Novità su mutui e conti correnti a Settembre dalle banche (e Stato) accanto a modifiche su bonifici

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Novità su mutui e conti correnti a Sette

L'Unione europea sta attuando un progetto di riforma dei pagamenti digitali, introducendo nuove regolamentazioni per promuovere i bonifici istantanei.

Continua a tenere banco la questione del rapporto tra istituti di credito e cittadini. E lo fa in particolare modo rispetto a due temi centrali: i mutui ovvero i tassi di interesse legati a chi intende acquistare una nuova casa o rinegoziare il contratto in essere. E la gestione dei conti correnti con particolare riferimento ai rendimenti proposti.

In questo contesto tornano d'attualità i bonifici, in particolare i bonifici istantanei, le transazioni finanziarie elaborate in pochi secondi all'interno dell'area Sepa (Single Euro Payments Area). Questa modalità è stata introdotta nel 2017 e la loro adozione è in costante crescita anno dopo anno. La loro diffusione è stata rallentata principalmente a causa dei costi. Le istituzioni bancarie applicano commissioni ai conti correnti per le operazioni di bonifico istantaneo, il cui importo in alcuni casi può risultare eccessivo.

Non tutte le banche offrono attualmente questo servizio ai propri clienti. Ecco allora che l'Unione europea sta attuando un progetto di riforma dei pagamenti digitali, introducendo nuove regolamentazioni per promuovere gli accrediti istantanei come norma per i trasferimenti di fondi tra conti all'interno dell'area Sepa. Presentiamo le novità in questo articolo:

  • Bonifici, ecco come cambiano con le nuove regole e costi Unione europea
  • Mutui e conti correnti, le novità dalle banche aspettando quelle dello Stato

Bonifici, ecco come cambiano con le nuove regole e costi Unione europea

L'attenzione dell'Unione Europea si è concentrata sul tema dei costi associati ai bonifici, in particolare quelli istantanei. Con l'approvazione del Parlamento europeo della riforma dei pagamenti all'interno dell'area Sepa, è stato stabilito che i bonifici istantanei non devono comportare spese aggiuntive rispetto ai tradizionali bonifici. Questo non implica che il servizio di bonifico istantaneo Sepa sarà gratuito per tutti, ma che le banche dovranno fornire tale servizio alle stesse condizioni dei bonifici standard. Spetterà ai clienti scegliere quale opzione preferiscono utilizzare.

L'Unione europea intende rendere obbligatoria l'offerta dei bonifici istantanei da parte di tutte le istituzioni bancarie dell'area Sepa e consentire la ricezione di bonifici istantanei da conti in valute diverse dall'euro. In questo caso, sarà responsabilità dell'istituto di credito effettuare la conversione della valuta e accreditare l'importo sul conto del beneficiario in pochi secondi.

Per garantire l'adozione su larga scala dei bonifici istantanei nell'intera area Sepa le banche devono implementare diverse misure per garantire la sicurezza dei correntisti e l'adeguato utilizzo dello strumento. Le banche sono allora chiamate a verificare la coerenza tra il beneficiario indicato dal correntista e il destinatario effettivo dell'operazione. Poiché l'operazione di bonifico in tempo reale non è reversibile, questi controllo acquisisce grande rilevanza per evitare errori. Le banche devono adottare sistemi di monitoraggio delle transazioni per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento di attività illecite o terroristiche.

Mutui e conti correnti, le novità dalle banche aspettando quelle dello Stato

Non solo la questione dei bonifici istantanei perché le novità dalle banche non si fermano mai, sia in senso positivo che negativo. Da una parte infatti registriamo un aumento dei tassi di interesse applicati sui conti correnti dagli istituti di credito. Illimity, ad esempio, applica ora un tasso di interesse pari al 2,5% sulla giacenza a vista. Questa iniziativa è circoscritta al conto corrente Premium che richiede il pagamento di un canone mensile di 7 euro.

La banca spagnola BBVA propone un tasso di interesse al 2%, un'innovazione che abbraccia sia gli attuali clienti della banca già in possesso di un conto corrente, sia i nuovi clienti che decidono di aprire un conto corrente. Queste condizioni vantaggiose sono in vigore per i nuovi clienti fino al 31 gennaio 2025, stabilendo un termine temporale definito.

