Come funzionano contributi a fondo perduto per aziende Decreto Rilancio ufficiale

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Come funzionano contributi a fondo perdu

Coronavirus, prestiti a fondo perduto per aziende

Condizione fondamentale per accedere a questo aiuto economico è la riduzione del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 di due terzi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Arriva una nuova spinta del governo per il sostegno delle imprese in difficoltà colpite duramente dal coronavirus. L'emergenza provocata dalla diffusione del Covid-19 è tale che ha travalicato l'aspetto sanitario per sconfinare in quello economico.

Tradotto in termini pratici significa crisi di liquidità e da qui l'idea dello stanziamento di aiuti a fondo perduto erogati dallo Stato che si vanno ad affiancare ai prestiti del decreto Liquidità.

La ha trovato spazio nel nuovo decreto Rilancio e prevede paletti ben precisi da rispettare. Non tutti possono accedere a questa opportunità e allo stesso tempo la volontà è di proporre una strada alternativa all'indebitamento per rimettere in piedi le imprese.

Non sarà ovviamente semplice perché occorre capire come fare a combinare lo strumento già esistente dei prestiti a tassi prossimi allo zero e questa nuova soluzione. Vediamo insieme

  • Coronavirus, come funzionano aiuti a fondo perduto per le aziende

  • Nel decreto Rilancio nuovi aiuti per le aziende


 

Coronavirus, come funzionano aiuti a fondo perduto per le aziende

Con l'obiettivo si sostenere chi è rimasto colpito dall'emergenza coronavirus viene riconosciuto un aiuto a fondo perduto a favore di chi esercita attività d'impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario titolari di partita Iva.

Condizione fondamentale per accedere a questa facilitazione è la riduzione del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 di due terzi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per determinare la cifra si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.

L'aiuto spetta anche in assenza dei requisiti per chi ha iniziato l'attività dal primo gennaio 2019 e per chi ha il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dal coronavirus i cui stati di emergenza erano in vigore al momento della dichiarazione dello stato di emergenza.


 

Nel decreto Rilancio nuovi aiuti per le aziende

L'ammontare dell'aiuto è calcolato applicando una percentuale alla differenza tra il fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e quello del fatturato e dei corrispettivi dello stesso periodo dello scorso anno ovvero

  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto

  • 5% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto

  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto

Nel pacchetto per le imprese anche lo sblocco di 12 miliardi di pagamenti della Pubblica amministrazione, le agevolazioni sugli affitti degli immobili e il taglio delle bollette della luce.