Contributi a fondo perduto calcolo importo massimo che si può richiedere. Esempi

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Contributi a fondo perduto calcolo impor

Contributi a fondo perduto, esempi

Il contributo a fondo perduto non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte. Attenzione ai calcoli e alle variazioni di fatturato.

I contributi a fondo perduto per le imprese sono diventati realtà. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto Rilancio viene messa una carta in più in mano a coloro che sono stati colpiti dall'emergenza coronavirus.

Più precisamente, i destinatari sono i soggetti esercenti attività d'impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario.

Tra i vari requisiti previsti, l'aiuto non spetta a coloro che hanno interrotto l'attività alla data di presentazione della domanda ovvero a coloro che hanno diritto a rivedere altre indennità e ai lavoratori dipendenti e ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

La normativa è comunque molto particolareggiata in riferimento a calcoli e variazioni di fatturato per ricevere il contributo a fondo perduto. In ogni caso non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, e non concorre alla formazione del valore della produzione netta.

In attesa dei dettagli dell'Agenzia delle entrate sulle modalità di presentazione della domanda, i termini e le informazioni utili, è comunque possibile procedere con i primi utili esempi. Ed è quello che facciamo in questo articolo, in cui analizziamo nel dettaglio

  • Calcolo importo massimo contributi a fondo perduto
  • Contributi a fondo perduto, esempi per la richiesta

Calcolo importo massimo contributi a fondo perduto

Il principio alla base della concessione dei contributi a fondo perduto e dei successivi calcoli da effettuare è il calo del fatturato nel mese di aprile 2020 rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.

Sono tre gli scaglioni individuati dal governo e messi nero su bianco nel decreto Rilancio. Il primo prevede che l'ammontare del contributo è pari al 20% nel caso di ricavi o compensi fino a 400.000; il secondo al 15% per ricavi o compensi maggiori di 400.000 e inferiori a 1 milione di euro; il terzo al 10% per ricavi o compensi tra 1 milione e 5 milioni di euro.

Se proviamo a tradurre in cifre questi numeri, scopriamo che l'ammontare del prestito oscilla da un minimo di 1.000 euro fino a un massimo di 50.000 euro.

Contributi a fondo perduto, esempi per la richiesta

Il diritto ai contributi a fondo perduto vale solo per le imprese con perdite di almeno il 33% del fatturato rispetto al mese di aprile 2019. Proprio sulla base della differenza e dunque della perdita si determinata l'ammontare dell'agevolazione economica tenendo contro delle tre diverse fasce individuate dal governo.

Provando a fare un esempio concreto, nel caso di un'azienda con ricavi di 150.000 euro e un fatturato di 14.000 euro nel mese di aprile dello scorso anno e di 3.000 in quello di aprile di quest'anno deve calcolare l'importo sulla base della differenza di 11.000 euro e dello scaglione di appartenenza ovvero il primo, quello del 20%.

Di conseguenza può chiedere 2.200 euro ovvero il 20% di 11.000 euro. Nei casi di percezione del contributo in tutto o in parte del contributo a fondo perduto si applica l'articolo del codice penale che disciplina l'indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

Le sanzioni previste variano da 6 mesi a 3 anni di reclusione ovvero da 5.164 a 25.822 euro nel caso in cui la somma indebitamente percepita sia inferiore a 3.999,96 euro.

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