Prestiti alle famiglie e alle imprese in Agosto rapporto Bankitalia. E una storia simbolica azienda

Continuano ad essere elevate le richieste di prestiti alle famiglie ma diminuiscono quelli per leimprese: ultime notizie e storie significative

Prestiti alle famiglie e alle imprese in

Prestiti Agosto rapporto Bankitalia storia simbolica


Mentre continuano ad essere ancora alti i numeri relativi alle richieste di prestiti personali per le famiglie, pur se in leggerissimo calo rispetto a qualche tempo fa, segno che vi sono ancora molte famiglie che hanno bisogno di un 'aiuto' in più per riuscire a far fronte alle difficoltà di bilancio e, al tempo stesso, dare nuova spinta ai consumi, i prestiti alle imprese private, secondo le ultime notizie rese note da Bankitalia, scendono.

Prestiti personali: ultimi dati Bankitalia in rapporto di agosto

Stando, infatti, a quanto riportano le ultime notizie emerse dal recente rapporto di agosto di Bankitalia, aumentano i prestiti al settore privato. In particolare, ad agosto i prestiti al settore privato sono cresciuti dell'1,1% su base annua (1,4% in luglio) con:

  1. i prestiti alle famiglie aumentati del 2,7%;
  2. i prestiti alle imprese calati dello 0,1%, mentre nel mese di luglio erano cresciuti dello 0,3%.

Per quanto riguarda i tassi di interesse sui prestiti erogati alle famiglie, per l'acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,51% (2,45% nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all'8,65%. I tassi di interesse sui prestiti alle imprese sono stati pari all'1,56% (1,55% a luglio).
Sempre secondo gli ultimi dati Bankitalia, sarebbero scese le sofferenze delle banche italiane, segnando un nuovo minimo da luglio 2014 a livello lordo e da marzo 2013 a livello netto, ma è rallentata la crescita del credito bancario al settore privato, con una contrazione per quello alle imprese. A fine agosto il totale delle sofferenze lorde delle banche italiane ammontava a 172,845 miliardi di euro dai 173,576 miliardi di euro del mese precedente. A livello netto le sofferenze sono scese a 65,259 miliardi di euro dai 65,970 miliardi di aprile. Su base annua, invece, le sofferenze lorde si sono ridotte del 6,5% in agosto rispetto al -5,7% di luglio.

Sistema creditizio e storia simbolica

I prestiti spesso richiesti da famiglie e imprese, e soprattutto per queste ultime, se non appositamente sostenuti da entrate regolari, rischiano di non poter essere restituiti, lasciando che il cliente diventi insolvente accumulando debiti. Si tratta di una situazione che si verifica soprattutto nel caso di imprese e aziende i cui prestiti sono decisamente più elevati rispetto alle piccole somme a confronto richieste dalle famiglie, o comunque, dai privati. Particolare e abbastanza significativa e simbolica la storia di una piccola impresa sarda a gestione familiare, la CIA (Compagnia Italiana Automobili spa), con decenni di attività alle spalle, vittima del malfunzionamento di Bankitalia, l’organismo di controllo di un settore così delicato e strategico come quello del credito. La CIA si sarebbe ritrovata nella morsa del colosso multinazionale Ford Motor Company, che opera in Italia attraverso Ford Italia e il settore finanziario FCE BANK Plc (Ford Credit Europe Bank Plc).

La CIA ha presentato diverse denunce contro FCE BANK che, secondo l’impresa, avrebbe commesso ‘gravi irregolarità’ rispetto alla normativa bancaria italiana nell’esercizio dell’attività creditizia. La stessa impresa, oltre alle denunce, avrebbe anche inviato una lettera aperta al governatore Ignazio Visco, l’ultimo dei quali risale a giugno di quest’anno. Ma in nessun caso l’impresa sarda ha ricevuto risposta. Addirittura anche la stessa FCE BANK, secondo le ricostruzioni di CIA, avrebbe autodenunciato la propria condotta decisamente in contrasto con la normativa bancaria italiana, spiegando di aver più volte inviato alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia dati non veritieri sulle linee di credito concesse all’impresa sarda in questione.

Tuttavia, l’Arbitro Bancario Finanziario, organo super partes, unico intervenuto nella vicenda ha chiaramente fatto sapere che la condotta errata di FCE BANK non richiede una immediata rettifica. Nessun cambiamento, dunque, nulla da fare per salvare dalla morsa creditizia la CIA che chiede solo di avere giustizia e decisamente penalizzata dalla stessa Banca di Italia in questo enorme scontro tra la sua piccola realtà e un colosso multinazionale, con la denuncia, sempre da parte dell’impresa sarda, di un malfunzionamento della Vigilanza, che la Banca d’Italia dovrebbe svolgere con particolare attenzione e incisività.