso sia per mutui a tasso variabile e prevede un piano di rimborso fino a 30 anni, che possono arrivare anche fino a 40 per chi ha meno di 35 anni e sceglie il tasso fisso. L’importo erogabile del finanziamento copre fino al 95% del valore dell’immobile e del 100% per chi ha meno di 35 anni. Mutuo Up prevede anche la possibilità di modificare durata del mutuo e sospensione della rata.

Hallo Bank propone per questo mese di gennaio 2018 Hello! Home Fisso che prevede un tasso all'1,65% e taeg all'1,84% per un importo da finanziare di 50mila euro con una rata mensile da pagare di 244,74 euro per 20 anni.

Previsioni

Anno nuovo mutuo nuovo? Si vedrà perché la questione su cosa sia più conveniente fare tiene sempre banco e lo sarà ancora di più nel 2018 alla luce dei primi segnali di ripresa. Ma poi, si riverseranno anche nel settore della compravendita immobiliare? Cosa è meglio scegliere tasso fisso e tasso variabile in questa fase economica? E come inquadrare il mutuo con cap ovvero quello con soglia massima oltre il quale il tasso non può aumentare? Anzi, proprio questa potrebbe essere una carta da giocare. Gli acquirenti risparmiano sulla rata nei primi anni perché il variabile costa meno rispetto al fisso. Tanto per capirci, in questo momento il variabile è tra lo 0,7 e l'1% mentre il fisso è tra l'1,7 e l'1,9%. Ma soprattutto ci si mette al riparo da possibili rialzi futuri dei tassi, soprattutto quando la durata del mutuo è particolarmente lunga, oltre i 20 anni.

Nel dilemma tra scelta di mutui 2018 con tasso fisso, variabile o con tetto si inseriscono altre due insidie. Anche nel caso di scelta di mutuo con tetto (cap) occorre procedere con la necessarie distinzioni perché non tutti gli istituti di credito offrono le stesse condizioni e la fissazione della soglia massima a cui possono arrivare gli interessi sul mutuo può rivelarsi molto pronunciata. Anche del doppio. E poi, anche nel 2018 vanno messi in conto difficoltà nella stessa accensione dei mutui. Seppur in una situazione di graduale ripresa, l'economia non gira ancora a dovere e la prudenza adottata dalle banche, peraltro nell'occhio del ciclone, non verrà meno. Significa che ottenere un mutuo con contratto a tempo determinato sarà un'operazione difficile e filtri all'ingresso saranno particolarmente funzionanti. Ma potrebbe anche significare che il tasso variabile non salirà così fortemente e, quindi, almeno per quest'anno o anche per i prossimi due anni potrebbe ancora convenire la scelta del mutuo a tasso variabile. 




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di Marianna Quatraro pubblicato il