Alcune banche stanno quindi lavorando per alleviare il peso degli oneri finanziari relativi ai mutui che hanno comunque subito un aumento in termini di tassi d'interesse. Un esempio è Unicredit che ha messo a punto un piano da 10 miliardi di euro per supportare famiglie, e imprese. Prevede una flessibilità nei pagamenti dei mutui, che include una proroga della rimodulazione senza costi aggiuntivi, con la possibilità di sospendere il rimborso della quota capitale per un periodo di 12 mesi o di ridurre l'importo delle rate, estendendo la scadenza del piano di rimborso fino a un massimo di 4 anni.

Unicredit ha altresì delineato un piano di rateizzazione a tasso zero per prestiti destinato all'acquisto di beni e servizi, rivolto a coloro con un Isee inferiore a 25.000 euro e in possesso di una carta Flexia. In aggiunta, è previsto un bonus di 500 euro su prestiti personali per le nuove nascite.

Anche Intesa Sanpaolo ha adottato provvedimenti riguardanti i mutui a tasso variabile, offrendo la possibilità di estendere la durata di tali mutui al fine di mitigare le difficoltà finanziarie affrontate da famiglie e imprese nell'adempimento delle rate mensili. Questo è particolarmente rilevante considerando l'incremento costante dei tassi di interesse, emanato dalla Banca Centrale Europea durante il corso dell'anno.

A proposito di mutui, l'incremento dei tassi d'interesse sta avendo un impatto sul mercato. Ad esempio, consideriamo un mutuo di 200.000 euro con una durata di 25 anni e un tasso d'interesse del 1,61%, stipulato 10 anni fa, che comportava una rata mensile di 810 euro. Con l'Euribor al 4%, il medesimo mutuo ora implica un pagamento mensile di 1.192 euro.

In confronto, un mutuo di 200.000 euro con una durata di 30 anni, stipulato solamente due anni fa con un tasso d'interesse dell'0,97%, aveva una rata iniziale di 705 euro. In questa situazione, il rischio è che la rata possa aumentare fino a 1.401 euro, praticamente il doppio dell'importo iniziale.

Oltre alla possibilità di estendere la durata dei mutui a tasso variabile, le banche offrono altre opzioni per agevolare il pagamento dei mutui che sono diventati sempre più onerosi, considerando il tasso d'interesse che si è attestato al 4%. Una di queste opzioni è la rinegoziazione dei mutui, che può essere considerata in caso di aumento dei tassi d'interesse, come il massimo del 4,25% registrato nel luglio 2008. Questo processo comporta un aumento della rata mensile in un anno, passando dal 60% al 75%.

A ogni modo, secondo le proiezioni nel mese di settembre non si verificherà alcun incremento nei tassi di interesse relativi a mutui e prestiti. Ma per il periodo successivo a settembre, compreso tra ottobre e dicembre, gli analisti presentano opinioni divergenti. Alcuni ipotizzano una ulteriore elevazione dei tassi, altri ritengono che si verificherà un andamento statico, mentre altri ancora ipotizzano la possibilità di una prima diminuzione.

Tra le diverse congetture, sembra predominare l'ipotesi più verosimile di un periodo di stagnazione dei tassi, i quali potrebbero rimanere costanti fino alla fine dell'anno. A partire da gennaio 2024, è plausibile che si avvii un graduale processo di decrescita. Pertanto, ci si attende una fase di consolidamento per quanto riguarda i tassi nel corso degli ultimi mesi dell'anno, seguita da un inizio di declino. Quest'ultimo dovrebbe comportare conseguenti riduzioni nei costi associati a mutui e prestiti.

Il tutto in attesa delle decisioni del governo in materia a supporto delle famiglie. L'appuntamento è con la prossima legge di Bilancio. 

In particolare, il governo sta valutando la possibilità di autorizzare sospensioni di pagamento delle rate dei mutui per un periodo più esteso rispetto a quanto previsto dalla legislazione attuale. Permetterebbe ai mutuatari di far fronte alle difficoltà finanziarie causate dall'attuale contesto economico.

Un'altra ipotesi è potenziare le agevolazioni per la surroga dei mutui, rendendo questo processo più accessibile e meno costoso per i cittadini. La surroga consente ai mutuatari di trasferire il proprio mutuo da una banca all'altra, usufruendo di condizioni più vantaggiose.

Un altro aspetto riguarda l'allocazione di nuovi finanziamenti per i fondi creati a sostegno delle famiglie in difficoltà nel pagamento dei mutui per contribuire a garantire che le famiglie più colpite dalla crisi economica possano accedere a risorse aggiuntive per far fronte ai loro obblighi finanziari.

Infine, il Governo sta lavorando per semplificare le procedure e ridurre al minimo i costi per coloro che desiderano passare da un mutuo a tasso variabile a uno a tasso fisso.