Come fare domanda imprese medio-grandi per prestito coronavirus Decreto liquidità

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Come fare domanda imprese medio-grandi p

Coronavirus, come fare domanda per prestito

Le medie e grandi imprese devono infatti rispettare alcuni criteri ben precisi in relazione ai numero dei dipendenti e al fatturato per accedere al prestito statale.

Sì ai prestiti alle imprese ma non alle stesse condizioni. Il decreto Liquidità approvato dal governo, appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che disciplina le modalità di erogazione di prestiti alle imprese in difficoltà economica per via della sospensione dell'attività in seguito alla diffusione del coronavirus, prevede regole differenti per accedere agli importi richiesti.

Le medie e grandi imprese devono infatti rispettare alcuni criteri ben precisi in relazione al numero dei dipendenti e al fatturato. Che poi si riflettono nelle caratteristiche del prestito tra garanzia statale, limiti, costi di istruttoria da affrontare, procedura da seguire e tempi di rimborso.

L'impostazione data dal governo è chiara: le aziende più grandi sono sottoposte a un maggior controllo e a pratiche burocratiche meno snelle rispetto a quelle più piccole. Non solo, ma lo Stato non garantisce in alcun caso il 100% delle somme, arrivando a un quota variabile tra il 70 e il 90%. Il tutto in attesa che le misure entrino definitivamente in vigore. Approfondiamo i dettagli e vediamo

  • Coronavirus, come fare domanda per prestito imprese medio-grandi
  • Imprese medio-grandi, prestiti nel decreto Liquidità

Coronavirus, come fare domanda per prestito imprese medio-grandi

Ottenere un prestito non è così scontato neanche da parte delle imprese di medie e grandi dimensioni e la prima cosa da fare è la presentazione della domanda alla propria banca.

L'azienda avanza la richiesta all'istituto di credito e quest'ultimo valuta l'eventuale erogazione. In caso di via libera, trasmette richiesta di garanzia alla Sace che emette un codice unico del finanziamento.

Ma nel caso di imprese fino a 499 dipendenti, indipendentemente dal fatturato, è richiesta la valutazione del Fondo su profilo economico, a esclusione dell'andamento degli ultimi mesi. Il tutto in attesa che la versione finale del decreto Liquidità sia pronta e venga pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Non solo, ma anche che il pacchetto sulle garanzie statali riceva l'autorizzazione della Commissione europea. Insomma, ci sono ancora numerosi dettagli importanti ancora in sospeso.

Imprese medio-grandi, prestiti nel decreto Liquidità

Decreto Liquidità alla mano, per le imprese fino a 499 dipendenti, garanzia statale al 90% e importo massimo garantito annuo di 5 milioni di euro mentre per quelle fino a 499 dipendenti ma con fatturato fino a 3,2 milioni di euro, la garanzia statale è al 90% + 10% Confidi, prestito fino al minore importo tra il 25% del fatturato e 800.000 euro e inizio rimborso non prima di 2 anni e durata di 6 anni.

Nel caso delle imprese con fatturato superiore a 5 miliardi di euro, garanzia statale al 70%, limiti clausole su dividendi, occupazione, made in Italy e rimborso in 6 anni. Per le imprese con oltre 5.000 dipendenti in Italia o con fatturato tra 1,5 e 5 miliardi di euro, garanzia statale al 80%, limiti clausole su dividendi, occupazione, made in Italy e rimborso in 6 anni.

Infine, per le imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e fatturato fino a 1,5 miliardi di euro: garanzia statale al 90%, limiti clausole su dividendi, occupazione, made in Italy e rimborso in 6 anni.

Ultime Notizie